I primi Separati alla nascita della serie Mondiali 2010 sono Sidney Govou della Francia e Wyclef Jean dei Fugees. Ma, attenzione, diamo a Cesare quel che è di Cesare, il suggerimento viene da Rudy Zerbi, che ha notato la somiglianza durante la radiocronaca con la Gialappa’s Band su Rtl 102.5 (non esistono altri modi per sopravvivere ai Mondiali se non ascoltando i Gialappi!).
I francesi sono un piacere per gli occhi, ma solo dal punto di vista commaresco, perché tra un Gourcuff e un Gignac (che più che altro è un esempio di “il video ti fa bello”) c’è veramente del bel materiale umano. Per il resto, se vanno avanti nel Mondiale sarà per il solito culo.
E va bene che Domenech dice che la prima partita non conta niente (?!), ma se hai quel popò di nomi in campo e fai un miserrimo 0-0 con l’Uruguay, allenato da un invecchiatissimo Oscar Washington Tabarez (che già quando era un po’ più giovane non era molto sveglio, i milanisti se lo ricordano bene), è meglio che cominci a preoccuparti già dalla prima partita.
E magari i francesi la smettessero di portare quei poveri animalucci allo stadio per straziarli tutto il tempo e poi magari infornarli con le patate dopo la partita…
Solo un giorno, un-giorno-uno, due partite, ma una cosa è certa: le vuvuzelas non si possono sopportare!!! Già è difficile reggerle durante le partite del Sudafrica, perché devono suonarle in TUTTE le partite?! Tra l’altro, a quanto pare, è scientificamente provato che fanno male all’udito, quindi, un consiglio spassionato per il bene di chi sta in Sudafrica e di chi guarda stravaccato sul divano: bruciate le vuvuzelas, fate un enorme falò, macinatele con un multipimer, schiacciatele con un tir da 60 tonnellate, basta che ce le levate dalle orecchie!!!
Come potete vedere dal nostro banner c’è Nonna Maria con una macchina fotografica in mano ed è proprio una sua amica sudafricana, nonna Zenani a mandarci le foto dal Mondiale. La prima viene dalla cerimonia di apertura e mostra un mitico stercoraio, che per chi non lo sapesse si nutre principalmente di cacca, e appunto la sua palla di pupù rigorosamente il Super Tele 2.0 il Jabulani. Come dire a ogni stercora’ è bella a palla so’.
Sentitamente vostre,
Le nipotine di nonna Zenani
Si sa i Mondiali sono una macchina per fare i soldi perciò cominciano a romperci i palloni con la pubblicità dei partner Fifa da mesi prima del fatidico calcio d’inizio. Noi abbiamo rispolverato la nostra classica rubrica di nickhornbyana memoria per presentarvi la nostra top five degli spot sui Mondiali 2010.
5) Partiamo dal numero 5, dove troviamo uno spot che a noi è sembrato un po’ razzista, ma forse solo perché siamo malpensanti: è quello diAdidas. Ricordiamo peraltro che Adidas è anche la colpevole di quell’aborto di pallone malefico con cui tutti i calciatori e soprattutto i portieri dovranno litigare. Piace solo a Kakà, ma indovinate qual è il suo sponsor?
4) Al numero 4 c’è invece uno spot che abbiamo visto già migliaia di volte, partito mesi e mesi fa, è quello di Visa con il grassone che comincia a correre e diventa magicamente magro in pochi secondi. E anche figo. Diciamo che è un po’ il sogno di tutti, soprattutto dei classici spettatori dei Mondiali da divano.
3) Saliamo sul podio dove al terzo gradino troviamo Pepsi, che si impone nella top five scalzando Coca Cola, che invece non ci è piaciuta. Spot carino, pieno di campioni e con la bella trovata del campo che si sposta e il mitico Leo Messi perso nella savana…
2) Medaglia d’argento, dopo vari accapigliamenti tra le commari, a un meraviglioso spot argentino che fa capire quanto è importante il calcio nel mondo. E ci siamo anche noi italiani.
1) Spot number one non poteva che essere quello della Nike, Write the Future, con tutti i campioni più attesi del Mondiale e un grande regista, ossia Alejandro González Iñárritu. Ma quello che noi amiamo di più di questo capolavoro sono due cose su tutte: Rooney barbuto e Bobby Solo che canta una canzone per il capitano Cannavaro. Godetevelo.
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