Il compare della settimana: Mathieu Kassovitz – Vincent Cassel

27 Ott

Di ritorno da altri lidi, eccomi nelle veste di una commère qualsiasi a parlarvi del compare della settimana che questa volta eccezionalmente è doppio. Sì, un po’ come Kris & Kris, Gianni e Pinotto, le gemelle (insopportabili) dell’Isola e gli altri due della Talpa… Ecco a voi il doppio Compare, che vale però solo per uno: è con immenso piacere che vi presento Mathieu Kassovitz e Vincent Cassel. Vincent e Mathieu, o se preferite Mathieu e Vincent vengono da due famiglie di artisti. Il (defunto) padre di Cassel, Jean-Pierre, è stato uno dei più importanti attori francesi, il papi del Kasso è un regista di origine ebraica. I due sono amici, Mathieu ha diretto Vincent nel capolavoro L’Odio e ne I Fiumi di Porpora, hanno anche recitato insieme nel filmetto Birthday Girl in cui sono i cugini loschi della russa Nadia Kidman.  Se Cassel è più conosciuto per essere il signor Bellucci, Kassovitz è agli occhi di molti Nino Quincampoix, come la strada, l’uomo che colleziona le foto del photomaton e le risate strane e che ruba il cuore alla cara commare Amélie (al secolo lafilledepoche). Da sempre chi vi scrive crede che questi due siano due compari meravigliosi e lotta con tutte quelle che ribattono “ma come fai a dire che sono belli?”. Quello che dico sempre è “se commare Monica ha visto del bello in Vincent, lo puoi vedere anche tu”. Per Mathieu ci sono meno voci contrarie, ma sol perché nonostante la naschia (nel senso calabrese del termine, condizione sine qua non  per piacere alla commare) è ricordato da chi è andato al cinema anche una volta sola e lo ha visto far battere il cuore della giovine Amélie.
Vincent nasce il 23 novembre del 1966 (il suo vero cognome è Crochon), ha frequentato una scuola di circo come un altro bello del cinema francese Guillaume Canet. Ha conosciuto la bella Monica, che Oltralpe ha una fama peggiore di quella di cui Sandra Milo gode qui. Sul set di L”appartamento si fidanzano, poi si sposano e hanno una figlia dal nome improponibile Deeva.
Mathieu
nasce il 3 agosto del 1967 a Parigi, il papi si diceva è un regista di origine ebraico-ungherese che ha lasciato Budapest nel 1956. Mathieu si mette in mostra dirigendo Métisse, una commedia sul melting pot parigino, interpretata dalla moglie (ex?) Julie Mauduech, ma soprattutto regala a pubblico e critica il capolavoro La Haine. Fra i belli gallici – e credetemi ce ne sono a bizzeffe – sono una voce fuori dal coro, forse perché per il loro modo di essere, di vivere il cinema, di rapportarsi alla vita, non rappresentano dei belli ante litteram, ma proprio per questo motivo noi li amiamo.

Mathieu, quando faceva il testimonial per Miracle Homme

L'oscuro fascino di Vincent

L'oscuro fascino di Vincent

Perché sono il compare della settimana?
Perché sono francesi – è un’ottima ragione -, perché in quanto francesi sono affascinanti e charmant per definizione e poi perché non li troveresti mai perfetti allo stile di Butterato Pitt e proprio questo è il loro fascino.

Immensamente vostra,
Marie Amélie

P.S. Con i quattro compari parte il sondaggio del mese…Votate, votate, votateeeeeeeee

4 Risposte to “Il compare della settimana: Mathieu Kassovitz – Vincent Cassel”

  1. silvì 25/10/09 a 16:07 #

    Care comare,

    mi avevate stupito con Ali Baddou et Yann Barthes, ma scoprendo questo vecchio post sui, decisamente inscindibili, Mathieu et Vincent, avete fatto di me un’adepta a vita. La fille de poche, pendo dalle tue labbra, a quale altro Compare trandalpino che non conosco potrai mai iniziarmi ?
    Harry Roselmack?

  2. lafilledepoche 25/10/09 a 16:35 #

    Cara Silvì,
    è grazie a commenti come il tuo che noi continuiamo a scrivere su questo piccolo blog. Ti consiglio l’attorino Grégori Derangère, ma Harry non è niente male. Con l’altra commare abbiamo deciso di eleggerti commare ad honorem… Scrivici tutte le volte che vuoi, commenta, visita… Questo blog è CASA TUA.
    Baci,
    la fille de poche

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    […] tanto che l’abbiamo comparizzato. Sì, lui come un Bocanegra o un attore francese qualsiasi, lui è il nostro nuovo […]

  2. Che vita sarebbe senza Amélie Poulain « Le Commari - 02/01/13

    […] des Canotiers fino all’infinito per colpa di un volto e poi tenta di rivedere il suo Nino (uno dei nostri primi compari Mathieu Kassovitz) dopo avergli restituito il suo album in un modo geniale: Suivez les flèches bleues, Mr […]

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