M5S e giornalisti: qualcuno faccia un discorsetto a Grillo e ai grillini

3 Mar

Beppe Grillo incappucciato

La vendetta che vorremmo da parte dei nostri colleghi giornalisti parlamentari è che quando Grillo e i grillini avranno bisogno di loro, non si facciano trovare. Purtroppo, sappiamo benissimo che è una vendetta che non si può mettere in atto, perché i bravi reporter fanno sempre il proprio dovere e dovranno stare a raccogliere le dichiarazioni dei tizi del Movimento 5 Stelle quando avvertiranno la necessità di farsi sentire non solo attraverso la Rete (ed è una cosa che prima o poi succederà sicuramente).

Il modo in questi questi novellini della politica trattano i giornalisti è irritante, irrispettoso e maleducato.
Carissimi grillini, non è che i giornalisti vi seguono e vi fanno domande perché state loro simpatici o perché siete vip, ma perché è un loro dovere in quanto mediatori tra i cittadini e la classe dirigente (quella alla quale ora appartenete anche voi).

Se avete voluto la bicicletta dovete pedalare da tutti i punti di vista, non solo facendovi belli attraverso le vostre web radio, web tv, web cazzi e mazzi, ma anche curando i rapporti con la stampa e dimostrandovi gentili e non scocciati.

Facendo gli schizzinosi con i giornalisti dimostrate di essere irrispettosi verso tutti (e dico TUTTI) i cittadini, inclusi quelli che vi hanno votato.

Ancora non avete fatto nulla e per durare in politica non basta riempire le piazze, soprattutto perché questo exploit arriva in un momento di crisi nera in cui voi eravate l’unica novità.

Se questa legislatura durerà poco anche per colpa vostra, non aspettatevi che la gente vi rivoti allo stesso modo.
Non siete la Carboneria, non serve nascondersi, voi rappresentate tutti i singoli cittadini italiani, sia quelli che hanno crociato il vostro simbolo sia quelli che non lo hanno fatto.

Peraltro, poiché entrambe le Commari in passato, senza averne alcuna voglia, hanno passato qualche mese sotto i Palazzi della politica ad aspettare di raccogliere le dichiarazioni dei dementi che ci governano, sanno benissimo quanto è duro quel tipo di lavoro e hanno potuto ammirare chi lo fa da anni e benissimo, prevedendo ogni santo giorno le mosse dei leader di partito, aspettando ore al caldo torrido o al freddo gelido, sotto la pioggia (dietro Montecitorio dovrebbe ancora esserci un ombrello di bradipina…) o sotto al sole, dalla mattina a notte fonda (una crisi del governo Prodi nel 2007 ha fatto capire alla bradi che è molto meglio occuparsi di sport!).

Insomma, abbiate rispetto per chi lavora, le parole servono ancor prima dei fatti, altrimenti non stareste lì dove vi hanno fatto arrivare. Avete tutto da dimostrare e per ora tutto quello che è emerso è che siete più irritanti dei cattocomunisti (parlo di carattere e atteggiamenti, non di ideali o programmi).

Con profonda irritazione,

Maria Indra

P.S.
Ma ci si può comportare così!?!?! Guardate questi video per capire (cliccate sui titoli):

1) Grillo fa il coglione sulla spiaggia

2) I grillini pensano di essere Dei scesi in terra

3) Altri grillini che se la tirano

P.P.S.
È bene chiarire che Le Commari per ora non sono né pro né contro il Movimento 5 Stelle e questa è una critica specifica sul comportamento nei confronti della stampa e non sul programma o sulle loro intenzioni nei confronti del futuro governo Bersani.

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6 Risposte to “M5S e giornalisti: qualcuno faccia un discorsetto a Grillo e ai grillini”

  1. Lorella 04/03/13 a 08:39 #

    Carissime, sapete quanto io vi apprezzi e rispetti. A parte voi due e qualche rarissima altra persona, di GIORNALISTI in giro non ne vedo proprio. Con tutto il rispetto per il lavoro dei giornalisti onesti, ripeto, in giro ce ne sono ben pochi, basta aprire un qualsiasi giornale e ascoltare un qualsiasi Tg per rendersi conto che la maggior parte di codesta categoria è formata da gente prezzolata da Berlusconi & Company, che dice una marea di BALLE davanti alle quali la gente che non ragiona (molta purtroppo) sta lì ad ascoltare. Io ho votato M5S e, anche se voi non discutete il programma ma il comportamento, vi dico che se fossi una parlamentare di questo movimento, farei la stessa cosa anche io. Non vedo a cosa serva parlare con i giornalisti, bisogna lavorare in parlamento, anche senza questo governo (vedi Belgio) che tutti auspicano si formi al più presto con i soliti “accordi”. Sempre fedelmente vostra. Lorella Freelance

  2. bradipina 04/03/13 a 11:08 #

    Ciao Lorella, grazie per il commento, come sempre 😀
    Allora, quello che tu dici sul fatto che di giornalisti onesti ce ne siano pochi aprendo un giornale o guardando un tg è semplicemente verissimo. Il problema di fondo è un altro ed è il motivo per cui ho scritto questo post: i giornalisti di cui parlo io (e che difendo) non sono quelli i cui lavori si leggono e si vedono sulle testate nazionali, perché la maggior parte dei giornalisti che lavorano sotto ai Palazzi non hanno nemmeno un nome, ma una sigla come firma, sono quelli che fanno DAVVERO i giornalisti, cioè vanno nei posti, vedono e raccontano, poi tutti gli altri si servono del loro lavoro per commentare e manipolare le notizie dalle loro comode poltrone. I giornalisti di cui parlo io spesso sono precari, a volte addirittura pagati solo a pezzo e questo significa che dopo ore di attesa per raccogliere una dichiarazione, se il politico smorfioso di turno non parla, se ne torna in redazione con le pive nel sacco, non prende un centesimo e magari si becca pure il cazziatone dei suoi capi che non si schiodano mai dalla redazione. Io ho scritto questo post proprio perché quei giornalisti li ho visti con i miei occhi, sono stata una di loro, alcuni sono miei amici e so che cosa significa fare quel lavoro, che nel mondo del giornalismo è uno dei più duri. Non sono pagati né da Berlusconi né da nessun altro, spesso nemmeno dalle persone con cui lavorano (o al massimo son pagati ai 90 giorni). A me è successo di aspettare ore per una dichiarazione di Bersani quando era ministro, ore buttate nel cesso perché se ne usciva con uno striminzito comunicato scritto che a me, che lavoravo per una radio, non serviva a un emerito cazzo. Mi è capitato di aspettare Prodi fino a mezzanotte al freddo di febbraio, di fargli domande e di non avere risposta. Per quanto, come ben saprai leggendo i post, io non stimi quelli del Pdl, non mi è mai successo di aspettarli a vuoto, anzi forse nel loro caso si può parlare di un eccesso di comunicazione, però forse questo spiga perché, dopo tutte le indicibili minchiate che hanno combinato, un terzo degli italiani ancora li vota. Insomma, i grillini devono capire che non tutti gli italiani usano Internet per informarsi, devono COMUNICARE. Che Grillo non vada da Vespa non mi va bene, mi va STRA-BENE, ma che non rispetti i giornalisti che lo aspettano per ore è proprio inaccettabile, è come entrare nella bottega di un falegname e bruciare tutto quello che c’è dentro.
    Che esistano i giornalisti stronzi è fuor di dubbio, ma a loro non gliene frega molto se Grillo e i grillini non parlano, tanto un modo per fare notizia e commento lo trovano. Però non bisogna fare di tutta l’erba un fascio: non parlare con nessuno dei giornalisti è come dire che tutti i preti sono pedofili, che tutti gli impiegati pubblici sono fannulloni o che tutti i pensionati per invalidità sono falsi. E poi perché Grillo con la BBC parla e con i poveri (e bravissimi) giornalisti delle nostre agenzie no?

  3. bradipina 04/03/13 a 14:25 #

    Ecco ora vengo a sapere che trasmettono in streaming l’assemblea dei neoeletti e questa è un’ottima mossa, ma occorre anche rispondere alle domande che vengono dall’esterno 🙂

  4. letterata 05/03/13 a 16:00 #

    Sono d’accordissimo con voi Commari.
    Ho visto delle scene che mi hanno fatto incazzare – passatemi il termine, dato che lui può inveire come vuole- come quando ha cacciato via un cameraman Rai. Troverete il link sotto! Credo che Grillo, da questo punto di vista, stia andando fuori di testa, proprio lui che inneggia al giornalismo libero si permette di CENSURARE, lui che per una barzelletta sui socialisti è stato isolato.

    Sta tentando di cancellare tanti anni di storia del giornalismo, tanti nomi, tanti grandi mediatori che sono riusciti ad arrivare al popolo, che hanno spiegato cose che, da sola, la gente non avrebbe capito. E’vero, è un mondo marcio anche quello, ma come tutto il resto d’altronde. Non tutti i preti sono pedofili, appunto.

    La cosa che mi preoccupa è che la gente lo applauda, che ridacchino quando lui caccia via un lavoratore, un onesto lavoratore, umiliandolo in pubblico. Questo non glielo perdono.

    Ha fatto parlare di lui per quello che fa o dice durante le manifestazioni pubbliche (facendoci fare grande figure, mi ricorda qualcuno!), non per quello che realmente stia facendo per noi italiani, tutti, non solo per chi l’ha votato.

    Grillo, mi aspetto altro da te: io che aspiro a diventare giornalista pretendo più rispetto per i miei sogni, per il mio futuro perché, se è vero che i vecchi politici hanno distrutto il futuro dei giovani, tu che sei il “nuovo”, devi cercare di rimediare.

  5. dani 06/03/13 a 22:50 #

    chiudete questo sito di merda! avete rotto le palle! andate a lavorare e lasciate in pace la gente che lo fa

  6. elena 10/03/13 a 18:51 #

    dani ha ragione basta con queste 4 sfigate frustrate. se nella vita siete delle fallite prendetevela solo con voi! commari di sto cazzo

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