La battaglia delle tettone

7 Mag

Prima i reggiseni li bruciavano, adesso no perché costano troppo.
In Inghilterra (anche se sarebbe giusto dire su Facebook) è nato un gruppo per proteggere una specie in via d’estinzione: le donne che non hanno una coppa B o una coppa C. Busts 4 Justice, questo il titolo del gruppo,  che suona un po’ come “petti per la giustizia”, o, se preferite, “le giustiziere delle maggiorate”, capeggiate da Beckie Williams e Becky Mont. Numerose maggiorate inglesi si sono schierate contro il colosso dei supermercati Marks & Spencer, reo di far pagare due sterline in più (circa 2,25 euri) sui reggiseni di taglia superiore alla DD, ossia tutte le donne che hanno più di una quarta devono pagare di più per comprare i reggipetti. Ora, la cosa ha dell’assurdo, ma soprattutto è geniale la difesa del colosso dei supermercati (nato nel 1884 quando ancora in Italia si mungevano le vacche con più di 840 filiali in tutto il mondo, mica la Coop), che si nasconde dietro un ditale e dice:  “Offriamo la collezione per le taglie grandi più completa e competitiva del mercato con reggiseni che vanno dalle 8 sterline e altri in seta da solo 14 sterline”. Ma giustamente la nostra paladina, novella Emmeline Pankhurst in reggiseno taglia 30G, si appella e dice: “Non devi pagare di più per una maglia XXL, perché noi dovremmo farlo?”. E di nuovo M&S dice che per i reggiseni coppe grandi “c’è molto più lavoro e molta più stoffa”, come dire: “Sei tettona? Ucciditi o chiedici scusa se per colpa tua dobbiamo usare 7 bimbi pakistani in più”. Ma il nostro idolo non ci sta e, dopo aver creato un gruppo (con l’altra paladina Becky), che a oggi conta più di 10mila iscritte, ha comprato un pacchetto di azioni del supermercato e ha detto: “Non mi sentono come cliente, forse lo faranno se sono un’azionista“.  Beckie dice che Marks è l’unico supermercato ad applicare la tassa-tetta e che negli altri negozi non succede la stessa cosa. D’altronde cosa ci si poteva aspettare da un supermercato che nella sua web spiega come indossare un reggiseno del genere? Grazie, come se non lo sapessi fare da quando avevo 11 anni! Grazie di vero cuore, Mr. Marks & Spencer. Ma Beckie non ci sta e confessa: “Per anni ho indossato la taglia sbagliata grazie a Marks & Spencer. Farci pagare di più per non avere neanche la giusta taglia è terribile”.  Le fa eco una donna che di tette grandi e cadenti se ne intende: “La gente ci scherza su, ma i reggiseni sono un argomento delicato per le donne e uno che sta bene può aumentare l’autostima”, ha affermato June Kenton, la donna che fa i reggiseni per nientepocodimeno che la Regina Elisabetta, “Cambia la vita di una donna indossare il giusto reggiseno. L’8% delle donne ne indossa uno di una taglia sbagliata. Molte indossano reggiseni con le coppe troppo piccole e il giro troppo largo”.  Una volta Kate Winslet ha affermato che il suo seno è frutto di un reggiseno fantastico, sicuramente non è Marks & Spencer. Mentre la battaglia fa ancora notizia in  Inghilterra, nessuno o quasi ne ha parlato in Italia anche perché sentire Cristina Dal Basso parlare della sua stessa difficoltà avrebbe fatto venire il voltastomaco a ogni donna, con questo non vogliamo distruggere la varesotta o la varestetta, anzi alla fine ci sta anche simpatica (Sìììììììììì Noooouuuuuuu), ma capite in Inghilterra hanno Beckie, noi abbiamo lei e una decerebrata 18enne partenopea. Come commari ovviamente appoggiamo – un po’ come si faceva con le tette sul banco – la causa di Busts 4 Justice, perché noi patteggiavamo per quel mito di Wonder Woman (e sogniamo di avere quel vestitino), perché noi sappiamo che cosa significa essere costrette in un reggiseno Playtex per anni (peraltro è inutile dire che gli splendidi prodotti per le taglie DD di M&S ci somigliano di brutto) sappiamo che cosa significa essere prese per il culo o semplicemente non in considerazione per i nostri seni… Noi siamo le combattenti che vestiamo in guêpière, siamo SailorBoobs, ma anche no… Aspettiamo con ansia la riunione degli azionisti di Marks il 2 luglio a cui il mito Beckie parteciperà, e saremo tutte lì sotto la sede di M&S con un reggiseno in mano… perché tutto il mondo deve sapere che anche le tettone nel loro piccolo (o nel loro grosso…) si incazzano.  GO BECKIE, GO! FIGHT FOR US!

Beckie e la sua arma

Beckie e la sua arma

Collericamente vostre,

Maria Beckie e Maria Becky

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Una Risposta to “La battaglia delle tettone”

  1. Arciere 06/11/09 a 14:19 #

    Ha ragione! W Beckie! Zizzone di tutto il mondo unitevi! Noi uomini sosterremo le vostre “ragioni”.

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