I segreti di un insuccesso: il Ballo delle Debuttanti

7 Ott
Ma che copre?!

Ma che copre?!

Finalmente è finita! Ce le hanno levate dalle balle in anticipo. Mediaset non poteva fare altrimenti visti i pessimi ascolti e così la vaccata simil-Amici è stata segata con una finta ultima puntata che ha decretato la vincitrice. Premetto che il mio giudizio è parziale perché in tutto avrò visto cinque minuti in un mese, ma direi che bastavano trenta secondi per farsi un’idea del programma.
Hanno preso le cose peggiori di “Amici”, cioè le inutili litigate su temi da dementi (chi è educato e chi no, chi ha classe e chi no), la divisione in squadre (chic e pop, o meglio, snob e coatte) per far sì che le ragazze si sparlassero alle spalle e si odiassero senza nemmeno conoscersi, e una giuria di membri scelti in base alle amicizie della De Filippi. Peraltro la maggior parte del cast ha visto più culi di un water (scusate la scurrilità). Sarebbe potuto essere un bene, visto che spesso loro hanno più gusto e più classe, ma considerato che alla fine ha vinto una coatta, non è servito a un piffero. E comunque questa scelta si poteva capire se gli abitanti di gaylandia selezionati fossero stati tipi come alcuni dei nostri idoli incontrasti, da Will Truman a Kevin Walker, da Mark St. James all’unico mitico ineguagliabile Greg Berlanti. Ma prendere delle checche isteriche che vanno in giro vestite in modo ridicolo, come Platinette o il coreografo-ballerino ciccione (come si chiama? Bill Qualcosa), a che serve? E PierSlurpino Diaco, un indeciso, uno che dice di battere entrambi i fronti, ma alla fine se la fa soprattutto con le tardone come Irene Ghergo o Daniela Santa De Che, pardon Santanchè. Feticista, forse, e il feticcio sono i colli rugosi (come per Richard Fish) e i labbroni gonfiati col botox. Poi le due zitelle frigide amiche della Celentano e passanti come Emanuele Filiberto e Antonello Fassari. Non si è capito nemmeno cosa si giudicava davvero. La classe? L’educazione? Il portamento? Mbo’.
Considerato che Amici è stato vinto sei volte su sette da maschi, perché votano teenager in piena tempesta ormonale, perché fare un programma uguale che non giudica il talento e ha per protagoniste solo ragazze? Forse lo dovevamo guardare per i ballerini (carini, ma perché parlavano?). E la Dalla Chiesa? Pare che la De Filippi le abbia detto “Difendi le ragazze” e lei ha eseguito come un automa, ma cadendo anche in contraddizione perché per difenderle tutte, snob e coatte, era inevitabile l’incoerenza. Garrison ci stava solo perché anche lui come Iancu & Co membro dello stesso club, e poi perché Maria pensa che faccia ridere per quanto è ridicolo, ma fa ridere solo lei.
Comunque adesso è finita e l’inutile programma è stato sostituito da uno dei film di Boldi e De Sica. Pare quindi che Canale5 abbia fatto approfondite ricerche per capire chi guarda la rete ammiraglia di Mediaset la domenica sera e la risposta è chiara e dettagliata: i trucidi.

Sentitamente vostra,
Maria Catena

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