Archivio | giugno, 2009

Quando muore un’icona… anzi due

26 Giu

Certo che la vita è proprio ‘na zoccola…. Un giorno sei dio e l’altro sei all’inferno, un giorno sei dio e l’altro sei morto… Come si dice? La vita ti dà e ti toglie… Lo sanno bene due miti – nel bene e nel male – che ci hanno lasciato oggi: una è bella come una Venere, l’altro è il re Mida del pop. Ok, stiamo iniziando a riempiere questo post di luoghi comuni, ma, ahimé, che ti aspetti quando muoiono due icone???? Farrah Fawcett e Michael Jackson adesso vivono nella stessa isola di Jim Morrison, Freddie Mercury, Janis Joplin e compagnia…
Farrah
era di una bellezza che, porca zozza, non la si poteva neanche odiare, quei capelli poi…. cotonati, laccati, poco naturali, ma dio… così wavy, così wavy… che, cacchio, credo che il termine “mosso” sia stato inventato per lei… Siamo certe che da oggi almeno il logo della Wella
si dovrà listare a lutto perché svuotate le bottiglie di shampoo, mie care, la vostra regina non c’è più. Ci ha lasciato in sordina, in un letto di ospedale regalando ancora un piccolo sogno a noi commari del globo: ha sposato, ma anche no, il suo amore da sempre il Ryan O’Neal che di mestiere non fa il meccanico… no, lui era Oliver Barret IV, il protagonista di Love Story. E siccome la vita è una merda – ma questo lo si sa – un po’ come ha dovuto dire addio a Jen, eccolo dare il suo addio a Farrah. Farrah l’angelo di Charlie, Farrah la fotomodella, Farrah il poster più venduto negli States, Farrah i capelli, Farrah che fino alla fine sfrutta il lato mediatico  e dà in pasto alla NBC  gli ultimi mesi di vita… Farrah madre che riabbraccia il figlio detenuto, Farrah che perde – sigh =( – la sua capigliatura come qualsiasi altra donna colpita dal cancro… Può piacere o no, si può condividere o no, ma siamo certe che quando Farrah ha recitato la parte della malata terminale non leggeva nessun copione, recitava a braccio e un po’ come negli anni ’70 ha aperto la strada al femminismo made in TV, un po’ come ha dato coraggio a tutte le donne per affrontare la vergogna di avere i capelli cotonati, che manco Tata Francesca, eccola a incoraggiare migliaia, milioni di donne ancora… vi piaccia o pure no… ma noi commari crediamo nella completa buonafede del nostro idolo Farrah. Siccome la vita fa veramente cagare, ecco che nell’ultimo giorno di ribalta, nell’ultimo bagliore di fama che il mondo ti ha dato, proprio mentre leggono il tuo coccodrillo, muore Michael Jackson. Porco cane, povera Farrah! Per MJ è un po’ più difficile perché, diciamolo, per molti è quel pedofilo coglione che è nato nero e che è voluto diventare bianco, ma, dio santo, è anche l’autore del cd più venduto della storia, del primo video con trama al mondo: 13 minuti, dico 13 minuti, diretti dal mago dell’horror John Landis… Cioè uno così, nel bene e nel male, è stato la miglior ventata d’aria della musica pop dai tempi in cui Elvis muoveva la pelvica e i Beatles riempivano gli stadi… Manco a dirlo MJ è stato sposato con la figlia del re. Solo che il successo, un po’ come a un recluso del Gf qualsiasi, gli ha dato alla testa, ed eccolo quindi decidere che “porca zozza, so’ nero, perché non essere bianco?”. Eppure era così beddicchio quando cantava ABC e amarlo era così facile come dire 1-2-3.
Qualche anno dopo costruisce una casa dove porta Macalay Culkine e altri bimbi e la chiama omertosamente Neverland, qui si dice facesse cose che, se c’è un minimo di fondatezza, veramente crediamo l’abbia ucciso il karma… Ma ci piace credere che quella sua insana follia, quel suo naso ormai ridotto a brandelli, quel suo modo così carino di sventolare un nascituro dalla finestra abbiano tutte una causa… Crediamo che aver negato una palla magica al piccolo Michael quando era paffuto e nero come la pece l’abbia fatto diventare così… Le commari credono che se ogni volta che si fa il profilo a un serial killer si ciccia fuori l’infanzia triste, la storia di abusi e cose del genere, si possa chiudere un occhio di fronte all’autore di Smooth Criminal, Billie Jean, Thriller, Black & White… solo per citare le prime tre canzoni che ci sono venute in mente. Resta il fatto che oggi sono morti due miti, fateci un fischio quando muoiono Madonna, MacGyver e Mila Azuki… Come se in un paio d’ore si fossero portati via la nostra infanzia.

Farrah in rosso

Farrah in rosso

Ci piace ricordarlo così....

Ci piace ricordarlo così....

Farrah as Jill

Michael, ci piace ricordarlo così

Spegnete tutte le tv, non ha più senso.

Depressamente vostre,
Maria Micaela e Maria Farrah

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Zach Levi (aka Chuck Bartowski) il compare geek

15 Giu

zach2La sindrome del secchione colpisce ancora. Che le commari subiscano il fascino di questo tipo di ragazzuoli si era già capito, lo abbiamo ribadito più e più volte. Ma la folgorazione per Zach Levi (che si pronuncia Livai, mi raccomando), interprete di Chuck Bartowski (su Italia1 il martedì in seconda serata) è stata immediata e non ha lasciato scampo.
Non sappiamo chi ci piaccia di più, cioè se Zach o Chuck, ma non stiamo qui a precisare. La verità è che sia nei panni del commesso/agente segreto sia in quelli di Kipp Steadman il Segretario di Perfetti ma non troppo, il bel Zachary ci piace proprio tanto e non potevamo non comparizzarlo.
Il personaggio di Chuck poi è geniale ed è reso ancora più ammirabile dal doppiaggio di Nanni Baldini (come in Perfetti del resto). A nostro avviso però Chuck non è un nerd, tant’è che non si è nemmeno laureato perché espulso da Stanford per colpa del suo compagno di stanza. Più che altro noi lo definiremmo un geek, un appassionato di tecnologia, secchione sì, ma non troppo. Insomma si sa, la differenza tra nerd e geek è sottile, ma il secondo è da sempre molto più affascinante del primo e Chuck è un geek, punto!
Ma veniamo a Zach, a questo figliuolo dal sorriso imbarazzantemente splendente. Bello è dire poco. Dal nome si penserebbe che è ebreo, invece ha precisato di essere cristiano, nato il 29 settembre del 1980. Qualcosa ci fa pensare che anche lui sia un po’ geek come il personaggio che interpreta, visto che ha 14 punti sulla mano destra a causa di una ferita che si è fatto per aver giocato a tennis fino all’una di notte con la Nintendo Wii. Infatti lui e il suo amico Joshua Gomez (nella serie Morgan Grimes) vengono spesso invitati alle presentazioni di nuovi videogiochi.
Bando alle ciance, vi lasciamo a qualche foto e a un video di questa meraviglia umana.

zachary-levi-meb2009Chuck

Guardate quanto è davvero fissato con i videogames…

Geekamente vostre,
Maria Lydia e Maria Sarah

Consigli per gli acquisti: Post-it incontra Nike

15 Giu

Chi ci conosce lo sa, le commari amano i Post-it. L’invenzione di Romy e Michelle ci ha veramente cambiato la vita… Noi che ci emozioniamo quando apriamo un nuovo pacchetto, noi che gioiamo al pensiero di comprare gli ultimi arrivati alla Buffetti, noi che amiamo il loro odore… noi che siamo Post-it dipendenti abbiamo scovato questa pubblicità argentina dell’anno scorso semplicemente meravigliose. I pubblicitari argentini (questo è dell’agenzia BBDO) si sa sanno il fatto loro, è albiceleste uno dei più tormentoni fra i tormentoni nati da uno spot d’italica memoria. Comunque lo spot dura pochissimo, ma resta una vera e propria perla… unisce il mondo dei fogliettini gialli al mondo dello sport con sfondo la stupenda Buenos Aires… Anche se ammettiamo che forse le menti dietro lo spot hanno preso spunto da questi altri geni.

Giallosamente vostra,
Maria 3M

Il compare agli antipodi: David Lyons a.k.a. Dr. Brenner

10 Giu

Per anni ho seguito ER subendo l’idiota che ti raccontava lo spoiler, la notizia trapelata da qualche sito o da qualche video visto per sbaglio su internet. Per ben 15 anni ho atteso, come si fa con l’estate, la messa in onda di una delle mie serie preferite di sempre fino a quando, proprio come un fulmine a ciel sereno ecco arrivare il recurring che non ti aspetti. Dicesi recurring, il personaggio di una serie che magari si fa al massimo una o due stagioni, fino a quando se gli va di chiulo arriva allo status di starring, ora ER di recurring ne avrà avuti qualcosa come un migliaio, ma mai nessuno bello come lui. Lui è David Lyons ed è talmente bello che non solo lo comparizziamo, ma ha anche rovinato la quindicesima (e ultima) stagione di ER alla sottoscritta. Lyons interpreta un dottore australiano Simon Brenner che diciamolo all’inizio sta un  po’ sulle balls a tutti. Un po’ perché nipote di Anspaugh e chi ama ER odia Anspaugh, un po’ perché è un fimminaru incallito, tipo ha mille donne di cui non ricorda la mattina dopo neanche il nome. Uno così diciamolo lo ami e lo odi… Ma c’è voluto poco che il bel dottorino è passato da uno stato di “sì bello, ma che infame” a causarci svenimenti e abbassamenti di pressione. Di Lyons sappiamo ben poco, si sa che è australiano, è nato nel 1976, in patria ha recitato in una serie di successo, una sorta di Gente di mare versione australiana (che la commare si è ammollata senza sottotitolo alcuno capendone il 40%) della serie noi abbiamo quel buddace di Lorenzo Crespi, in Australia hanno uno così… medidate, meditate… Lyons ha fatto un film e la tv astelleestriscie – che si sa ha l’occhio lungo – lo ha già coaptato per una serie copia di Lost, ma che ceeee frega, basta che rivediamo quei suoi riccioli d’oro, quel suo sorrisino, quella sua voce roca che ha fatto capitolare a sé la sedicenne più vecchia al mondo, al secolo Neela Rasgotr(oi)a, che ha recitato nel film che l’ha resa famosa la parte di una sedicenne quando ha avuto il prepensionamento. L’idiota è talmente idiota che in ER l’ha lasciato. Sta maledetta, ma come si fa? Poi cioè voglio dire lui ti dona Venezia e tu ti metti con uno zoppo (Ray deve morire)? Dicevamo si sa ben poco di Lyons, sappiamo però che è stato l’effetto scatenante dell’australiana. Sappiamo, invece, molto di più di Brenner, sappiamo che sua madre era una baldracca, che è stato vittima di un pedofilo, che indossa solo cravatte fighissime, che gioca a rugby, che ha un cuore grande cosìììììììììììììììì! Vabbè bando alle ciancie ed ecco a voi il compare agli antipodi. Ah, in pieno delirio causa influenza australe, ci siamo dimenticate perché l’abbiamo eletto compare agli antipodi. Aiuto, Dottore, chiami un dottore!!!!

Brenner in versione drammatica

Brenner in versione romantica

Brenner e basta

Brenner e basta

 

Cosa c'è di più bello di David Lyons all'imbrunire?

Cosa c'è di più bello di David Lyons all'imbrunire?

Perché è il compare della settimana? Perché è una versione intrepida del Dr. Carter, perché è quello che Malucci sognava di essere, perché è quello che sarebbe stato Ciccio se solo avesse avuto i capelli e un accento australiano, perché solo lui può sostituire il Dr. Ross nei nostri cuori e si mangia in un sol boccone quella zecca schifosa di Stranamore.

Infermamente vostra,

Maria Simona (Fuffolo)

Una vita da Frigatti

2 Giu

MarcoFrigatti copia

Come si finisce nella vita a fare il Frigatti? Sì perché, diciamocelo, quello che fa Marco Frigatti da Venezia è un lavoro più unico che raro. Il giudice-vicepresidente del Records Management va in giro per il mondo con gli occhialetti da ragioniere e l’immancabile cartellina a farsi ruttare in faccia, misurando l’intensità del rutto, a guardare omini improbabili che schiacciano le noci con il culo, a contare a quante operazioni tizi folli si sono sottoposti per somigliare a un gatto o a Barbie e un milione di altre vaccate.
Lui, dio delle lingue, che parla con scioltezza inglese, francese, tedesco, olandese, mandarino e capisce persino Pingping, trascorre i suoi giorni a osservare e giudicare con metodi rigorosamente scientifici (che avrebbero reso orgoglioso Galileo) le più immani assurdità che l’umanità o la natura sono capaci di inventarsi.
Non ci stupisce che sulla sua pagina di LinkedIn il buon Frigatti ammetta di essere alla ricerca di career opportunities, nonostante il ruolo di prestigio che ricopre. Perché di certo non può sbattersi per sempre da una parte all’altra del mondo per partecipare a tutte le trasmissioni sui Guinness World Record. Ormai il suo migliore amico è Pingping, con lui va al ristorante, a fare shopping e… a donne. E il brutto è che che il nanetto mongolo rimorchia più di lui (ma solo perché ricorda un orsacchiottino). E qui ci risparmiamo ovvie e volgari battute sulla piccolezza probabile di alcune parti del corpo del Frigatti.
Tra l’altro, i bimbiminkia di yahoo answer (ma anche su faccialibro), dall’alto del loro profondo spirito di osservazione, fanno notare una certa somiglianza tra Frigatti e Chicco Sfondrini, che, prima di essere soppiantato da Luca Zanforlin, era ingombrante ad Amici tanto quanto Frigattino lo è nello Show della D’Urso. Però noi condividiamo di più l’ipotesi che sia il sosia di Gary Go.
Inutile dire che su facebook spuntano gruppi su Frigatti come funghi. Da chi pensa che da piccolo fosse “un soggetto” (e perché, oggi cos’è?) a chi vorrebbe ucciderlo con una bomba al fosforo, da chi lo stima a chi pensa che sia irrimediabilmente noioso (eufemismo per par e pall’).
Eppure tomo tomo cacchio cacchio, con il suo atteggiamento da professorino ma l’aria da sfigato che non va via nemmeno se diventa capo del mondo, Frigatti non è proprio da buttare e le commari ammettono di subirne il fascino. Certo, in Italia non ha molta fortuna, visto che ad affiancarlo c’è quel tronco di pino di Umberto Pelizzari, ma al di fuori degli studi di Canale5, quando va per locali con Pingping e il suo anonimo assistente (quello che gli è sempre affianco ma non parla mai, anche lui, scommettiamo, un personaggione), il caro Frigatti fa la sua porca figura. E pazienza se Pingping poi riesce sempre a rubargli la ragazza…

Guardate in questo video come è attento l’integerrimo giudice Marco Frigatti

E guardate pure questo link ché ne vale la pena…

Recordariamente vostre,

Maria Ping e Maria Frigatta