Anche quest’anno People ha preso una tramvata e ha elettoChanning Tatum come miglior rappresentante della bellezza maschile a 360° e noi, da quando è stata presentata la copertina della famosa rivista, siamo sul piede di guerra. Abbiamo unito le nostre forze, le nostre memorie a breve e a lungo termine per raccogliere in un video 70 (e più) bellissimi uomini e, come se non bastasse, alcuni ve li siamo andati a scovare in un regno che non esiste. E siccome siamo troppo buone (ma solo quando si tratta di compari), vi abbiamo impacchettato una classifica che è completamente diversa da quella dell’anno scorso.
E chi è secondo noi il più bello? Pur condividendo qualche scelta di People, il più sexy per noi è… scopritelo dopo 4 minuti e 58 secondi di immagini meravigliose con la colonna sonora della canzone dell’Ump, no dai poveri, Kids degli MGMT. Chiediamo scusa a tutti quelli che sono caduti nell’impresa.
Amiche, commari, lettrici, noi vi scriviamo per farvi innamorare di Tom Hiddleston. Quest’omaggio alla poetica shakespeariana non vi distolga dalla beltà del 31enne attore inglese che fa tremare il santificato Michael Fassbender. Qualcosa in comune i due attori ce l’hanno e c’è qualche post su Internet che celebra la loro incredibile somiglianza, ma per noi i due sono assai diversi, già perché mentre uno dei due ci ha riavvicinato a una fede che temevano persa, l’altro è l’uomo perfetto da presentare alle vostre madri, anche se ha interpretato con i capelli (inspiegabilmente) tinti di nero il perfido Loki noi possiamo dirvi fin da subito che ci saremmo arruolate nel suo esercito e dopo il salto vi spieghiamo perché.
Da 15 settimane le Commari non parlano d’altro: Dobbiamo eleggere i compari olimpici, dobbiamo dare una lezione di estetica a tutti quelli che hanno messo Filippo Magnini (sì avete letto bene) nella classifica dei più fighi di Londra 2012.
Qui sotto c’è quel gran gnocco di Camille Lacourt, già eletto compare quando non se lo cagava nessuno, dunque fuori dal video-Postalmarket-olimpico che trovate dopo il salto.
Ci scusiamo con i Muse se iMovie ha tagliato la loro splendida Survival, la fille de poche giura di non averlo fatto apposta.
Una particolarità le Commari: sono andate fino in fondo, cercando anche i più fighi di sport iper geek e non proprio noti per la prestanza fisica dei loro atleti (tiro con la pistola e il tiro con l’arco, dove abbiamo beccato addirittura due ori). Siete pronte…. Ecco a voi i nostri Compari olimpici.
Camille Lacourt, ovvero il Compare fra i Compari olimpici
Da settembre non si parla altro che di lui, quest’uomo sceso in terra come un Messia per salvare le donne dalla dannazione eterna. Parliamo di quel gran figo, di quella dimostrazione dell’esistenza che è Michael Fassbender. Già perché al pari di Eric Bana ci ha fatto come dire sbarellare, impazzire… perdere le staffe… e soprattutto riavvicinarci alla fede. Quello che sembrava impossibile per le due commari è successo, grazie a Michael abbiamo una nuova rinvigorita fede… Nel senso che per noi è Gesù Cristo, in una mitica trinità rivisitata che da domani Porcopolitan ci invidierà che vede Eric Bana vestire i panni di Dio (non sappiamo più come dirvelo, noi di australiana non ci siamo mai guarite), come moderna colomba volatile ecco lo Spirito “James” Franco e infine lui, l’uomo che siede alla destra di Eric Bana – e nella nostra religione politeista a volte può anche usurpargli il trono: Michael Fassbender. Visto che ancora non ve l’abbiamo mostrato, eccolo:
Michael avvolto in una paradisiaca nube
Nato a Heidelberg nel 1977, si trasferisce giovanissimo in Irlanda il paese di origine della madre e qui passa le sue serate come noi a guardare serie televisive americane, come dice lui stesso in un paio di interviste:
Nonostante abbia interpretato Magneto, crede di essere Superman e in qui canta la sigla di Super Ralph maxi-eroe
e addirittura condivide con una delle commari l’idea sulla confessione. Dai video ritorniamo ai cari vecchi file jpeg:
in bianco e nero
Bello anche se indossa capi Hogan
Qui inizia a recitare praticamente subito perché a suo dire non era bravo a nient’altro, chiaramente non gli crediamo…visto che in quanto santificato lui può tutto. In patria – chiaramente l’Irlanda lo si può vedere in un vecchio spot della Guinness – in cui mette in atto la sua divinità attraversando a nuoto l’Atlantico
Si fa conoscere al pubblico per aver interpretato le ultime settimane di vita di Bobby Sands in Hunger, diretto da Steve McQueen. Per questo film si è nutrito di sole sardine e badate che le odia. McQueen l’ha poi diretto in Shame film capolavoro in cui interpreta un erotomane (sì, un pipparolo all’ennesima potenza) uno dei personaggi più soli che il mondo abbia mai concepito. La commare l’ha visto e ha perso il conto dei nudi frontali del caro Fassbender. Non solo in A Dangerous Method interpreta Carl Gustav Jung e sculaccia come si deve Keira Knightley, e credeteci non invidiavamo così tanto la Knightley da quanto stava con Jamie Dornan! Eccovi il trailer:
Per capirci, ecco l’effetto che fa alle donne
e agli oggetti metallici
ha anche un effetto deleterio sui nazisti e sulle eroine dei libri dell’800:
Se non vi abbiamo convinto con tutto questo sappiate che sa anche ballare e cantare!
qui in compagnia con l’altro futuro compare James McAvoy
Se tutto questo non vi fosse bastato, sappiate che anche dannatamente bravo a recitare.
Perché è il compare Gesù Cristo: oltre alla sua presenza ossessivo compulsiva in tutti i media del mondo… Fassbender è anche un buontempone, è un gran bravo attore (lo so a vederlo così sembra essere quasi che si tratti di una falsità, invece no!). A vederlo meglio poi è talmente perfetto che l’unica espressione possibile è chiamarlo con il suo vero nome: (oh) Gesù!
Le Commari si sa non sono mai d’accordo, quindi se qualche volta succede che siamo d’accordo va celebrato. Uno come Eric Bana non mette d’accordo solo noi, ma metterebbe d’accordo anche tutte le fazioni della sinistra italiana, israeliani e palestinesi e chi ne ha più ne metta anche perché di fronte a TANTA ROBBA, come si fa a non perdere la testa. Eric Bana è talmente TROPPA ROBBA che secondo noi andrebbe santificato, sì santifica il compare anima mia…
Eric Bana è talmente bono che dopo aver fatto ridere e commuovere la sua lontana Australia (prima era noto per i suoi stand-up, poi ha interpretato un serial killer) è diventato famoso anche da noi grazie alla sua interpretazione di Ettore. E se poco poco odiavamo dai tempi delle medie il pelide Achille e la sua ira, ecco che da quando abbiamo visto Troy siamo diventate tutte Andromaca. Dopo Troy, è giunto Munich in cui Eric dà il meglio di sé… come possiamo vedere qui sotto….
Senza parole, ma Eric Bana ci lascia sempre così… C’è tanta robba in quest’uomo da far sembrare anche sexy uno con la gotta, sì parliamo di Enrico VIII interpretato da lui ovviamente in modo… divino, tanto da far fare pace alla chiesa anglicana e quella cattolica, con un Tanta Robba così il Concilio di Trento ce lo sognavamo:
Eric diventa Henry VIII
Eric si presta anche ad altre grandi cose, tipo imitazioni di colleghi di set, come Orlando Bloom:
Ma quest’uomo, grazie al quale abbiamo capito anche le assurde regole del Texas Hold’em, ci regala ogni tipo di soddisfazione, e vorremmo incontrarlo all’altare come una Claire Abshire e dirgli sempre e solo di sì:
Eric all'altare
Ed ecco altre foto della troppezza di Bana:
Eric Troppa Roba Bana #1
Eric Troppissima Roba
E poi perché quest’uomo è uno tosto, come testimonia il trailer del suo prossimo film Hanna:
Se con tutto ciò non vi abbiamo convinto della vicinanza a Dio di Eric Bana, beh… cambiate religione voi e il vostro Pattinson del piffero!
Ci piace perché: Non è un Brad Pitt qualsiasi e poi perché nonostante ci sia così tanta robba in Bana non ci stancheremo mai di lui. Non ci resta che dire: SANTO SUBITO. È talmente Bana da far passare anche in secondo piano, il compare ante litteram Hugh Jackman.
P.P.S. Prima di ricevere insulti di puristi della lingua italiana, sappiate che siamo già al corrente che roba si scrive con una sola b, ma per Bana si può anche distruggere la lingua italiana.
Commari di tutto il mondo unitevi a noi e al nostro amore per quest’uomo di infinita beltà. Da tempo non eleggevamo un compare che ci mettesse così platealmente d’accordo e che ci mettesse – vuoi anche per quel suo nome che profuma di rosa – in pace con noi stesse. Già perché anche se non sembra dietro ogni elezione di ogni compare sono volati insulti, beghe da condominio fino a oggi, quando io e la bradipina senza battere ciglio abbiamo deciso di eleggere a compare l’attore francese Pio Marmaï. Nato a Strasburgo il 13 luglio del 1984, per diventare attore ha seguito vari corsi anche in Italia (anzi utente della rete, tu che forse hai mangiato una piadina con il nostro Pio, sappi che questo post è anche per te) e il conservatorio di Créteil e poi ha concluso il tutto alla Scuola d’arte drammatica di Saint-Étienne, come dire in Francia non è così semplice diventare attore come nel nostro paesello… Del genere se un Luca Argentero qualunque solo con una presenza nella casa del Grande Fratello diventa attore, in Francia la situazione è ben diversa. Ma torniamo al nostro Pio, fra un film e l’altro ha anche il tempo di fondare con un gruppo di amici una compagnia teatrale dal nome altisonante Quincaillerie Moderne, come a dire soprammobile moderno… una sorta di gattino giapponese che abbassa la mano. Nel sito potete anche trovare l’email del bell’uomo, ma vi lasciamo fare le Miriam Tomponzi di turno. Recita in qualche pièce teatrale e poi al cinema in Didine fino a quando non entra a far parte del cast di uno dei maggiori film della scorsa stagione cinematografica francese: Le premier jour du reste de ta vie, dove il nostro Pio convola a nozze con immancabile vestito bianco kitsch, film che gli è valso anche la nomination a miglior attore rivelazione al César, il premio gli è l’ha soffiato il “fratello” Raph. Dopo questo film se è possibile si fa amare ancora di più e sposa la legge che amiamo di più. E per farsi amare ancora di più recita in una serie dedicata agli anni ’80! Il popolo di faccialibro ha già la risposta ai nostri patemi: il mitico gruppo “Pio Marmaï, will you marry me?”. Fra gli iscritti manco a dirlo c’è proprio lui! Ecco a voi qualche foto e qualche video di Pio:
Pio vérsion blanche et noir
Pio perplesso
Pio in camicia di flanella
Il trailer di Le premier jour du reste de ta vie
Una scena dal film
E un’intervista per il lancio di La loi de Murphy
Perché è il compare peacekeeping? Perché con la sua beltà mette d’accordo tutte e poi scusate, ma vi chiedete anche il perché???
Donne, credeteci: ognuna di noi dovrebbe avere un Don Draper. Perché Don è un eroe, perché Don è perennemente vestito come si deve, perché come Gigen non esce di casa senza il suo borsalino, perché anche quando si toglie la divisa da lavoro indossa comunque un pigiama Frette e se non è Frette non è sicuramente Gap. Ma chi è Don Draper? Don è il personaggio principale di quell’opera d’arte del piccolo schermo chiamata Mad Men. Ambientata negli anni ’60 a Manhattan, Mad Menè veramente una delle migliori serie mai scritte, non solo perché ricrea fedelmente la vita, il lavoro, il modo di pensare, gli abiti e l’aria dei ruggenti anni ’60. Siamo in un’agenzia di pubblicità di fama, la Sterling Cooper, il cui capo è uno strano vecchino fissato con l’orientale (Cooper), mentre l’altro è esaltato dal triangolino (Sterling), fra i due si inserisce LUI, il Don Draper, l’uomo che tutti vorrebbero essere e l’uomo che tutte le donne vorrebbero avere nel proprio letto, tutte tranne la commare ad honoremBetty Draper, la sua bellissima moglie. Don, interpretato dal tronco di pines di Jon Hamm, non è solo bello ma è anche incredibilmente bravo nel suo lavoro, l’uomo a cui si devono tutti, ma dico tutti i contratti migliori. E poi vederlo fasciato sempre in quei completini eleganti, in quei gessati, con quell’aria misteriosa, sorseggiando il suo cocktail, fumando il suo sigaro…Donne credeteci… tutte dovrebbero avere un DON DRAPER. Don è talmente figo che è anche candidato agli Emmy e mica solo una volta…. Ecco un video e degli scatti per conoscerlo meglio
Per anni ho seguito ER subendo l’idiota che ti raccontava lo spoiler, la notizia trapelata da qualche sito o da qualche video visto per sbaglio su internet. Per ben 15 anni ho atteso, come si fa con l’estate, la messa in onda di una delle mie serie preferite di sempre fino a quando, proprio come un fulmine a ciel sereno ecco arrivare il recurring che non ti aspetti. Dicesi recurring, il personaggio di una serie che magari si fa al massimo una o due stagioni, fino a quando se gli va di chiulo arriva allo status di starring, ora ER di recurring ne avrà avuti qualcosa come un migliaio, ma mai nessuno bello come lui. Lui è David Lyons ed è talmente bello che non solo lo comparizziamo, ma ha anche rovinato la quindicesima (e ultima) stagione di ER alla sottoscritta. Lyons interpreta un dottore australiano Simon Brenner che diciamolo all’inizio sta un po’ sulle balls a tutti. Un po’ perché nipote di Anspaugh e chi ama ER odia Anspaugh, un po’ perché è un fimminaruincallito, tipo ha mille donne di cui non ricorda la mattina dopo neanche il nome. Uno così diciamolo lo ami e lo odi… Ma c’è voluto poco che il bel dottorino è passato da uno stato di “sì bello, ma che infame” a causarci svenimenti e abbassamenti di pressione. Di Lyons sappiamo ben poco, si sa che è australiano, è nato nel 1976, in patria ha recitato in una serie di successo, una sorta di Gente di mare versione australiana(che la commare si è ammollata senza sottotitolo alcuno capendone il 40%) della serie noi abbiamo quel buddace di Lorenzo Crespi, in Australia hanno uno così… medidate, meditate… Lyons ha fatto un film e la tv astelleestriscie – che si sa ha l’occhio lungo – lo ha già coaptato per una serie copia di Lost, ma che ceeee frega, basta che rivediamo quei suoi riccioli d’oro, quel suo sorrisino, quella sua voce roca che ha fatto capitolare a sé la sedicenne più vecchia al mondo, al secolo Neela Rasgotr(oi)a, che ha recitato nel film che l’ha resa famosa la parte di una sedicenne quando ha avuto il prepensionamento. L’idiota è talmente idiota che in ER l’ha lasciato. Sta maledetta, ma come si fa? Poi cioè voglio dire lui ti dona Venezia e tu ti metti con uno zoppo (Ray deve morire)? Dicevamo si sa ben poco di Lyons, sappiamo però che è stato l’effetto scatenante dell’australiana. Sappiamo, invece, molto di più di Brenner, sappiamo che sua madre era una baldracca, che è stato vittima di un pedofilo, che indossa solo cravatte fighissime, che gioca a rugby, che ha un cuore grande cosìììììììììììììììì! Vabbè bando alle ciancie ed ecco a voi il compare agli antipodi. Ah, in pieno delirio causa influenza australe, ci siamo dimenticate perché l’abbiamo eletto compare agli antipodi. Aiuto, Dottore, chiami un dottore!!!!
Brenner in versione drammatica
Brenner in versione romantica
Brenner e basta
Cosa c'è di più bello di David Lyons all'imbrunire?
Perché è il compare della settimana? Perché è una versione intrepida del Dr. Carter, perché è quello che Malucci sognava di essere, perché è quello che sarebbe stato Ciccio se solo avesse avuto i capelli e un accento australiano, perché solo lui può sostituire il Dr. Ross nei nostri cuori e si mangia in un sol boccone quella zecca schifosa di Stranamore.
Seguendo a ruota il post dell’altra commare, questa volta con il suo placet, eccomi a eleggere l’ennesimo compare francese, signore care questa volta si tratta di Louis Garrel. Come dire un predestinato, figlio di un regista engangée dell’attrice Brigitte Sy, e come se non bastasse anche il nonno del piccolo Louis è un attore. Se tutto questo pedigree vi ha messo un tarlo nell’orecchio, pensate che a battezzare il pupetto è un mito de la fille de poche, il sempre stupendo e inconfondibilmente triste Jean-Pierre “Antoine Doinel” Léaud. Louis nasce a Parigi il 14 giugno del 1983 e questo lo rende più piccolo della fille e della bradi. Inizia a recitare quando ancora io avevo cinque anni e anche lui, visto e considerato che siamo coetanei. Con qualche piccola differenza, mentre fra i miei avi posso orgogliosamente elencare una donna che zappava la terra e sono nata e cresciuta a Reggio Calabria, quest’uomo vanta fra i suoi avi cineasti da generazioni ed è cresciuto nel quartiere latino di Parigi. Lo stesso quartiere del maggio francese e dove probabilmente il generale Jarjayes non avrebbe mai mandato Lady Oscar a fare delle commissioni. Mentre io ho frequentato una scuola sgangherata, senza porte, palestre e strutture, il bel Louis frequentava un liceo (ovviamente) figo della città delle mille luci, lo stesso di Simone de Beauvoir, Louise Bourgeois, Jean Cocteau e per abbassare un po’ livello Charlotte Casiraghi. Nel 2002, mentre io mi lattariavo per gli esami di psicologia cognitiva, quest’uomo recita nel film della svolta, il primo di una lunga serie sul maggio ’68, The Dreamersdi (inchino) Bernardo Bertolucci. In cui assieme alla sorella Eva Green (ok sorella di finzione, ma non è difficile sapere che mestiere abbia scelto di fare Esther, la sorella di Louis), si mette in casa Michael Pitt, dopo averlo raccolto a una proiezione della Cinémathèque. Due anni più tardi eccolo di nuovo a reinterpretare lo stesso periodo diretto dal padre, ne Les Amants Réguliers un film di tre ore in bianco e nero con sole venti pagine di copione. Attratta dalle critiche e dal titolo, la fille piccola studentessa di francese di livello A1 decise di affittarlo, non l’avesse mai fatto. Il film non sottotitolato l’ha quasi uccisa e da quel momento sogna di avere lo stesso taglio di capelli di Clotilde Hesme. Dopo questo e anche natural durante diviene l’attore feticcio di Christophe Honoré, ed ecco che ha come madre (e che madre) Isabelle Huppert, come fratelloRomain Duris, è protagonista del più classico ménage à trois, o anche à quatre nello stupendo Les Chansons d’Amour e poi eccolo professore d’italiano, sì professore d’italiano in La Belle Personnementre rende bella e poetica anche la canzone dal testo più idiota del mondo: Sarà perché ti amo dei Ricchi e Poveri, oltre che scopri che puoi avere mille Franco Battiato o De André, ma quello che varca i confini dello stivale e viene etichettato come vera musica italiana sono queste kistcherie. Nel rimandarvi al sito ufficiale del bel Louis e ricordarvi che dal 2002 è fidanzato con Valeria Bruni Tedeschi vi lasciamo a uno splendido video che lo ritrae alle prese con canzoni kitsch e situazioni umilianti.
Louis versione prof
Louis tout simplement
Perché il compare della settimana? Perché con quel broncio, con quell’aria perennemente incavolata, per quel suo neologismo (che vuol dire mignoni) e perché solo lui poteva dare un senso a una canzone cheesy dei Ricchi e Poveri.
Le Commari non sono sempre d’accordo su chi eleggere compare. Spesso litigano per ore e alla fine non scrivono nulla. Questa volta, invece di picchiarsi virtualmente, tirarsi i capelli e sputarsi addosso reciprocamente, si son dette “patti chiari, amicizia lunga: a ognuna il suo compare e chi leggerà voterà.
Riassumendo: il compare della settimana per bradipina è Matteo Bordone, qui potete leggere perché e, se vi convince, votate per lui nel sondaggio qui sotto. la fille de poche ha scelto per l’ennesima volta un compare francese, Ali Baddou, qui vi spiega il motivo e se lo preferite votatelo.
La cosa più assurda è che abbiamo scoperto che i due non sono poi così lontani l’uno dall’altro: stessa età, stesso mestiere e non solo. Diciamo che Baddou è un Bordone ripulito e Bordone è un Baddou meno bobo e più punkabbestia, uno esotico e l’altro nordico, ma entrambi colti e multimediali.
Che vinca il migliore… ma anche no!
Se volete farci qualche segnalazione o più semplicemente insultarci, adularci, mandarci a quel paese, chiederci se siamo normali, scriveteci a questo indirizzo: marujas@libero.it. Risposta assicurata.