Archivio | febbraio, 2009

Un giorno di ordinaria follia: Paolo Mari

22 Feb

Come Michael Douglas – nella sua unica prova degna di nota – Paolo Mari è decisamente impazzito. Passo indietro, in un Grande Fratello sonnecchiante tenuto su solo da due zoccolette fuggite da un locale a luci rosse ecco che quei simpatici geniacci di Endemol mettono in casa due uomini: uno sembra una versione 2.0 del cumenda Trieste-style, l’altro sembra uscito da Cioè e Top Girl, lo guardi e pensi… ma quanto cacchio è figo questo! E dopo qualche giorno l’idraulico ex top-model – che si dice abbia perso il suo lavoro patinato un po’ per il suo brutto carattere, un po’ per l’elevato numero di negroni e di cocaina – dà di matto. Un po’ come teorizzava il mito Barney Stinson nel suo grafico cartesiano dedicato alle donne matte ecco che arriva Paolo Mari. Una sera parla di complotti e – a ragione – si incazza, ma la mattina dopo nella casa di Cinecittà, provincia delle Seychelles (ma alle 14 facevano gli stessi 10 gradi che facevano a San Giovanni???)  successe l’irreparabile ed ecco che l’ex sexy idraulico segue le gesta di William Forster e cade nel vortice della follia. Mentre quei buontemponi preparano una palla per giocare una partitella all’italico giuoco calcio e ci iniziano a giocare tralalllalla ecco che la palla colpisce il visino del bell’uomo… E da lì APRITI CIELO! Inizia a dire che non lo rispettano e aizzato a dovere dall’insopportabile ormeggiatore ecco che dice:

“Visto che qui fanno tutti il loro comodo, vi darebbe fastidio che io facessi la cacca in giardino?

Ed ecco che il buontempone di Alberto gli risponde:

Basta che la raccogli!“.

Ecco che l’ira di Paolo lo porta a pronunciare una frase magnificamente nonsense: Cago in giardino perché sono un pezzo di merda!“.
Se pensate che con questo scambio di battute al fumilcotone si concluda la faccenda vi sbagliate… Tornato nella casaaaa (ahimé non più di bignardiana memoria) si denuda! Sì si DENUDA! E se essere in pelotas di fronte a parte del benpensante belpaese non fosse già molto, eccolo che minaccia di defecare e pisciare allegramente nei letti dei suoi malcapitati coinquilini, in un atto che lo fa assomigliare al quel mostro di comicità di Ferdinando Caretta. Ma ecco una specie di teoria per spiegare la follia del SI Paolo Mari:

  1. Il Mari si aspettava un momento di celebrità come un Salvo o un Milo qualsiasi, invece, per colpa dell’unico neurone che naviga triste, solitario y final nel cervello della biondina svampita di Laura-Barbie, eccolo entrare dopo l’incrocio fra Medioman e il Cumenda, perdendo a causa dell’unico blackout della storia del Gf i suoi agognati quindici minuti di celebrità;
  1. Il Mari si fa notare subito per la sua presunta spigliatezza, ci prova con la suddetta Barbie, che non ha occhi che per quellolìdi Triestechelavalescarpeconlochampagne, un altro duro colpo per il Mari;
  2. Una sera in preda ai deliri di onnipotenza mentre Siria ammette alla biondina idiota che secondo lei il suo nome dovrebbe essere Giulia, il nome della figlia del Mari (I COMPLIMENTI DAVVERO! Ma una domanda anche la figlia caga allegramente in giardino????), l’uomo vittima di un orgoglio che manco in Sicilia esce fuori dalla stanzetta del campeggio per decerebrati ed eccolo inveire con chicchesia… sempre per colpa della biondina!
  3. Il Mari da sempre veniva deriso ai campetti di sabbia per la sua nota alta statura… Eccolo a 14 anni già misurare 190 cm e farsi apostrofare dagli stronzetti dell’oratoio come “piede di banana“, la partitella organizzata dagli amicicici della casa del GF ha riaperto in lui quella ferita.
  4. Il Mari si vede continuamente contrastare dall’urticante galletto Alberto e come si sa… due galli non possono stare nello stesso pollaio! Un altro duro colpo per il vanesio e narcisista Mari

Di fronte a cotanta follia e a un uomo nudo solo al comando non c’è altro da dire che Federica Rosatelli sta a Paolo Mari come Hello Kitty sta a Er Canaro! Una parola di sostegno alla povera piccola Alessia Marcuzzi, che dopo questa qui probabilmente smetterà di parlare di bifidus exsensis.
Ecco a voi ordinarie follie a confronto: Paolo Mari vs. William Forster, can you spot the difference?

Spaventosamente vostra,

Maria Erasma

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Sanremo, trionfo di Carta e De Filippi: ma chi cazzo vota?

22 Feb

sanscemoPaolo Bonolis è stato osannato per tutta la settimana per lo spettacolo che ha offerto dal palco dell’Ariston e poi… il trionfo di Amici! Ha ragione la Gialappa’s, Maria De Filippi è andata solo per “raccogliere” visto che la sua presenza era inutile e anche abbastanza irritante perché ‘sta donna o fuma 20 pacchetti di sigarette al giorno o si fa una cura di testosterone: non si spiega quella voce!
Saranno solo coincidenze, però una riflessione è doverosa: Sanremo 2009 è stato vinto da Arisa (bravissima, lei sì che mi piace e sarà a X Factor lunedì) per la categoria Proposte e da Marco Carta per quella dei Big (mo’ per un disco questo è “big”). Qual è la loro casa discografica? La Warner… che guarda il caso produce anche la compilation del Festival. E nella compilation la canzone di Marco Carta è la prima… Ha ragione il povero Rudy Zerbi a dannarsi, visto che ancora non si è capito come sia stata eliminata Dolcenera (Sony). Alcuni ascoltatori hanno detto di aver composto il numero per votare Dolcenera e di aver sentito poi la vocina che li ringraziava per aver votato Albano!!! Saranno pure stati problemi tecnici, ma mi pare che ce ne siano stati un po’ troppi.
Altra cosa da capire: come cazzo ha fatto Sal Da Vinci, il ripescato, ad arrivare terzo? Tutti gli amici di Gigi D’Alessio si sono messi a votare l’ultima sera? La canzone è insopportabile.
Pure quella del vincitore Marco Carta sembra una di Ramazzotti venuta male. Il trionfo della banalità comunque, quando c’erano Alexia e Lavezzi, Tricarico, Afterhours e la stessa Dolcenera con cose molto più originali. Per questo la mia domanda è “Ma chi cazzo vota?”. Le solite ragazzine sceme seguaci di Amici? O i discografici stessi? Uno schifo comunque.
E poi, la cosa più esilarante, è stata la reazione dei tizi dell’ufficio stampa della Rai che hanno fatto un cazziatone agli Spostati (inviati dei gialappi) perché “hanno violato l’embargo” dicendo con molto anticipo i nomi dei tre finalisti e poi del vincitore. Una cosa che ormai a RaiDire Sanremo fanno da tantissimi anni!!! Ma per favore, che c’è il il segreto di Stato? Si sapeva da una settimana che vinceva ‘sto Carta, anche se io non ci volevo credere perché mi sembrava una cosa troppo sporca. Invece è così, un trionfo di defilippismo su Raiuno. Robe che solo in Italia possono succedere, un Paese in cui si va avanti a leccate di culo (come quelle che si scambiavano di continuo Bonolis e la Maria), un Paese non solo di merda come dice Masini o Reale come dicono gli Afterhours, io direi proprio un PAESE SURREALE!

P.S.
C’è puzza di bruciato anche nella competizione Sanremo59 nel web… quella roba lì smascherata da Striscia. La canzone di quella tizia, Ania, (che ha un produttore e ha fatto dei provini e ha provato a competere con le Proposte) faceva cagare…

Sanremo: Bonolis, Benigni, Povia e altre vaccate

19 Feb

nessunoWe’, lo so che il titolo fa cagare, ma la pigrizia spesso intorpidisce la mia creatività… Sempre meglio che titolare “Perché Sanremo è Sanremo” come l’80 per cento dei post sul Festival. Che poi mi chiedo ancora perché non hanno conservato quella canzone meravigliosa come sigla. Fiumi di parole sono tutte uguali ma qualcuna di loro ha delle piccole ali e magari chissà domani voleremo perché Sanremo è Sanremo. E all’improvviso viene voglia di cantare eeeeeeee, insieme a un altro viene voglia di cantare eeeeeeee, se viene voglia di cantare canteremo, proviamo a crederci e poi vedremo, se viene voglia di cantare canteremo, perché Sanremo è Sanremo… o qualcosa del genere (e rigorosamente con punteggiatura approssimativa). Più o meno me la ricordo bene perché la Gialappa’s continua a usarla come sigla di RaiDire Sanremo.
Il fatto che ve l’abbia canticchiata quasi tutta per riempire il post vi fa capire che non è che abbia cose molto originali da dire su questa edizione. Gli ascolti vanno bene e non è che abbia capito perché. Cioè, non fa completamente schifo, ma senza gialappi nelle orecchie sicuramente non riuscirei a guardarlo.
A quanto dicono Benigni ha fatto il botto ed è abbastanza ovvio, visto che da quando ha vinto l’Oscar è uno degli attori più sopravvalutati al mondo. Sinceramente rido molto di più con un comico  preso a caso da Zelig. Non è necessario che sia un Giacobazzi o una Geppi Cucciari, che mi fanno proprio scompisciare, bastano pure Katia e Valeria o BruceKetta o… ‘ndo cojo cojo insomma. Alla fine Benigni parla sempre di Berlusconi (e non ci vuole molto a far ridere parlando di lui, visto che fa ridere anche da solo), poi spara una poesia finale e tutti a dire Ohhhh ma come è bella questa poesia. Basta aver fatto il liceo per conoscere le robe che Benigni propone in tv. Come dice Fiorello (lui sì che non è mai banale e non ha bisogno di ricorrere sempre ai soliti discorsi su Silvio per farci ridere), con la Divina Commedia ci siamo fatti già ‘du palle a scuola, perché rileggerla? Tanto se uno non l’ha letta a scuola difficile che sia un intellettuale. Proviamo a interrogare su Dante uno di quelli che è rimasto estasiato da Benigni e vediamo se ci ha davvero capito qualcosa o ha fatto solo il falso moralista…
Anche la lettera di Oscar Wilde è arcinota e poi Benigni non è che sia Gassman che ti faceva venire la pelle d’oca quando recitava.
Sia chiaro che qualche risata me la strappa, per me non è mai tutto bianco o tutto nero. Però rimane il fatto che Zelig mi fa ridere molto molto ma proprio molto di più. Direte Sì ma fa ascolti. Lo so, infatti credo che l’Auditel sia la rovina dell’Italia, visto che certi programmacci purtroppo vanno avanti perché fanno audience (però lungi da me paragonare Benigni a Uomini e donne e robacce varie). E non dimentichiamoci che per meno di mezz’ora s’è beccato 350mila euro, non ha rilasciato interviste e vuole pure i diritti delle sue partecipazioni. Non faccia il comunista, please.
E veniamo a Povia. In tutta sincerità, la sua canzone è musicalmente una delle mie preferite. Perciò è un peccato che abbia sprecato la melodia per un testo così. Oddio, il testo non è niente di terribile, non è quello che vuole far credere Grillini. Però nemmeno se ne sentiva il bisogno. Molto meglio i bambini e i piccioni. Anche se a me viene da fare una riflessione: se Cristicchi ha vinto con una canzone in cui alla fine un matto si suicida (ed è ovvio che non tutti i matti si suicidano), perché Povia non può cantare una canzone in cui un gay diventa etero? Certo, sarebbe bello che poi magari scrivesse una canzone che parli del processo inverso, che peraltro è molto più frequente (cioè un etero che diventa gay), anche perché, come dice il signor Giorgio Gherarducci, i gay si divertono molto di più (altrimenti non si chiamerebbero “gay” tra l’altro…). Devo ammettere però che, anche se non è grave ciò che Povia dice nella canzone, un po’ di più lo è quello che dice il presunto vero Luca. E io non capisco come possano essere la stessa persona, visto che il testo di Povia dice “non sono andato da psicologi psichiatri preti o scienziati”, mentre il tizio è andato da un cattolico integralista (e te pareva). La mia convinzione è che il vero Luca, se davvero ha provato a farsi guarire da ‘sto Joseph Nicolosi, in realtà è ancora gay… Mentre Povia, che non ha disdegnato di partecipare al Family Day, voleva leccare il c… a una certa parte politica (che magari non sta in Parlamento, ma purtroppo conta molto di più di quelli che si siedono sugli scranni di Montecitorio e Palazzo Madama ed è politica lo stesso).
Per il resto: meravigliosa Katy Perry; Marco Carta che cappero si era messo il primo giorno? E poi, vestito a parte, la canzone mi sembra un tentativo di proporsi come il nuovo Ramazzotti e spero che fallisca… Arisa potrebbe diventare il mio idolo (anche se è vero che somiglia a Nicola del GF9); Pupo è un mito quando scherza, ma il trio è inspiegabile; linciate Albano; Patty Pravo ormai sembra un rettile.

X Factor: cara Ventura, meglio le canzoni gigione

19 Feb

gigiona1La Ventura ha perso un altro diamante grezzo, peraltro in uno scontro fratricida (Ambra Marie fatta fuori da Daniele Magro al ballottaggio) e se la prende con Morgan e la sua presunta strategia. Secondo lei il Castoldi parla male dei suoi cantanti apposta per far prendere loro pochi voti. Invece quando è lei a parlar male dei cantanti degli altri giudici questi prendono più voti… Ragionamento alquanto contorto. L’unico tranello in cui Morgan l’ha fatta cadere è la SPERIMENTAZIONE. Questa parola riferita ai cantanti di X Factor sinceramente comincia a starmi pesantemente sulle scatole. Il vero motivo per cui i ragazzi della Ventura sono andati male è che hanno cantato canzoni che non c’entrano con loro un emerito pifferello.
La povera Ambra Marie che se ne va dopo aver cantato Nada vestita da pin-up (ma perché conciata così? Perché?). Così come Serena è uscita dopo essersi esibita in un pezzo della Bertè e Giacomo per aver cantato Irene Grandi.
A me la sperimentazione quest’anno non piace nemmeno un po’, nemmeno per i cantanti di Morgan. Infatti se va avanti così Andrea/Giops (che è sempre più Francesco Coco) deve essere eliminato, che mi rappresenta? Potrei cambiare idea solo sentendolo nel suo genere.
La verità è che sono molto meglio le canzoni “gigione” (come dice la stessa Ventura), anche perché ‘sti poveri ragazzi si giocano una chance importante e non deve essere piacevole per loro essere sbattuti fuori perché ai loro giudici piace richiare. La prossima settimana dovrebbe andare meglio, anche perché peggio è difficile…
Se fosse uscito Daniele sarebbe stato un vero e proprio crimine e non mi spiego perché sia finito al ballottaggio. La canzone non era adatta, ma l’ha fatta bene lo stesso. Invece i Farias e Giops stanno ancora là. A questo punto mi viene da pensare che siano proprio loro quelli che spendono i soldini al call center della tizia che ha parlato con gli inviati di Striscia

Federica + Cristina = Laura Drzewicka

10 Feb

Prendete Federica Rosatelli (che finalmente ci siamo levati dalle balle), unitela a Cristina Del Basso e come un moderno Dr. Frankenstein, coaudiuvto ovviamente dall’ottimo Aigor, ecco a voi Laura Drzewicka, la nuova concorrente del Grande Fratello.
Sì perché guai ad avere un cervello e a saperlo usare, al Gf piacciono le donnette di plastica, che pensano solo a farsi guardare, si sentono fighe e si offendono se dici che hanno un po’ di cellulite o non guardi le (loro) tette mica se fai loro notare che sono delle dementi (cosa peraltro verissima).
La nuova entrata dice di amare le cose appariscenti, di sentirsi una Barbie e di preferire gli uomini più maturi perché fanno regali più costosi. Un misto di Federica e Cristina insomma, una di quelle ragazzette che tanto piacciono ai maschi allupati ma impotenti (tipo molti parlamentari che cenano a Via Veneto con le troiette di turno). Il Gf fa i casting per strada praticamente,  ma non prende le donnine nelle biblioteche perché leggere è peccato, prende solo quelle che ragionano da prostitute. Lo abbiamo detto, quest’anno l’unica che si salva è Claudia, tutte le altre sono delle troie mai viste. Annachiara è ossessivamente e dichiaratamente monotematica, non perde occasione per parlare dell’ormeggiatore. Vanessa va con chiunque, Siria gira con mutande striminzite.
Almeno per una cosa possiamo festeggiare: Federica è uscita. Sicuramente per un po’ continuerà a rompere in programmi tipo quelli della D’Urso e la Perego, che noi evitiamo come la peste… E comunque sul fatto che la sua storia con Nicola possa continuare anche fuori non ci scommetterei nemmeno un centesimo.
Una scena assurda è stata quella dell’incontro di Marco con la sua fidanzata, Lea. Lui è un autentico zerbino, lei è racchia e vecchia e non sapeva cosa voleva. Ma come, prima gli dici basta e poi appena ti si fionda addosso cedi?! Che schifo tutti e due e bellissima la battuta di Alfonso Signorini che ha detto: “Abbiamo capito che per essere uomini non basta avere gli attributi maschili”. E se lo dice lui…

Ecco il video di presentazione della nuova entrata. E speriamo che la smetta di paragonarsi a Barbie, anche se a noi ricorda più la versione 2.0 della bambola Mattel, le bambole tutte pompini e labbroni le Bratz

Sentitamente vostra,

Maria Remigia

X Factor: Jury Magliolo il nuovo diamante grezzo della Ventura

9 Feb

jury1La Ventura non si era dimenticata di lui e lo ha richiamato dal bootcamp, questo bresciano classe 1986 che è già abbastanza famoso dalle sue parti e anche nella rete. Su Facebook tutti i suoi amici gli hanno giurato fedeltà per portarlo a far parte definitivamente della scuderia di X Factor.
Ma poi gli avversari… Morgan e la Maionchi li hanno scelti apposta per far vincere a mani basse la Ventura. Hanno portato una vecchia (invecchiata in un anno peraltro perché ai provini dell’anno scorso era normale ancora) e la copia delle Sisters of Soul, solo che queste, le Miss Sunshine, cantano meglio.
Jury Magliolo insomma porta un po’ di sollievo alla squadra under 24 che stava boccheggiando avendone persi due, uno dopo l’altro.
Probabilmente, come è successo per Andrea/Giops, tutti (o tutte) cercheranno di sapere qualcosa di più su questo individuo. Allora le commari vi sparano subito la notizia che sappiamo che state cercando più di ogni altra: Jury è fidanzato, e con una bella ragazza per giunta (gli è andata bene, perché, suvvia, lui non è un bijoux). Ha già una discreta carriera e un fan club molto numeroso, ha fatto da supporter nientepopodimenoche ad Alicia Keys e ha una casa discografica (piccolina, ma ce l’ha). Insomma, la Ventura è andata abbastanza sul sicuro, magari ce lo aveva in mente già da un po’, ancora prima di fare gli utlimi casting, quelli in cui diceva di no senza nemmeno guardare in faccia i candidati…
Per il resto, Enrico mi ha datto ai nervi perché ha disprezzato una canzone meravigliosa, per cui non mi importa se ha cantato bene o male. Ambra Marie aveva una canzone azzeccatissima e abbiamo potuto notare ancora più delle altre volte che… ha una bocca davvero enorme! Non capisco perché abbiano insistito tanto sulla sua età, che nella musica non conta niente. Sid Vicious a 21 anni è morto e la carriera l’aveva mandata a puttane già da un po’ (tanto per fare l’esempio di uno che non sapeva nemmeno suonare ma ha fatto al storia della musica)… Uno può fare successo a 15 anni o a 35, nella musica non conta proprio l’età.
Quando ha cantato Giops sembrava di stare al karaoke. Ha sbagliato gli attacchi, ha stonato, e va bene che non c’entra, però oggi ha fatto proprio cagare. Morgan insiste con la sperimentazione, tanto che ormai la parola “sperimentare” la ripetono tutti i suoi protetti, ma se non ci fa sentire Giops almeno una volta nel suo genere, il raggae, rischiamo di non capire mai chi è. Infatti stasera Matteo è stato strepitoso perché la canzone era perfetta per lui.
La notizia del giorno è che i Bastardi (Bastard Sons of Dioniso) sanno cantare! E hanno pure belle voci. Quindi hanno tutto per sfondare (in tutti i sensi direi).
Adoro Noemi e Daniele sempre più. Lei purtroppo la vestono sempre maluccio, lui ha un fattore x più grande della sua panza. Per loro due le canzoni sembrano sempre giuste (pure per i Bastardi in effetti) semplicemente perché sono bravissimi.
Purtroppo ci dobbiamo sopportare ancora gli inutili Farias. Hanno avuto un culo terrificante perché le Sisters of Soul (Sos) si sono bruciate da sole con le loro guerre intestine e i finti “Adesso siamo più unite di prima”.

APPELLO – Le immagini dei cantanti che vengono fatte vedere ogni volta prima delle esibizioni (non gli rvm, ma le immagini in cui sono seri come quella dei Farias qui sotto) fanno paura, sono inquietanti, impietose per quelli che seri sono bruttissimi tipo l’uomo ossimoro (Daniele Magro o anche Daniele Magno) e Michele dei Bastard. Per favore, facciamo una petizione per eliminarle…

farias

Il compare della settimana: Malik Zidi

9 Feb

Quasi per la prima volta all’unanimità le commari hanno scelto un compare, senza se e senza ma, quasi silenziosamente il titolo di questa settimana va al francese Malik Zidi. Lo so, utente media della rete che sei venuta qui perché Google ti ci ha mandato quando hai digitato “fidanzato della Capotondi in Ex” ti starai dicendo… è facile scegliere un compare per fare aumentare le visite in questo idle blog e invece no… Le Commari conoscevano orgogliosamente Malik prima ancora che firmasse il contratto per interpretare il film di Brizzi. Sì perché una delle commari mentre preparava l’esame della vita in un disperato tentativo di ripetere la storia della Francia degli ultimi cinquant’anni iniziò a vedere e ad appassionarsi a Les Camarades passato su – guarda caso Rai Tre – con il titolo di Compagni di strada – una mini-serie francese su un gruppo di amici di sinistra. La traduzione del titolo si è resa ovvia visto che compagni in Francia si dice camerata.  Ma parliamo di lui, il bel Zidi che si chiama Malik,  come uno dei migliori infermieri di E.R. e il cui cognome fa rima con zizi, che non è il fratello minore di Zizou (anche se in comune hanno le origini e le lentiggini), ma è la parola che i francesi usano per dire pisellino (oh my god, ho appena scoperto che vuol dire anche patatina, che i gallici siano tutti ermafroditi??, ndC = nota della Commare). Ma torniamo all’oggetto del desiderio delle commari, chi è Malik Zidi? Non ti aspetteresti mai che a questo nome corrisponda una moderna e più fortunata versione di Rosso Malpelo o se siete nazionalpopolari il fratello figo di Kaori Takigawa. Le Commari lo adorano perché anche se ha un nonsocché di Elio Germano, si mangia il molisano a colazione, anzi no lo supera in curva, è il cugino più bello… in poche parole non c’è storia. Non solo perché Malik è francese, ma vuoi per i suoi occhi, per quel faccino che sembra dire… non sono stato io e se c’ero dormivo, per non parlare poi delle lentiggini… le lentiggini, da sempre una delle passioni delle commari. Nato in Algeria, da madre bretone e padre algerino e deduciamo che abbia preso il (non)colorito che ricorda il triste Malpelo dalla madre. Inizia recitare un po’ per gioco, un po’ per sbarcare il lunario come un Accorsi d’oltrealpe (per altro Malik fa parte della stessa scuderia del bolognese) ed è il protagonista in un film che quando uscì già volevo vedere. Poi eccolo in Les temps qui changent, un film che avevo affittato, ma vedere un film in francese senza sottotitoli all’epoca per me era troppo. E poi ecco che in nell’estate più tremenda della mia vita ho letto nella rivista-fermaporte e ammazza zanzare una sua intervista e dopo neanche un mese me lo vedo a cantare a squarciagola l’Internazionale comunista. Da lì a vederlo in un film italiano, il passo è stato breve, ma soprattutto mentre ricercavo le info per far capire a te utente annoiata della rete perché l’abbiamo scelto, scopro l’arcano:

ELLE. Votre kif sur la plage, c’est de mater les filles de la serviette d’à côté ou d’attendre qu’elles vous matent?
M.Z.
Je ne m’allonge jamais sur le sable, sauf si c’est une plage populaire en Calabre et que ça sent la frite”.

(Traduzione: Ti piace sbirciare le ragazze sedute accanto a te in spiaggia o aspettare che lo facciano loro? M.Z. Non mi distendo mai sulla sabbia, tranne che non si tratti di una spiaggia popolare in Calabria e che qui si sente puzza di fritto). Cosa???????????? Mi state prendendo in giro… cioè quest’uomo è venuto in vacanza in Calabria o sa cosa sia la mia regione? Ha passato delle ore a Isola di Capo Rizzuto, a Scilla, a Briatico, a Soverato, a Reggio, a Bova o nella mondana Tropea (e se Tropea è mondana capite che siamo veramente  muru muru cu uspitali). E poi che è sta storia della puzza di fritto? Dove ti hanno portato? Starai mica parlando del calabrese medio che porta con sé a mare la parmiggiana di melenzane (no utente del www, parmiggiana si scrive con due G), la frittata di patate, u paninu ca supprezzata (solo a Pasquetta però, il calabrese medio non mangia u porcu d’estate), le frittele di fiori di zucca… Il dubbio mi pervade, ma dove ha passato l’estate quest’uomo? E soprattutto vuoi che ci hanno gabbato, che in Francia spacciano la Calabria per l’Algeria. Dubbio o non dubbio, vi invitiamo ad approfondire la conoscenza di Malik perché è fortemente anticonvenzionale. Vi invitiamo ad andare a vedere Ex, così lo sentirete parlare anche nella lingua che fu di Dante con l’accento charmant e sexy, ma non da commedia, di Edwige Fenech.

Malik ha un bel faccino e non solo...

Malik ha un bel faccino e non solo...

Ecco la prova che oltre le lentiggini c’è di più… Nel 2007, al quarto tentativo di fila, ha vinto il César per miglior giovane attore

In un’altra prova, eccolo in un video della Rihanna d’oltralpe Amel Bent (di origine algerina come lui) che rimane sopraffatta dal suo fascino

Perché è il compare della settimana? Perché se su otto compari quattro sono francesi ci sarà un motivo. E poi perché è una sorta di versione globale – nel senso di globalizzata, nel senso di meltin’ pot, nel senso di crogiuolo di razze, nel senso di meticciato – dell’irresistibile fascino francese, quello di André Grandier, Jean-Paul Belmondo, Jean-Louis Trintignant, François Truffaut. Come dire Pepé la Puzzola incontra Samuel Huntington.

Sentitamente vostra,

Maria Efelide