Primarie Pd 2012: le regole ve le spieghiamo noi

13 Ott

Signore e signori è ufficiale, il 25 novembre 2012 si vota per scegliere chi tra i candidati del Pd potrà aspirare al ruolo di premier alle elezioni del 2013.

Le regole delle primarie del Partito Democratico sono state finalmente rese note e noi siamo pronte a spiegarvele meglio di chiunque altro.

Prima di tutto, la registrazione: per poter votare, infatti, occorre registrarsi in un particolare elenco, acquisendo il diritto di esprimere la propria preferenza sia al primo turno sia all’eventuale ballottaggio.

L’iscrizione si deve effettuare dal 4 al 25 novembre portando con voi un bonus dell’angelo che potete trovare sul numero domenicale del Riformista oppure un pacchetto di gelatine alla frutta. Dovrete inoltre pagare almeno 2 euro.
I soldi serviranno per comprare la ruota Taratata con la quale si stabiliranno i turni per poter entrare nella cabina elettorale posta sotto ogni gazebo il giorno delle primarie.

Al primo turno potrete scegliere se votare il segretario del partito Pierluigi Bersani o il rottamatore Matteo Renzi. Sì, va be’ ci sarebbero anche altri candidati tipo Laura Puppato, ma per poter scegliere uno degli outsider dovete essere in possesso di un bonus del galoppo e cantare per tre volte di seguito Ma il cielo è sempre più blu saltando su una gamba sola, alternando la destra alla sinistra ogni volta che cambia l’accordo.

Quando un elettore si presenta al seggio/gazebo può scegliere tra la scheda elettorale ballerina e la scheda elettorale a specchio. La prima costringe i membri del Collegio nazionale dei Garanti (per chi non lo sapesse sono Luigi Berlinguer, Francesca Brezzi, Vannino Chiti e Francesco Forgione) a scambiarsi di posto non appena la scheda sarà depositata nell’urna. Questo espediente serve solo a dare un senso al lavoro dei garanti.
Se invece presentate la scheda a specchio vedrete che tutti i testi saranno scritti al contrario e dovrete fare attenzione a scegliere tra Igiulreip Inasreb oppure Oettam Izner.

Al momento dello scrutinio vige il silenzio assoluto. Se qualcuno dei sostenitori di Renzi parla, coloro che sostengono Bersani possono giocarsi la Carta pigliatutto: in questo modo Bersani prende tutti i voti di Renzi.
Se invece parlano i bersaniani, i renziani acquisiscono il diritto di investire Rosy Bindi con il camper.

Se dopo il primo turno Bersani non ha ottenuto il 50% dei voti si va al ballottaggio. Se invece Renzi lo ha avuto si va al ballottaggio lo stesso.

Le regole del ballottaggio sono le stesse del primo turno, con la differenza che la ruota Taratata gira nel verso opposto e che chi vuole votare Renzi deve giocare il bonus del galoppo cantando ‘stavolta Il pulcino Pio, rischiando però di essere schiaffeggiato da un passante e di perdere, dunque, l’equilibrio.

Ora non potete sbagliare. Andate e votate. Oppure il 25 novembre potete recarvi nel più vicino centro commerciale e cominciare gli acquisti natalizi.

Con precisione,
le vostre Maria Mattea e Maria Piergigia

P.S.
Per stabilire le regole delle primarie 2012 il Pd si è liberamente ispirato a Turlupinato e a Xíng Háishì Bùxíng, di cui potete vedere le dimostrazioni nei video qui di seguito (per vedere il primo dovete cliccare sul titolo).

Turlupinato

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