Paola e Chiara, in memoriam

3 Giu

Dite addio ai top di pelle e a playback fuori sincrono, le sorelle Iezzi, alias Paola e Chiara, lasciano la musica: “Non siamo capite“, hanno tuonato così su Feisbuk. Paola e Chiara non ballano più, non sperano più nell’amore, non ammiccano più e non si strusciano più in canzoni e video dedicati ad arte amatorie con la K, non si vestiranno più allo stesso modo e non canteranno più all’unisono (ok questo non lo fanno da tempo). Alle due milanesi resta solo la speranza nell’amore, ricordiamo la loro quasi ventennale carriera in cinque pezzi meravigliosi (meravigliosamente trash). Sorelle Iezzi ci mancherete, voi eravate le vere Commari della musica!

paola e chiara

Le sorelle Iezzi, quando erano comprese

Le sorelle Iezzi esordiscono a Sanremo nel 1997 con un’inedita performance seduta e una di fronte all’altra, cantano Amici come prima, una sorta di inno generazionale per chi amava i top della Phard e i pantaloni a zampa della Onyx. Una canzone che vince, se non ricordo male, quell’edizione dei Giovani e le lancia, le due sorelle vengono subito etichettate e bacchettate dalla critica perché cantano all’unisono, ma per fortuna una è bionda e una è mora così si possono distinguere. Di quell’inno generazionale, vi citiamo il verso:

 Amici come prima, mi costa una fortuna
riuscire ad ammettere che è stato solo un gioco
un affare da poco, mi sono innamorata di te

Passano gli anni e le sorelle Iezzi nel 2000 decidono di cambiare e ci regalano la perla trashVamos a ballar e la loro vida nueva diventano nel 2009 il tormentone più tormentone degli ultimi anni: dalla caduta del Muro, dunque, i discografici non sono più capaci di donarci canzoni che fanno riflettere sui drammi della società odierna. Il video del truzzo pezzo è diretto da Luca Guadagnino, l’uomo che diverrà famoso per Io sono l’amore. Ci piace ricordare questo pezzone per questo verso: 

Libertà
ho voluto dirti addio lo da solo Dio
eri un’ombra su di me, su di me
[…] ora mi sento rinascere senza te

L’anno dopo le Iezzi tornano a incantarci con ritmi spagnoleggianti e intonano il loro inno all’amour, con più verve e con un balletto vagamente ispirato alle veline ci regalano un hymne à l’amour che manco Édith Piaf, il nostro verso preferito è:

Si un jour la vie t’arrache à moi 
Si tu meurs que tu sois loin de moi 
Peu m’importe si tu m’aimes 
Car moi je mourrais aussi

No questa era della Môme

Lontani i tempi di Sanremo, la svolta sexy delle sorelle Iezzi è sulle note di Kamasutra, avremmo preferito che fosse su una canzone dedicata al Vetril, ma sappiamo che l’hanno fatto per venire incontro alle nostre capacità mentali. Il nostro verso preferito è:

Siamo in estasi sexy chachacha

Chiudiamo con Festival, il singolo che ha preceduto lo zozzo Kamasutra, il video girato in Brasile già mostrava le Iezzi cresciute, il nostro verso preferito:

Alza a tutto volume scaccia questa malinconia

Quanto all’ultimo singolo potete sentirlo qui, Paola e Chiara vi ricorderemo.

Commari come prima,

Maria Chiara e Maria Paola

p.s. nota di servizio: lafilledepoche ha ascoltato durante la stesura di questo post Luigi Tenco.

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2 Risposte to “Paola e Chiara, in memoriam”

  1. stanito 03/06/13 a 23:25 #

    Ah che ricordi 🙂 grazie Chiaretta

  2. Lorella 04/06/13 a 07:44 #

    Ahahahah! Chissà cosa ne dirà il Grande Capo Cherokee Estiquatzi?

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