Archivio | settembre, 2009

Consigli per gli acquisti: Orange – Internet

23 Set

Io e la commare siamo convinte che tutto in francese suoni meglio… Prendete una parola semplice e di uso comune come per esempio spazzatura ora per i transalpini questa parola che la Carla Bruni in versione Fiorello definirebbe come VOLGARE in Francia suona dolce e poetico come poubelle. Se questa legge si applica per una parola come spazzatura, sedetevi e pensate un attimo a tutto ciò che in Francia fanno forse non meglio di noi, ma sicuramente con più classe e charme… Tempo fa guardando online, la nostra droga Le Petit Journal mi sono accorta di questo splendido e semplicissimo spot dell’Orange, gruppo leader delle telecomunicazioni attivo in Inghilterra, Francia e Spagna.Diretto da Philippe André per la Publicis Conseil accompagnato dalle note di Divenire di Ludovico Einaudi – come dire l’Italia ci ha messo il suo zampino – ecco una pubblicità idiota, ma allo stesso tempo stupenda. Due scene che contrastano, stessa parola, ma significati diversi. Un’onda e la ola (une vague), un incontro (un rencontre), una voglia (une envie), un colpo di testa (un coup de tête), una lotta (un combat), un grido (un crie), uno schiaffo e una figata (une claque) e la frase di chiusura: un même mot peut recouvrir plusiers de réalités. Semplice come bere di un bicchiere d’acqua, ma incisivo come un pugno nello stomaco.

Il claque cette pub!

Sentitamente vostra,
Marie Marianne

Ode e lode ai Muse: a “Quelli che…” si burlano della Ventura

21 Set

E brava la Ventura, che se l’è fatta fare sotto il naso dai Muse. Ma come, li aveva già ospitati e non si è accorta di nulla? Non sa chi è il cantante dei Muse!!! Roba da pazzi, eppure è successo su Raidue durante Quelli che il calcio e…
Quei geniacci dei Muse non volevano cantare in playback, ma sono stati costretti, probabilmente perché lo studio non è attrezzato per la musica dal vivo. Allora, per ribellarsi, ecco che stravolgono la formazione. Matt Bellamy va alla batteria e si diverte come un matto, Dominic Howard fa finta di cantare con la voce di Bellamy.
Appena la Ventura comincia a intervistare il “cantante”, già si vedono dietro Bellamy e Wolstenhome piegati in due dal ridere, poi a un certo punto spariscono proprio, lasciano lo studio e nelle inquadrature successive non ci sono, mentre Howard continua a coglionare la Ventura ripetendo più volte “the drummer, Matt”. Forse si aspettava che almeno ripetendo il nome l’ignara conduttrice facesse 2+2  e si ricordasse che è il cantante dei Muse che si chiama Matt. Ma a lei interessava sapere solo se quello dei tre  che è fidanzato con un’italiana e vive sul lago di Como (sempre “the drummer Matt”) ha la casa più bella di George Clooney. Insomma, un bel casino. Ma in fondo la Venturona, con quella sua insipienza musicale, un po’ ci manca a X Factor… Sempre meglio di noia-nonna-Mori! (E chissà se anche lei li conosce i Muse visto che ama proporre canzoni decrepite).
Gustatevi il video con le facce di quei mattacchioni dei Muse

Il compare che non deve chiedere mai: Don Draper

20 Set

Donne, credeteci: ognuna di noi dovrebbe avere un Don Draper. Perché Don è un eroe, perché Don è perennemente vestito come si deve, perché come Gigen non esce di casa senza il suo borsalino, perché anche quando si toglie la divisa da lavoro indossa comunque un pigiama Frette e se non è Frette non è sicuramente Gap. Ma chi è Don Draper? Don è il personaggio principale di quell’opera d’arte del piccolo schermo chiamata Mad Men. Ambientata negli anni ’60 a Manhattan, Mad Men è veramente una delle migliori serie mai scritte, non solo perché ricrea fedelmente la vita, il lavoro, il modo di pensare, gli abiti e l’aria dei ruggenti anni ’60. Siamo in un’agenzia di pubblicità di fama, la Sterling Cooper, il cui capo è uno strano vecchino fissato con l’orientale (Cooper), mentre l’altro è esaltato dal triangolino (Sterling), fra i due si inserisce LUI, il Don Draper, l’uomo che tutti vorrebbero essere e l’uomo che tutte le donne vorrebbero avere nel proprio letto, tutte tranne la commare ad honorem Betty Draper, la sua bellissima moglie. Don, interpretato dal tronco di pines di Jon Hamm, non è solo bello ma è anche incredibilmente bravo nel suo lavoro, l’uomo a cui si devono tutti, ma dico tutti i contratti migliori. E poi vederlo fasciato sempre in quei completini eleganti, in quei gessati, con quell’aria misteriosa, sorseggiando il suo cocktail, fumando il suo sigaro…Donne credeteci… tutte dovrebbero avere un DON DRAPER. Don è talmente figo che è anche candidato agli Emmy e mica solo una volta…. Ecco un video e degli scatti per conoscerlo meglio

Don recita un poema di Frank O’Hara

Don e il borsalino, inscindibili

Don e il borsalino, inscindibili

Don e il suo sigaro

Don e il suo sigaro

Sentitamente vostra,
Maria Peggy (Olson)