Essere una shopaholic ai tempi di AdSense

11 Ott

Mi chiamo bradipina e sono una shopaholic. La mia specialità sono gli acquisti online, anche se non disdegno quelli nei negozi. Però le opportunità che offre Internet sono talmente tante di più rispetto ai miseri negozi fisici che, una volta che si comincia a comprare in Rete, il centro commerciale, le vetrine, i megastore sono sempre troppo poco forniti.

Ma avete idea di quanto possa essere dura la giornata di una commare che per lavoro deve navigare tutto il giorno nella Rete ed è irrimediabilmente affetta da shopping compulsivo? E magari è anche un po’ nerd ed è sempre attratta dalle novità tecnologiche?

Sophie Kinsella ha fatto una fortuna con le storie su Becky Bloomwood, ma nei suoi libri ha solo vagamente sfiorato il tema degli acquisti online. La realtà è molto crudele ed è tutta colpa di AdSense, che ci legge nel pensiero, e degli sporchi e maledetti browser che gli danno una mano.

Succede così che se una povera commare, che magari si occupa, tra le varie cose, anche di moda, è bombardata tutto il giorno da annunci pubblicitari talmente perfetti e fatti apposta per lei che almeno un acquisto al giorno diventa indispensabile.

Per non parlare poi del giro degli outlet online e dei gruppi d’acquisto. Una volta che ci sei dentro non ti salvi più. Ogni giorno ricevi la newsletter, a volte pure più volte nell’arco della giornata, e anche se tu tenti strenuamente di resistere alla curiosità e magari provi a cestinarla, poi cominci a sentire un prurito alle mani, come quando Terence Hill/Trinità voleva giocare a carte, e sei dannatamente colta dal dubbio che forse proprio in quell’e-mail lì c’era l’offerta della tua vita.

Non puoi cercare nulla su Google, prima o poi lui scopre i tuoi punti deboli e… zac… ecco l’incessante pubblicità di AdSense che ti compare in tutti i siti con immagini accattivanti a cui proprio non puoi resistere.
Ti convinci che quel vestitino rosso che hai visto una volta sul dannato Zalando, anche se non è propriamente nel tuo stile, anche se probabilmente non avrai mai l’occasione di metterlo, anche se, diciamocelo, su di te starebbe una schifezza, in realtà è proprio quello che cercavi, ma sì, è il vestito dei tuoi sogni e lo devi avere.

Ti ritrovi ad avere un block notes dedicato solo a raccogliere gli appunti sulle date in cui devono arrivare i pacchi e magari te ne arrivano due-tre nello stesso giorno (perché con gli outlet funziona così, spesso passa un mese tra l’acquisto e il momento in cui ricevi l’ordine) e non ti ricordi nemmeno più che cosa diavolo avevi comprato e perché e soprattutto i tuoi vicini cominciano a pensare che ti dedichi a chissà quale losca attività.

Se altre commari sono in questo stato possiamo aiutarci a vicenda a superare questa sciocca dipendenza. E magari scambiarci gli indirizzi dei siti più fighi e fare ordini collettivi dall’estero per ridurre le spese di spedizione…

Con sincero pentimento,
la vostra Maria Visa dalla Sciarpa Verde

P.S.
Giusto per farvi capire, bradipina è iscritta a tutti i siti di cui vedete il logo nell’immagine in alto più un’altra decina…

P.P.S.
Ah, per la precisione, bradipina non è ricca e sente la crisi come tutti.

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