Archive | settembre, 2012

Non dateci Consiglieri, sappiamo sbagliare da soli

26 Set

Le Commari, finalmente, hanno deciso che cosa vogliono fare da grandi: le consigliere regionali!
Invece di arrabattarci tra duemila lavori, pensiamo che quello del consigliere sia il lavoro ideale: Bancomat con disponibilità pressoché illimitata, cene a sbafo (guarda caso l’80% dei politici è grasso), feste e festini, automobili e tanti tanti soldi con il minimo sforzo. Continua a leggere

Maria Stella Gelmini aka Benjamin Malaussène del Pdl

25 Set

Ma povera la Mary Star… Quando il Pdl è alle prese con qualche guaio (cosa che capita spessissimo) mandano sempre lei a parare il popò al partito. Sarà per quella faccetta da secchioncella, per quell’aria da maestrina o semplicemente per il fatto che tanto lei a riparare alle figure di merda ci è ormai abituata… ma di brutto eh! Continua a leggere

Tom Hiddleston, il compare da presentare a mammà

25 Set

Tom Hiddleston e la sua regale beltà

Amiche, commari, lettrici, noi vi scriviamo per farvi innamorare di Tom Hiddleston. Quest’omaggio alla poetica shakespeariana non vi distolga dalla beltà del 31enne attore inglese che fa tremare il santificato Michael Fassbender. Qualcosa in comune i due attori ce l’hanno e c’è qualche post su Internet che celebra la loro incredibile somiglianza, ma per noi i due sono assai diversi, già perché mentre uno dei due ci ha riavvicinato a una fede che temevano persa, l’altro è l’uomo perfetto da presentare alle vostre madri, anche se ha interpretato con i capelli (inspiegabilmente) tinti di nero il perfido Loki noi possiamo dirvi fin da subito che ci saremmo arruolate nel suo esercito e dopo il salto vi spieghiamo perché.

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50 sfumature di geco

19 Set

Sebbene sia un libro altamente commaresco, scritto da una specie di casalinga e lettissimo da tante donne in tutto il mondo, 50 sfumature di grigio noi proprio non abbiamo intenzione di leggerlo, visto che tra le sue estimatrici ci sono tipe come Belen Rodriguez e Nicole Minetti ‘stavolta passiamo… Al massimo 50 sbavature di Gigio può fare più al nostro caso.

In casa nostra non avremo un Mr. Grey, ma abbiamo tanta roba su Mr. Jack, che vi abbiamo già presentato un po’ di tempo fa.

Ebbene, bradipina ha due passioni: i gatti e i gechi. La seconda, in effetti, è alquanto inspiegabile, sarà perché son considerati portafortuna, o perché sono la versione innocua dei coccodrilli, fatto sta che si ritrova a collezionare oggetti che hanno la forma del geco. Nella foto in alto ne vedete qualcuno.

Ma i guai arrivano quando le due passioni si incontrano. Quando un gatto incontra un geco per il secondo non c’è scampo. I gatti sono tanto adorabili, ma davanti alle povere creature indifese tirano fuori tutta la loro crudeltà.
Nella (orribile) foto che vedete qui di seguito, che sembra un frame di un film dell’orrore, potete osservare un geco finito tra le zampe dei petauri. Piccola precisazione: i petauri sono due dei gatti di bradipina e si chiamano così perché lei è convinta che discendano dal petauro dello zucchero.
Ebbene, i perfidi felini hanno catturato un Mr. Jack e lo hanno massacrato. Non contenti, anche dopo che era morto e stramorto hanno continuato a giocarci per un paio di giorni ed era impossibile prenderglielo per dargli una giusta sepoltura. Può guardare la foto solo chi ha lo stomaco forteContinua a leggere

Topless di Kate Middleton? Niente tette, siamo inglesi

18 Set

Gli inglesi sono un po’ come il correttore automatico del Mac, che piuttosto ti cambia la parola “tette” in “ette”. Che poi che cazzo significa “ette”? Mi viene in soccorso Sabatini Coletti, spiegandomi che è un’espressione del XVII secolo che significa “nulla”. Pensate un po’, per non farmi scrivere “tette” piuttosto va a rispolverare una parola più vecchia del cucco…

E sta tutta in questa parola la spiegazione dello sdegno degli inglesi per le foto di Kate Middleton pubblicate dai giornali francesi e italiani. Non riescono a capirci, c’è proprio un abisso, una differenza culturale e di mentalità incolmabile.

I cari amici inglesi, che hanno assalito la pagina Facebook di Chi con i loro insulti, non hanno capito che qui in Italia noi viviamo per le tette (e anche un’abbondante dose di culo non guasta mai). Le vediamo in ogni dove, anche nelle pubblicità di uno sgrassante, le sogniamo, le aduliamo, non ne possiamo fare a meno.

Per noi le tette sono un simbolo di emancipazione, perché con le tette le donne possono fare carriera, gli uomini diventano scemi solo a sentirle nominare, ci danno potere, ci fanno sentire forti.

Diciamoci la verità: gli inglesi, semmai, sono invidiosi. Anche perché, tutto questo risalto alla triste piattezza di Kate ci sembra francamente esagerato.
E pensate al povero Silvio, talmente disperato da attaccarsi a una prima. Mai lo avrebbe pensato nella sua vita.

Ma insomma, che c’è da vedere? Che cos’è che fa tanto scalpore? Dove sta l’offesa. Anche lei, la cara Duchessa, che in Inghilterra è abituata a essere seguita dai paparazzi giorno e notte, anche quando va a buttare la spazzatura o a far pisciare Lupo (il suo cocker spaniel), lo poteva immaginare che qualche fotografo intorno alla villa ci sarebbe stato e che aspettava proprio quello: che il reggiseno fosse gettato via.

Saranno pure illegali, saranno pure immorali, ma gli inglesi devono capire che quando ci sono in ballo un paio di tette noi italiani (e a quanto pare anche i nostri cuginetti francesi) non ci fermiamo davanti a nulla: le dobbiamo vedere, ne dobbiamo parlare, se potessimo le vorremmo toccare, ma nel caso di Kate non ne varrebbe davvero la pena.

Anzi, lanciamo una causa filantropica: regaliamo a Kate una fornitura decennale di push-up, se no questa finché non resta incinta è il ritratto della fame!

E comunque noi commari, più che dal topless di Kate, siamo preoccupate dalla lavata di culo che le fa William

P.S.
Più puritano degli inglesi e del correttore del Mac c’è solo Google, che sicuramente ci bannerà dopo aver ripetuto per tante volte la parola “tette”.

La meravigliosa faccia di Flavio Briatore davanti a un vucumprà

17 Set

Non è vero che davanti a Dio e alla legge siamo tutti uguali, lo sappiamo bene che in molti casi San Pietro e i giudici fanno delle eccezioni, ma c’è una tipologia di persone davanti alle quali siamo davvero tutti uguali: i vucumprà.

Non importa quanti soldi tu abbia, se indossi accessori Gucci e vesti Prada, se tua moglie ha ai piedi un paio di ballerine Tory Burch e se tuo figlio a due anni è più ricco di quanto un essere umano del ceto medio lo potrà mai essere in tutta la sua vita. Insomma, anche se ti chiami Flavio Briatore, la tua faccia, davanti a un vucumprà, sarà sempre la stessa, quella di tutti, quella che significa: “Guarda, mi dispiace, ma non ho soldi”.

Guardate in questa foto meravigliosa il milionario Flavio Briatore, il boss di The Apprentice, che finge di non avere soldi con sé per evitare un pedante vucumprà che cerca di appioppargli delle inutili riviste. Si tocca le tasche vuote e fa una faccia di circostanza.
E il bello è che nessuno tra lui, sua moglie Elisabetta Gregoraci e i due-tre assistenti che ha al seguito hanno dieci centesimi a portata di mano per il povero venditore ambulante.

Flavio Briatore che finge di non avere soldi… chi l’avrebbe mai detto?!?

Commari’s Got Talent: Vitas, l’uomo-antifurto

16 Set

Le Commari ogni tanto fanno le talent scout, sappiatelo. Fanno anche parte di un gruppo segreto su Facebook che scova talenti su YouTube.
In questo post, in realtà, vi parliamo di uno famoso più o meno in mezzo mondo, dalla Russia all’Estremo Oriente (per i cinesi è Il Principe dalla voce di delfino), ma che in Italia è praticamente sconosciuto, anche se il grande Lucio Dalla si era accorto di lui e ci ha duettato sulle note di Caruso (vi proponiamo il video sotto).
Stiamo parlando di Vitas, nome d’arte di Vitaliy Vladasovich Grachyov, giovane cantante russo che nella Rete è noto come “l’uomo dalla voce folle”. Effettivamente ha un falsetto che nemmeno Biagio Antonacci e Matt Bellamy insieme riuscirebbero a raggiungere, copre cinque ottave e spazia dalla lirica al jazz con molta disinvoltura.
Quando canta in italiano sembra un po’ (un po’ tanto…) la Vanoni. Per un periodo si è rasato i capelli a zero e qualcuno lo ha definito la versione sexy di Nosferatu. Continua a leggere