Il compare della settimana: Novak Djokovic

17 Nov

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Ecco che per la prima volta il compare della settimana è uno sportivo, ma non un banale calciatore, assolutamente no, non è da noi. Il nostro compare è Novak (Nole) Djokovic (il cui nome non ve lo scrivo in serbo perché mi ci vuole mezz’ora per trovare i simboli… quant’è vero che mi chiamo bradipina). Il tennista di Belgrado ha vinto proprio ieri il Master di Shangai, battendo in finale il russo Nicolay Davydenko. Le Commari per una volta sono d’accordissimo. Entrambe amano Nole alla follia non perché è vincente (quest’anno ha vinto anche gli Australian Open e il bronzo olimpico) e candidato a raggiungere il numero uno nel rank mondiale nei prossimi anni. Lo adorano perché è folle, fuori di testa ai limiti del consentito in un campo da tennis (e anche fuori), perché è il più simpatico e ha portato una ventata d’aria fresca in un ambiente in cui sembrano avere tutti un manico di scopa ficcato da qualche parte (non diciamo dove per non essere troppo volgari). Nole imita, Nole balla, Nole canta, Nole scherza sempre. Inoltre parla un ottimo italiano, è bello e viene da una terra che ne ha passate di tutti i colori, ma sforna compari a go go.
Non perdetevi questi video. In uno fa il pazzo imitando i suoi colleghi negli spogliatoi (e con lui c’è Potito Starace che si scompiscia); nell’altro partecipa a una bellissima trasmissione francese (una di quelle che noi italiani possiamo solo sognare data la pochezza della nostra tv).

Perché è il compare della settimana? Perché è riuscito in pochi anni a levare al tennis quell’aria snob e impettita e poi perché quest’uomo è un vero e proprio animale da spettacolo. E poi perché – anche se serbo e rischiamo una guerra civile scrivendolo – ricorda tanto, ma proprio tanto l’indimenticabile Cavallo Pazzo-Goran Ivanisevic

Trionfalmente vostra,
Maria Slavica

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3 Risposte to “Il compare della settimana: Novak Djokovic”

  1. rocco 20/11/08 a 18:51 #

    ma scivere sul compare della settimana non era una prerogativa della filledepoche? E poi perchè è scritto pubblicato di e non pubblicato da? anche traducendo dall’inglese mi suona male.
    ciao

  2. lafilledepoche 20/11/08 a 18:58 #

    hai ragione rocco, sono sempre io l’autrice del compare, ma per questa volta ho lasciato carta bianca alla mia commare-collega. quanto al “di” è lontanuccio dal “pubblicato”, ma comunque suona male

  3. bradipina 20/11/08 a 19:00 #

    Sì Rocco, il “di” fa cagare, ma è colpa di wordpress non riusciamo a cambiarlo…

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