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Nasturzio! La lingua dei gatti è il francese!

8 Feb

Gatto acrobata

Mentre in Italia siamo alle prese con una campagna elettorale da cani, segno evidente che i nostri politici proprio non sanno stare al passo con i tempi, su Internet, il miglior mezzo di comunicazione esistente, continuano a imperare i gatti.

E così, tra il cane-di-cui-ignoro-il-nome di Berlu ed Empy di Monti, solo i bersaniani hanno tirato fuori una specie di manifestino virtuale con i gatti, ma lasciando comunque l’originalità nel cassetto.

lI gatti alle prese con qualsiasi cosa, in qualsiasi modo, in qualsiasi momento fanno ridere sempre, ma è quando parlano francese che diventano davvero esilaranti.
Dopo Henri Le Chat Noir e il suo padrone, vincitori del premio per il miglior video sui gatti, è chiaro ed evidente che tutti noi, quando si tratta di creare qualcosa di divertente con un gatto, dobbiamo usare il francese!

Sì perché la lingua ideale per ogni gatto che si rispetti è proprio il francese: quell’accento che dà un non so che di puzza sotto al naso, di ironia, sarcasmo, ma che allo stesso può sembrare demenziale come solo i gatti sanno essere.

Succede così che le due commari buttano via mezza giornata di lavoro per distruggersi gli addominali ridendo fino alle lacrime per i video postati da un genio, Faireset, che vi consigliamo di andavi a cercare su YouTube e Facebook.

La svolta della nostra giornata è arrivata con questo video trovato dalla filledepoche e puntualmente segnalato a bradipina che, dopo averlo visto, non si è più ripresa

La prima cosa che ha fatto la bradi è stato cercare il testo della filastrocca e tradurla in italiano con Google Translate Continua a leggere

Manupuma ti amiamo perché ci porti profumo di rivolta!

1 Feb

Manupuma

Febbraio è iniziato e in Italia questo mese è quasi sempre sinonimo di Sanremo (tranne quelle poche volte, mi pare, che è iniziato a marzo).
Quest’anno, a differenza di quanto abbiamo fatto in passato, non vogliamo parlare male del Festival, perché se vi andate a rileggere il post con cui spronavamo tutti a boicottare quello del 2011, scoverete in fondo la firma Maria Fabia e Maria Luciana.

Per questa edizione, dunque, non possiamo proprio lamentarci, visto che ci sono i due conduttori che volevamo, ma soprattutto gli unici cantanti italiani che ascoltiamo (e per i quali ovviamente facciamo endorsement): Elio e le Storie Tese e il compare Raphael Gualazzi, che DEVONO arrivare primi e secondo o secondi e primo (piacciono anche a Castaldo).
Anche gli altri non sono male, da Cristicchi a Silvestri alla Molinari, ma i nostri preferiti restano quelli.

Non sappiamo se la cantautrice di cui vi stiamo per parlare si sia presentata o meno a Sanremo, ma vi possiamo dire che, oltre ai due citati prima, è l’unica italiana presente nella playlist della commare che scrive. Continua a leggere

Cantantelli, imparate dai Ricchi e Poveri!

14 Set

Una notizia di rilevanza internazionale che ha oscurato il topless di Kate Middleton: i Ricchi e Poveri hanno pubblicato il loro nuovo album Perdutamente amore, a dieci anni da Parla col cuore e celebrano i loro 40 anni di carriera, costellati da un grande successo in tutto il mondo e oltre 20 milioni di copie vendute.

Non scherziamo quando parliamo di notizia di rilevanza internazionale, perché la commare bradipina l’ha appresa proprio da un sito straniero, anche se poi si è accorta che anche alcuni italiani (ma pochissimi…) l’avevano pubblicata.

Ad ogni modo, ciò che più di tutto ha colpito le commari (oltre ai 20 milioni di dischi venduti…) è il meraviglioso video che i Ricchi e Poveri hanno girato per lanciare il loro nuovo lavoro. Una lezione per tutti i videoclip di merda che circolano su YouTube fatti dai cantantelli usciti dai talent show, ma anche da alcuni grandi della musica italiana.
Un video brioso, ironico, con una trama un po’ confusa, ma chiarita dai fumetti. Ma soprattutto, noi, che per anni e anni abbiamo utilizzato praticamente come intercalare l’insulto “Sei più inutile dell’uomo con i baffi dei Ricchi e Poveri”, grazie a questo capolavoro lo rivalutiamo alla grande, perché questo video si regge interamente sulle sue meravigliose facce.

Al bando quelle lagne che ci propinano oggi, viva i Ricchi e Poveri (autori peraltro dell’inno commaresco Mamma Maria)! Continua a leggere

Coldplay de la Noche, ovvero le fonti di ispirazione di Chris Martin e soci

3 Giu

I Coldplay basiti

Le Commari amano i Coldplay, questa sì è una verità scolpita su pietra. Ma di fronte a cotanta evidenza non sappiamo veramente più come difenderli. Il loro nuovo singolo annunciato in pompa magna sulla loro pagina web e scaricabile a questo link è ispirato a ben tre canzoni contemporaneamente. E ci chiediamo davvero perché un gruppo che ci ha fatto emozionare così tanto in passato debba ricorrere a questi mezzucci… Comunque siccome siamo cresciuti a pane e Cronaca Vera vi formiamo le prove.

L’ultimo singolo dei Coldplay: Every Teardrop is a Waterfall

Bella, vero?  Ma non vi ricorda un po’ quest’inno assolutamente kitsch di metà anni ’90?

Coldplay, Coldplay de la nocheeeeeeeeeeeee! Non solo a questa canzone si è ispirato un gruppo altamente kitsch argentino, The Sacados:

Ora fin qui ci sembra abbastanza chiara la cosa, se non fosse che sia i Mystic che i Sacados devono tutto a Peter Allen e alla sua I Go to Rio:

Siamo davvero senza parole, per altro I Go To Rio è stata cantata anche dal compare ad honorem Hugh Jackman, ecco la sua splendida performance:

Siamo rimaste senza parole eppure ce l’avevamo qui un attimo fa, sappiamo che comunque tutto questo ha un perché, già perché da quando Gwyneth Paltrow è entrata nella band ha fatto un po’ quello che Yoko Ono aveva fatto per i Beatles… ha rubato loro l’anima per poi portarla a Glee. In un misto di rabbia, delusione e ritmo… vi salutiamo.

COLDPLAY, COLDPLAY DE LA NOOOOOOOCHE!

Sinceramente vostre,

Mary Allen e Mary Martin

CommaTunes Mondiali: le sigle del programma della Gialappa’s Band

27 Giu

Chi, come noi, guarda le partite dei Mondiali sempre e solo con il commento della Gialappa’s Band conosce queste due canzoni a memoria, perché vengono usate nei loro programmi, una volta Rai dire gol su Radio2, oggi Noi dire gol su Rtl 102.5.
Ecco a voi La gente vuole il gol dei mitici Elio e le storie tese e Dame mi pelota dei Los Zopilotes.

I ricordi di Amélie – (How does it feel to be) On Top Of The World

15 Giu

Il 1998 è così 90’s… Dal baule dei ricordi della nostra Amélie ricordiamo con questa canzone il funesto Mondiale francese, quello finito (per noi italiani) contro una traversa battezzata da Di Biagio con la gente che ancora si lamenta di qualche favore arbitrale per i cugini con la R moscia, sempre i soliti…noi italiani. Comunque Amélie ci invia l’inno inglese di allora, che non è riuscito a intaccare il posto di Three Lions dei Lightning Seeds, ma comunque fa sempre la sua porca figura…. Vediamo – a dimostrazione del fatto che questi signore mie sono gli anni ’90 – le Spice Girls ancora libere da ogni compromesso calcistico e soprattutto in formazione completa, gli Echo and the Bunnymen e gli sconosciuti Ocean Colour Scene rappresentati dal frontman tale Simon Cowler e celati sotto il nome di England United. La lapidaria Wikipedia ci ricorda però che questa bellissima canzoncina fu cancellata da altre due: manco a dirlo Three Lions e Vindaloo. Per eccesso di zelo, ve le pubblichiamo tutte e due anche se Amélie preferisce quella con il titolo più lungo.

Vindaloo di Fat Les

Adesso chiudiamo il bauletto di Amélie,

Gros bisous de France 1998,

Marie Amélie

Imperdibile video di Macy Gray – Beauty in the World Cup 2010

13 Giu

Questa canzoncina qui ce la ricordiamo bene perché è stata usata come colonna sonora delle ultime scene della quarta e ultima serie di Ugly Betty, ma ecco che Macy Gray, grazie e soprattutto alla marca di abbigliamento Bebe, ha rifatto il video appositamente per la Coppa del Mondo.
Protagoniste sono delle bellissime modelle, che potrebbero essere eccezionali WAGS, che palleggiano allegramente con Jabulani nonostante tacchi altissimi e scarpe che potrebbero essere usate come strumenti di tortura, ma che portate da loro sembrano più comode dei Crocs.
Il video Beauty in the World Cup 2010 è diretto da Giuliano Bekor, fotografo delle star, e lui stesso lo ha inserito su YouTube collezionando migliaia di visualizzazioni in pochissime ore. Ha caricato anche il dietro le quinte cui vi consigliamo di dare un’occhiata.

La vostra Maria Bebe alla moda.