Qualche giorno fa Scarlett Johansson ha confermato ai giornali di gossip di mezzo globo che il suo cuore batte per un giornalista francese. Il nuovo fidanzato della diva americana si chiama Romain Dauriac. Da tempo il giornalista lavora negli States ma in Patria, come ci fa sapere People, ha diretto e ha fondato un magazine dedicato al mondo dell’arte intitolato Clark. Nello stesso articolo, poi, scopriamo che Scarlett Johansson ha collaborato con il defunto Serge Gainsbourg. Quest’articolo, però, non vuole sottolineare la pochezza del collega di People, ma dire alle nostri appassionate lettrici che esistono almeno una ventina di giornalisti francesi più fighi di Romain Dauriac. Le Commari non sono nuove alla passione per i giornalisti francesi, come dimostrano due dei nostri Compari, e hanno deciso di scandagliare la toile araignée mondiale, si legga WWW, per trovare un collega più gnocco del nuovo fidanzato di Scarlett.
Something like that, i migliori 5 baci delle serie TV
31 genLi attendi per mesi, se non per anni e quando arrivano… BOOM! Ti esplode il cuore!
Parliamo dei baci fra i personaggi delle serie TV, se anche voi avete gioito per almeno uno dei cinque baci che vi proponiamo in questa Top Five per la nostra rubrica Alta Fedeltà, vuol dire che, come noi, siete solite fare le shippers di alcune coppie e aspettate i momenti clou delle loro storie mangiandovi le mani in un angolino della vostra cameretta, divano… o qualsiasi posto scegliate per vedere le serie TV.
Dopo aver visto la puntata di questa settimana di una delle nostre serie televisive preferite, non possiamo che proporvi questa classifica, ma prima vi facciamo vedere una foto che non c’entra una sega, ma NOI odiamo gli spoiler, dunque chi vuole ed è al passo con le serie tv può proseguire oltre il salto e leggere la VERA classifica, altrimenti si fermi qui. Diciamo che dal titolo del post si capisce tutto… se non lo capite, vuol dire che non avete ancora visto l’episodio che ci ha ispirato la classifica e quindi non vi conviene rovinarvi il momento con la nostra classifica.
Olimpiadi: le migliori cinque notizie su Londra 2012
27 lugRomans, courtyards and Olympians! Le Commari, preferendo William Shakepeare ai Teletubbies, si proclamano Olimpiche. Citando una delle opere più allegre del Bardo, diventiamo per due settimane Le allegre Commari di Londra. Come vi abbiamo già raccontato Pechino, vi parleremo anche di Londra a modo nostro. Manca poco alla cerimonia d’apertura e siamo in trepida attesa per scoprire quando si addormenterà la Regina o il nostro Giorgio Napolitano? Queste e altre domande ci assillano, ma intanto eccovi la nostra top 5 delle migliori notizie scritte o prodotte su Londra 2012.
5) La coppia australiana che non può dividere il talamo olimpico
Gli australiani Lauryn Ogilvie e Russell Mark non le mandano certo a dire. Se la sono presa con il Cio perché devono dormire in letti separati: loro, che sono sposati, NON possono condividere lo stesso talamo olimpico. Cosa che ha fatto incazzare (e non poco) il tiratore (non scelto) Mark è che parecchie coppie gay, invece, dividono il letto nel villaggio olimpico. Chiaramente in Australia, il sesso lo fanno, non come i colleghi inglesi. Chi vi scrive ama l’Australia, ma veramente Mark ha mancato un bersaglio al suo skeet, o se preferite ha pisciato fuori dal vasino.
4) Il giornalista si allena: Sean McGregory del Time prova gli sport olimpici
Sean McGregory testa gli allenamenti degli olimpionici statunitensi, eccolo alla prova con le sincronette. Certo che quella che parla sembra più che altro una panettiera, ma ammettiamo chee di McGregory il fascino lo subiamo eccome…
3) L’opinione della stampa estera, raccolta dal Guardian
Il Guardian ha raccolto il peggio degli articoli scritti dalla stampa estera: c’è chi si preoccupa per la Tbc (minchia Dickens è nato 200 anni fa, non due anni fa, Russi, datevi una regolata, su!), della pioggia (gli australiani, come se a Melbourne NON piovesse), della pulizia delle toilet (gli indiani), dei bordelli (mamma li turchi). Ma i migliori siamo noi… gli italiani – nella fattispecie Emanuela Audisio – che parlano dei letti, e dopo aver visto quella foto, bradipina sta per togliere la coperta di Garfield.
2) Le migliori e le peggiori uniformi che gli atleti NON indosseranno ai Giochi
Il tema che più amiamo viene trattato di nuovo dal Time: la rivista pubblica la classifica dei meglio e dei peggio vestiti ai Giochi. Il nostro premio lo vince la Giamaica, con una gamma di colori da far impallidire Sandy. Stilosi gli italiani e i francesi, sembrano usciti, invece, da Brideshead i nazionali americani e l’espressione di Ryan Lochte dice tutto.
1) Il drinking game della cerimonia d’apertura
Pur non sapendo di chi sia la paternità di quest’opera d’arte, GQ lo linka come se fosse suo, ma, a dire il vero, gira già da qualche giorno sui social network. Il drinking game della cerimonia d’apertura è al primo posto fra le notizie che amiamo di più su Londra 2012. Anche perché siamo certe che riusciremo a bere quasi nel 60% dei casi.
Cheers,
Olimpicamente vostre,
Marie Pierrette e Maria Olimpia
High Fidelity – Mondiali#2, le canzoni
13 giuCome ben sappiamo, le canzoni dei Mondiali sono da sempre simbolo di truzzaggine infinita, unica punta di non-truzzeria fu la mitica Notti Magiche, firmata da due simpatici mostri, Gianna Nannini ed Edoardo Bennato. Ma dal 1994 (anno di cui sinceramente nessuno ricorda l’inno) è stata una caduta senza fine iniziata da La Copa de la Vida e quel tuyyoaléalé de Il-Fu-Ricky-Martin, sì, insomma, prima che dicesse al mondo che è gay e ama Valerio Pino.
Ma eccoci qui a decantare le lodi delle cinque migliori canzoni di questo Mondiale in cui si affrontano: Francia, Germania, Spagna (ma anche no) e l’Inghilterra con il loro inno sfigato. E mentre scriviamo ci chiediamo perché l’Italia non ha il suo inno….
5.
Se avete acceso anche solo per sbaglio la tv negli ultimi due giorni l’avrete sicuramente sentita, perché è la musichetta della sigla della Fifa, è cantata da David Bisbal, partecipante alla prima edizione di Operazione Tronfio in Spagna, e dal rapper canadese, nato a Mogadiscio, K’naan… Come dire “Forza Canada e in bocca al lupo per questo Mondiale”, ma io dico CANTANTI SUDAFRICANI NON ESISTONO????
4.
Il Brasile (che ve lo diciamo a fa’) scende in campo con un samba. Sai che noia… premiamo la mancanza di inventiva mettendola al quarto posto.
3.
Al terzo posto una canzone del 1998, che poi è una canzone del 1996 rifatta per il Mondiale francese. A cantarla sono i Lightning Seed, un gruppo di Liverpool, e uno dei vari esponenti del britpop. L’abbiamo messa perché da quel dì – nel 1996 appunto – è diventata la canzone/inno dei simpatici e folcloristici tifosi inglesi, che non perdono occasione per cantare appena possono: “It’s coming home, it’s coming home… Football is coming home“. Ode alla tenacia e perché, sinceramente, dopo soli due giorni ne avevamo le palle piene della ciellina Waka Waka.
2.
Conosciamo Joachim Loew, il secondo ct della Germania perché NON potrà mai prendere il posto di Jürgen Enzo-Paolo (Turchi) Klinsmann, ma non sapevamo che gli equivalenti tedeschi dei Neri per Caso gli hanno dedicato una canzone, inserendo nel video vari protagonisti della Coppa del Mondo in versione Southpark… Bravi i crucchi per la creatività.
1.
Al primo posto, sbaragliano la concorrenza, i due comici francesi Omar e Fred, che (re)interpretano un classico di uno dei loro personaggi François le Français Bleu Blanc Rouge. Per chi non li conoscesse, i due comici formano il meraviglioso duo del SAV, una delle costole del nostro amato Grand Journal… Ode e gloria per aver messo nel video l’orco Chabal.
Sentitamente vostra,
scappo, inizia il derby delle ‘ndo cojo cojo (Germania-Australia)…. FORZA SOCCEROOS!!
Maria Sanura
High Fidelity#2: I momenti più drammatici del piccolo schermo
10 aprPremessa quando ho proposto questa toplist all’altra commare era entusiasta. Quando le ho proposto una bozza di classifica ho scoperto a mie spese un paio di cosette: prima cosa la mia collega commare non ha mai visto CSI e Squadra Emergenza e odia il genere drama in quanto tale, seconda cosa la mia commare collega non ha ben compreso la differenza fra sitcom e drama su cui si basa la tv americana, vabbe esistono i dramedy, ma non sono molti e se si piange lo si fa per la parte “drama” e non per la parte “comedy”. Per lei un momento triste è l’addio fra la scimmietta Marcel e Ross in Friends, il momento in cui io ero tagliata in due dalle risate. Passata la premessa, ecco il secondo capitolo della top 5 delle Commari questa volta dopo le risse, i momenti più tristi del teleschermo secondo me e specifico, visto il rifiuto dell’altra Commare per tutto ciò che fa dramma. Sono convinta che quando guarda La Corrida e la gente esce fuori (sì io transitivizzo il verbo uscire) i campanacci lei piange. Ecco dunque la mia top 5 con qualche pari merito:
1) La morte di André in Lady Oscar: per dire è una cosa che se guardo ancora oggi mi uccido, nonostante so benissimo come va a finire, il dolore di Oscar è bello in qualsiasi lingua voi lo vediate… anche in catalano!
2) Ogni momento di Grey’s Anatomy e Cold Case: come recitano due gruppi di Facebook a riguardo Yes, I did cry during Grey’s Anatomy: Every moment counts e Cold Case is the only thing that makes me cry. Come dire 100% totalmente d’accordo, il modo di raccontare il dolore di queste serie è sempre toccante e posso dire con orgoglio di aver pianto per quasi tutte le puntate. Due pout-pourri uno con le note (tristissime) di Damien Rice e l’altra con la bellissima In Your Eyes di Peter Gabriel.
3) La morte di Cyril O’Reily in OZ : ammetto OZ è il mio guilty pleasure, l’ho scoperto per caso e l’ho amato dal primo fotogramma. Questa è stata una delle poche volte in cui ho pianto, l’esecuzione di Cyril. A Cyril mancava qualche rotella, quindi quando è stato condannato a morte gli avevano raccontato una palla dicendogli che erano degli esami a cui si doveva sottoporre. La protesta rumorosa nel Paradiso e Ryan il fratello distrutto che manda a cagare il padre alla fine…. Questo è poesia! Vi avvertiamo, questo video è per chi ha stomaci forti.
4) Cassie a NY in Skins: come per OZ ho amato Skins dal primo momento, ho divorato le due stagioni in meno di due settimane, la serie più neorealista del pianeta ci ha regalato vari momenti tristi: Sid e il cast cantano Wild World alla fine della prima stagione, la morte di Chris e Cassie a NY. Questo momento non è molto tragico, ma le meravigliose note di Adele rendono questo momento una perla.
5) Last, but not least… La morte di Greene di ER, la serie è ahimé finita, ma questo resta il momento più triste di 15 di storia del Cook County, anche se la morte del figlio di Carter…
Tutto ciò mi ha veramente ucciso, spero che la mia top 5 vi sia piaciuta.
Tristemente vostra,
Maria Lacrimosa
High fidelity#1: Le risse che avremmo voluto vedere, ma anche no…
24 marCari amicici o nemicici (che mi sa che siete di più perché solitamente grazie a questo blog raccogliamo insulti di ogni tipo), ecco a voi la nuova rubrica delle Commari. Dopo un lungo travaglio dovuto all’insana pigrizia delle due blogger (perché se una è onesta e si chiama bradipina, anche la fille de poche non è da meno in quanto a “lo faccio dopo”, come dice un ormai celebre gruppo di facebook), ma anche e soprattutto alla distanza che le separa… finalmente vi proponiamo la prima puntata di High Fidelity/Alta fedeltà. Ci pensiamo da mesi, ma non abbiamo mai avuto voglia di scriverla. Se ne poteva in effetti fare a meno? Mah, noi pensiamo di no. Grazie a questa rubrica ricordiamo un capolavoro della letteratura britannica contemporanea (del mitico Nick Hornby), il libro dal quale prendiamo in prestito il nome e che è stato anche trasposto in un film con protagonista l’idolo delle Commari John Cusack (molto presto compare).
Ora vi chiederete perché abbiamo scelto questo nome. Ve lo spieghiamo subito. Se vi ricordate il libro/film (se non lo ricordate vergognatevi e andate a comprarlo subito!), il protagonista Rob Fleming (Rob Gordon nel film) e i suoi amici Dick e Barry erano soliti fare classifiche di cinque posti: le famose Top Five. Nella maggior parte dei casi l’argomento era la musica, ma non sempre.
Bene, da oggi in poi, quando ne avranno voglia, le Commari stileranno le loro Top5 sugli argomenti più disparati.
Per la prima “puntata” abbiamo preso spunto dalla cronaca, ecco quindi le risse cui avremmo voluto assistere, ma anche no, perché potrebbero essere state molto pericolose…
1) Rissa tra i rugbisti Sébastien Chabal (non a caso detto l’Orco e clone del musicista transalpino Sébastien Tellier) e Martín Leandro Castrogiovanni avvenuta domenica notte all’Art Cafè di Roma durante il “quarto tempo”. Motivo del contendere pare sia stata la ragazza di Castrogiovanni, la sciatrice Giulia Candiago, infastidita da Chabal. Bene, noi l’avremmo voluta vedere questa rissa ma immaginiamo la paura dei presenti davanti a questi due omaccioni ubriachi e incazzati. Una rissa del genere fa davvero paura, ma anche no, volete mettere tutto quel testosterone??? E poi mettiamoci nei panni della ringalluzzita Candiago che si vanta il giorno dopo mentre si fa un pedicure.
2) Rissa a Oz, la serie tv che ha cambiato la vita di una delle due commari (la fille). Nel penitenziario più famoso della tv le risse erano all’ordine del giorno: italiani (siciliani) contro latinos, irlandesi contro musulmani, africani contro cattolici, ariani contro tutti e anche i trans si difendevano egregiamente. Tra sangue, botte e insulti le risse certe volte erano da brividi, ma volete mettere essere l’ufficiale di polizia a sedare la lite fra i due amanti Beecher e Keller? In questo video un bel montaggio del meglio della terza stagione.
3) Le risse tra Fabrizio Corona e i poliziotti/paparazzi/carabinieri/vigili/passanti/nine moric e qualsiasi altra cosa gli sia capitata davanti. Anche alla Fattoria non è stato da meno ed ecco che in meno di una settimana in Brasile ha litigato anche con lo sterco del maiale (su una cosa siamo d’accordo Milo Coretti va ucciso a badilate). Quest’uomo più insopportabile della sabbia nelle mutande, ma altresì affascinante (solo per la fille, perché la bradi lo eliminerebbe dalla faccia della terra), ha litigato con chiunque e possiamo scommettere che continuerà a farlo. E poi è troppo rancoroso e bullo per non menargli nelle gengive (e chissà potremmo riportarlo alla ragione e così i suoi tatuaggi scompariranno e tornerà a essere un ragazzo bello e compito tipico della Milano da Bere anni ’80)
4) Rissa storica fra Christina Yang e Meredith Grey a Grey’s Anatomy: quella che in inglese viene definita catfight, un litigio fra donne fino all’ultima unghia rotta, anche se in questo caso no nail involved, si usano i guanti di lattice… La immaginiamo così: stufa, arcistufa delle solite panzanate di Meredith, Christina strozza Meredithcon lo stetoscopio, con una mano la immobilizza e con l’altra le dà una dose di sedativo che potrebbe mettere k.o. un purosangue… Ed eccola dopo averla battuta, uscire trionfante fra gli abbracci e i baci di George, la Nazi, Chief, Sloan e anche Mc Dreamy, che FINALMENTE torna sul mercato. Forse delle 5 è l’unica lite cui davvero vorremmo essere presenti.
5) Rimaniamo in tema telefilmico ed ecco che arriva il cattivo di Heroes, l’uomo che bradipina ama alla follia: Sylar. Già la tua vita è scombussolata e scopri di avere un potere fichissimo, tipo leggi nel pensiero, voli, le tue cellule sono iper cool, parli ruttando. Ma poi un uomo tomo tomo cacchio cacchio entra nella tua vita e in men che non si dica ti apre il cervello e ti fotte il potere … Che dire, scappi chi può… anche se Bradi non è propriamente d’accordo.

La cat-fight fra le specializzande Meredith Grey e Christina Yang
Rissossamente vostre,
Maria Nickoletta e Maria Roberta













