Archivio | gennaio, 2011

Gialappa’s perché ti sei venduta?!?

30 Gen

Le Commari sono cresciute a pane e Gialappa’s Band. Basta leggere un post qualsiasi per rendersene conto: dal linguaggio ai riferimenti a vari personaggi, dal modo di insultare fino alla tendenza a esaltare dei cretini. Tutto il nostro modo di pensare è permeato di spirito gialappiano. Da qualche anno, però, anche noi, fan da una vita, ci stiamo allontanando dai nostri maestri.
Nonostante la nostra naturale propensione ad amare il trash, non ce la facciamo più. La misura è colma e sebbene sappiamo che in molti campano grazie al coattume dei concorrenti del Grande Fratello, i Gialappi ci hanno immensamente deluso.
Va bene che a parlare tanto del GF sia il povero blogger che ottiene visite solo scrivendo sui reality, ma il trio di voci che sicuramente i soldini negli anni li ha guadagnati perché si deve ostinare a fare SOLO quello? Ebbene sì, finché facevano Mai dire GF e poi ci aggiugevano un programma su Italia1 “vecchio stile” cioè con i comici, le imitazioni e tutto il resto, poteva pure andarci bene. Ma ora si occupano solo di GF e, udite udite, da mercoledì anche di Amici.
L’esplosione del nostro sdegno deriva proprio da quest’ultima notizia bomba. I Gialappi che parlano di Amici e sono pure costretti a lavorare fianco a fianco con una raccomandata defilippiana, tale Diana Del Bufalo.
Cari Santin-Gherarducci-Taranto, noi vi abbiamo sempre seguito con attenzione e lo sappiamo bene cosa dicevate di Amici e della De Filippi durante le vostre trasmissioni radiofoniche. Lo sappiamo che pensate che la De Filippi e Costanzo siano stati (e lei lo è ancora) i veri padroni di Mediaset. Lo sappiamo che il signor Giorgio non riusciva nemmeno a capire il meccanismo di Amici (la stessa canzone cantata due volte da due concorrenti diversi). Ma che ci state a fare lì?!?!? Maddai, mica vi mancano i soldi, anche se avete una famiglia a testa da mantenere (forse Gherarducci ne ha due…). Se Mediaset non vi fa fare altro andatevene a Sky, a La7, fatevi una vostra web tv come la Ventura, siamo sicuri che i vecchi fan vi seguirebbero ovunque, come vi hanno seguito negli ultimi Mondiali tra Rtl e radio Deejay. Però basta con i GF e con gli Amici, tornate quelli di una volta, quelli che prendevano i migliori esordienti da Zelig e li valorizzavano, quelli che trovavano perle nelle tv straniere, quelli che lanciavano imitazioni geniali. Tornate a fare il vostro mestiere!
E poi, Mediaset cara, ma come fai trasmettere una schifezza come il Saturday Night Live (che non dovrebbe chiamarsi così perché non va in onda di sabato e, soprattutto, non ha nulla a che fare con il capolavoro americano) e a non trovare qualche soldino per produrre un nuovo Mai dire domenica (o lunedì o martedì o quello che diavolo volete)?

Le vostre indignate Maria Carla e Maria Giorgia

OPERAZIONE NOSTALGIA: ricordiamo un po’ i vecchi tempi

P.S.
RTI ha fatto ritirare da YouTube alcuni dei video più belli, come quelli in cui c’erano tutti insieme Crozza in versione Putignani, Littizetto/Bella del Paese, Dighero/Vecchina, De Luigi/Bastilani più Marcuzzi, Bisio e Dix. Se li vogliamo vedere dobbiamo comprare i dvd… Grazie tante.

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Boicottiamo il Festival di Sanremo 2011

27 Gen
Abbiamo incominciato a parlare male del Festival di Sanremo 2011 appena abbiamo saputo ufficialmente il nome dei conduttori. Ne abbiamo dette di tutti i colori, però… vogliamo proprio insistere! Ci stanno talmente sulle palle tutti e cinque che non riusciamo a fare a meno di pregare notte e giorno affinché il Festival di quest’anno sia un insuccesso clamoroso. Abbiamo anche fondato un gruppo su Facebook (iscrivetevi qui).
Direte: ma almeno guardatelo prima di criticarlo. Assolutamente no, un festival con ‘sta gente qui non si deve proprio guardare, lo si deve BOICOTTARE, affinché la Rai capisca che i soldi che in questi giorni ci sta elemosinando per il canone (comportandosi peggio dei poveracci che si piazzano fuori dai supermercati) deve spenderli meglio.
Nel pezzo a cui facevamo riferimento prima, pubblicato sullo Stivale Bucato, parlavamo di “trionfo della cultura”, intesa come “cul-tura”, come dire, una sorta di “culto del culo”, perché sinceramente Elisabetta Canalis e Belén Rodriguez cosa diavolo hanno oltre quello?
Ora direte: ah ma siete invidiose! Assolutamente no! Non ci piacciono perché, come abbiamo già detto, gli esseri come quelle fanno fare duemila passi indietro a tutte le conquiste delle paladine del femminismo. Notoriamente, non sanno fare nulla, anche se durante il Festival gli autori faranno di tutto per dimostrare che sanno ballare, cantare e presentare (ahahahahah) e non piacciono nemmeno tanto al pubblico, visto che molti loro programmi sono stati dei flop. Piacciono solo ai segaioli e su Belén ne abbiamo la prova, viste le centinaia di migliaia di appassionati di onanismo che hanno guardato il nostro video-burla di un po’ di tempo fa (e gli indicibili insulti che ci siamo prese a causa della loro frustrazione).
Continuare a propinare in tv donne come quelle è un’offesa a tutte le altre donne, quelle che si fanno il mazzo dalla mattina alla sera per stare dietro ai figli o fare gli esami all’università o trovare un posto di lavoro decente.
Questo, diciamo, è il motivo serio per cui odiamo questo festival, ma ora vi facciamo un elenco di altri motivi.
1 – Da quando ha sposestato la Gialappa’s Band la Rai merita tutto il male possibile. (I Gialappi commenteranno quest’anno su Rtl 102.5)
2 – Una tripletta degli Amici di Maria De Filippi (2009 Marco Carta, 2010 Valerio Scanu, quest’anno partecipa Emma Marrone con i Modà) sarebbe meno sopportabile della triplete dell’Inter.
3 – La Canalis fa venire l’ansia quando parla. Qualcuno ricorda il Festivalbar condotto da lei? O quella trasmissione sui cani? Le tremava la voce: è umano, ma non dovrebbe succedere a chi di mestiere vuol fare la presentatrice e prende tanti soldi per farlo…
4 – Grandi ospiti stranieri? La Lavigne per i bimbiminkia e i Take That con Robbie Williams che però si son già visti mesi fa a X Factor… Ma per piacere!!! E De Niro perché viene? Per pubblicizzare il nuovo Manuale d’amore? Allora non ci dite che lo state pagando pure, dovrebbe pagare lui! Ma soprattutto De Niro che fa Manuale d’Amore?!? Ma questo merita un altro post…
5 – Il Festival di Sanremo è morto quando Luigi Tenco si è suicidato… indi per noi aspettare i 90 anni di una farsa è una cosa senza senso
6 – Roberto Vecchioni che canta Chiamami ancora amore sembra tanto una risposta a Federico Moccia della terza età!!!
7 – Se Giacomo Celentano non ha vinto il premio della critica e gli Elii non hanno vinto il Festival (truccato) anni orsono, questa competizione non merita la nostra attenzione.
8 – I fiori sul palco fanno cagare, ma com’è… nessuno dei partecipanti è allergico alle graminacee??
9 – Al Bano doveva smettere di cantare quando si è separato da Romina, mentre Patty Pravo ormai è talmente stirata che non riesce ad articolare e dunque non azzecca una nota nemmeno per sbaglio
10 – Caro Morandi, se a te piace mangiare la merda (non lo diciamo noi eh), non è detto che al resto degli italiani piaccia guardarla.
Con spirito distruttivo,
le vostre Maria Fabia e Maria Luciana

Il compare glamour: Sam Page

27 Gen

Ammettiamolo: quando lo vedete pensate “ma dov’è che l’ho visto questo???”. Bene, il bel faccino di Sam Page è uno di quelli che non si scorde facilmente… E no, non è Ken di Barbie. Forse vi ricordate di lui perché una volta ha baciato Serena van der Woodsen, un’altra è stato troppo violento con Joan Harris o l’altra ancora è stato il figlio segreto di Bree van den Kamp. E, secondo quanto riporta la sua biografia su imdb (tristemente da qualche mese tradotta in italiano), ha recitato nella Valle dei Pini, ma noi vi possiamo assicurare che è il re, il monarca assoluto della Valle dei Tronchi di Pino. Manco a dirlo il giovane Sam, nato nel Wisconsin nel 1976, nella sua città natìa era un jock, si legga sportivo e non conchiglia, ed era il capitano delle squadre di football e di baseball. Indi, un po’ ce lo immaginavamo a tirare delle freschissime limonate in faccia ai passanti, ma anche perché, come un moderno Padre Tereso, Sam era diverso. Non solo, un altro stereotipo che si addice al bel Sam è che porta a spasso il cane. Sì, sapete i compari che scendono il cane e lo pisciano? Lui lo fa con la sua amata Oey, un golden retriever che è l’unica femmina della sua vita… sweet!

Ma quant’è bello?? È talmento tronco di pino che (occhio seguirà spoiler, perciò lo scriverò in bianco, evidenziate se volete leggere… ) corteggia Serena van der Woodsen, e lei, la tonna perfetta, lo rifiuta, roba da pazzi. È talmente bello che soprassidiamo al fatto che in una puntata di Mad Men, nonostante sia un dottorino (e perciò non ha bisogno di sotterfugi) abbia abusato della sua futura mugghiera Joan Harris.
C’è un però: vorremmo presto vedere questo wanna be professore e anzi è molto, ma molto green, visto che si è laureato in ecologia ed scienze evoluzionistiche scrivendo una tesi sulle abitudini delle gambusie femmine. E non solo, questo bell’omino si è anche laureato a Princeton, sentito bene: non ha preso una laurea per posta come qualche oscura presenza delle nostre tv…

Cose che si trovano digitando il nome di Sam Page su YouTube…

Dr. Page, sta cercando di sedurci?*

*citando la mitica battuta di Joan Harris

Sam Page è bello anche in versione educando aspirante serial killer

È bello anche se indossa vestiti a caso

È bello anche quando è vestito un po' meglio

... ma soprattutto è bello con pochi vestiti addosso

Certo che poi quando ne ha ancora di meno…..

Perché è il compare della settimana? Come direbbero negli States he got the looks and he got the brains, too nel senso che è bono, ma è anche un essere pensante. E poi perché ci piace immaginarlo con un plaid color marrone e rigorosamente ikea  e con delle ciabatte allineate a vedere soap operas con noi. Visto che le sue sorelle lo costringevano a guardare Giorni delle nostre vite non vediamo perché non debba farlo anche con noi.

Sinceramente vostre,

Mary Samantha e Mary Joan

Il mistero della maglietta di Gigi Mastrangelo

25 Gen

Come abbiamo detto spesso, il volley è lo sport preferito delle Commari, praticamente le uniche partite che noi due abbiamo visto insieme dal vivo (e concentrate sul gioco) erano di volley. Quelle di calcio al massimo le abbiamo viste in tv, con rigoroso commento della Gialappa’s di sotto e con il nostro continuo chiacchiericcio di sopra…

Il volley però è uno sport “nobile”, perché mette più o meno sullo stesso piano uomini e donne. A volte l’attenzione mediatica (non tanto della Rai, quanto dei giornali) si concentra di più sui maschetti, ma le femminucce sono di più a livello di iscrizioni alla federazione. Va be’, chiusa questa parentesi, passiamo all’argomento che ci interessa veramente: quanto sono fighi i giocatori di volley?!? Quando guardi una partita non sai per chi tifare, pure nelle squadre straniere ci sono certi fusti che, come dice la Littizzetto, fanno fare la ola alle ovaie.

Ma quello che piace di più, non solo a noi ragazze (cari amici gay, che avete quasi sempre i nostri gusti, lo sappiamo che lo amate anche voi), è l’adone Gigi Mastrangelo. Che poi ha un fascino inspiegabile, nel senso che a guardarlo nei dettagli, con quella faccia, quel naso e quei capelli (adesso sono lunghi, non come nelle foto), non è che lo puoi classificare a chissà quale livello di bellezza. Ma visto nell’insieme fa certamente aumentare la temperatura… Inoltre, il volto da duro e l’accento pugliese quando parla fanno un effetto simpatia immediato.

E poi c’è un mistero attorno a Mastrangelo: la sua maglietta. Com’è possibile che qualunque maglietta indossi, anche di tre taglie più grande, appena entra in contatto con la sua pelle si restringe? Tutte le magliette su di lui diventano attillate. Ai compagni di squadra va larga… a lui strettissima. La spiegazione, direte voi, è semplice: guarda la quantità inestimabile di muscoli che ci sono sotto quella maglietta. Ma perché, mi volete dire che il suo capitano a Cuneo Wout Wijsmans o quella meraviglia umana del suo avversario della Trentino Volley Matey Kaziyski (per il quale la commare bradipina ha subito gli occhi a cuoricino) ce ne hanno tanti di meno? La maglietta diventa stretta solo su Mastrangelo e questa cosa, ovviamente, non ci dispiace affatto!!!


Se proprio volete sbavare, beccatevi questo video!

Le vostre Maria Luigia e Maria Angela

La seconde chance di Sébastien Courivaud

23 Gen

Noi Commari abbiamo da sempre una passione per la Francia, ma soprattutto per i francesi. Se c’è una cosa che però non abbiamo mai invidiato ai cugini sono le serie tv, quelle che non si capisce se sono telefilm o soap opera.
Pur essendo cresciute con Primi Baci ed Hélène e i suoi amici, abbiamo sempre riconosciuto la pochezza delle storie, gli intrecci a volte assurdi e la recitazione non impeccabile. Insomma, niente a che vedere con le serie americane di cui ci droghiamo abitualmente.
Ultimamente, però, un sussultino ce lo ha provocato una serie tv che si intitola Seconde chance e che viene trasmessa da Raitre verso le otto di sera. Il sussulto non è dovuto tanto alle meravigliose transizioni nel montaggio o ai colori sgargianti degli arredamenti delle case e degli uffici (mooolto belli, dobbiamo ammetterlo, proprio commareschi), quanto dalla presenza di un “idolo” d’infanzia: Sébastien Courivaud, che era il “santissimo” fidanzato dell’insopportabile Laly proprio in Hélène e i suoi amici.

All’epoca il bel Sébastien aveva meno di trent’anni, oggi invece ne ha 42 suonati e se li porta piuttosto bene. Se non altro ha ancora tutti i capelli e non è poco di questi tempi… Se la cava meno bene con le rughe (guardatelo in questa intervista), ma in sostanza possiamo dire che conserva bene il suo fascino, anzi, forse è più charmant adesso di quanto non lo fosse quando intepretava il musicista innamorato.
Nella serie attualmente trasmessa da Raitre (che in Francia è già stata chiusa) non abbiamo capito bene cosa fa. Cioè, non abbiamo capito proprio niente in generale, pur avendo letto tutti i riassunti: i mobili e i muri colorati continuano ad attrarci più dei dialoghi. Però, se non altro, abbiamo almeno capito che, come nelle favolette, la bionda è buona e la mora è cattiva. E l’unico buon motivo per guardare la serie è rifarsi gli occhi con Marc Broman (Courivaud appunto…).

 

Da giovanotto

Con l'insopportabile Laly

Meglio oggi...

... molto meglio oggi!

al bacio proprio...

Le vostre commari con gli occhi a cuoricino,

Marie Laly e Marie Alice