Questo post lo avrei dovuto scrivere un paio di settimane fa, quando per smaltire il passaggio all’ora legale io e la mia commare ci siamo ritrovate a parlare verso le 2-3 di notte (orario comunque normale per noi) di un film meraviglioso, una delle poche cose al mondo che riesce a metterci d’accordo al 100%. Mi riferisco a (500) Days of Summer, in Italia tradotto in (500) giorni insieme, per il quale abbiamo appositamente creato la categoria le Commari Lumière.
Entrambe lo abbiamo visto la prima volta poco dopo l’uscita, ma ne parliamo ancora perché questo qui è un film che va visto e rivisto almeno 3-4 volte all’anno, va gustato, apprezzato in ogni suo particolare perché è semplicemente PERFETTO, un capolavoro.
Sono straordinari i due protagonisti Joseph Gordon Levitt (Tom Hansen) e Zooey Deschanel (Summer/Sole Finn), meravigliosa la regia di Marc Webb, il montaggio, i personaggi secondari (compreso ovviamente il nostro “amico” Matthew Gray Gubler che una delle Commari ha conosciuto di persona e ci si è mezza fidanzata), per non parlare della colonna sonora: uno spettacolo!
Nella sua semplicità questo film è commaresco al 100%. Lo sono gli abiti di Summer e Tom, la musica che ascoltano, i discorsi che fanno… tutto insomma. Non so nemmeno quali altre parole di elogio posso trovare per questa pellicola in cui le emozioni e gli stati d’animo sono rappresentati con una facilità disarmante e in un modo che consente a tutti di immedesimarsi se non nei protagonisti almeno nelle situazioni che vivono e in quello che provano.
Bando alle ciance, riguardiamoci alcuni dei momenti più belli di questo film terapeutico, anche se selezionarli non è affatto semplice perché è bello tutto, dal primo all’ultimo fotogramma.
Aspettative vs Realtà
Un esempio di perfetta rappresentazione di uno stato d’animo
Una delle meravigliose canzoni della colonna sonora
Un altro esempio di perfetta rappresentazione di uno stato d’animo
Il trailer
Joseph e Zooey nella versione Sid Vicious e Nancy Spungen, un corto diretto sempre da Webb, che non c’è nel film, ma fa riferimento a uno scambio di battute in esso presente.
Ma che bello, che bello, che bello!!!
Le vostre estasiate Maria Sole e Mary Summer
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Purtroppo la traduzione in italiano ha rovinato il finale.
Quando lui si presenta alla tipa in sala d’attesa, per il colloquio di lavoro, quando lei dice il nome non è LUNA come tradotto in italiano bensì AUTUMN ed è un bel contrasto con il nome della sua (fino a quel) momento adorata SUMMER.
ciao
moltissime cose sono state rovinate dalla traduzione… a partire dal titolo “(500) day of Summer” è molto più bello e significativo di “(500) giorni insieme”. Anzi, forse sulla traduzione del nome della ragazza-archittetto almeno sono riusciti a cavarsela un po’ meglio Sole/Luna rende più o meno come Summer/Autumn.