Io e la commare siamo convinte che tutto in francese suoni meglio… Prendete una parola semplice e di uso comune come per esempio spazzatura ora per i transalpini questa parola che la Carla Bruni in versione Fiorello definirebbe come VOLGARE in Francia suona dolce e poetico come poubelle. Se questa legge si applica per una parola come spazzatura, sedetevi e pensate un attimo a tutto ciò che in Francia fanno forse non meglio di noi, ma sicuramente con più classe e charme… Tempo fa guardando online, la nostra droga Le Petit Journal mi sono accorta di questo splendido e semplicissimo spot dell’Orange, gruppo leader delle telecomunicazioni attivo in Inghilterra, Francia e Spagna.Diretto da Philippe André per la Publicis Conseil accompagnato dalle note di Divenire di Ludovico Einaudi – come dire l’Italia ci ha messo il suo zampino – ecco una pubblicità idiota, ma allo stesso tempo stupenda. Due scene che contrastano, stessa parola, ma significati diversi. Un’onda e la ola (une vague), un incontro (un rencontre), una voglia (une envie), un colpo di testa (un coup de tête), una lotta (un combat), un grido (un crie), uno schiaffo e una figata (une claque) e la frase di chiusura: un même mot peut recouvrir plusiers de réalités. Semplice come bere di un bicchiere d’acqua, ma incisivo come un pugno nello stomaco.
Il claque cette pub!
Sentitamente vostra,
Marie Marianne








