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Topless di Kate Middleton? Niente tette, siamo inglesi

18 Set

Gli inglesi sono un po’ come il correttore automatico del Mac, che piuttosto ti cambia la parola “tette” in “ette”. Che poi che cazzo significa “ette”? Mi viene in soccorso Sabatini Coletti, spiegandomi che è un’espressione del XVII secolo che significa “nulla”. Pensate un po’, per non farmi scrivere “tette” piuttosto va a rispolverare una parola più vecchia del cucco…

E sta tutta in questa parola la spiegazione dello sdegno degli inglesi per le foto di Kate Middleton pubblicate dai giornali francesi e italiani. Non riescono a capirci, c’è proprio un abisso, una differenza culturale e di mentalità incolmabile.

I cari amici inglesi, che hanno assalito la pagina Facebook di Chi con i loro insulti, non hanno capito che qui in Italia noi viviamo per le tette (e anche un’abbondante dose di culo non guasta mai). Le vediamo in ogni dove, anche nelle pubblicità di uno sgrassante, le sogniamo, le aduliamo, non ne possiamo fare a meno.

Per noi le tette sono un simbolo di emancipazione, perché con le tette le donne possono fare carriera, gli uomini diventano scemi solo a sentirle nominare, ci danno potere, ci fanno sentire forti.

Diciamoci la verità: gli inglesi, semmai, sono invidiosi. Anche perché, tutto questo risalto alla triste piattezza di Kate ci sembra francamente esagerato.
E pensate al povero Silvio, talmente disperato da attaccarsi a una prima. Mai lo avrebbe pensato nella sua vita.

Ma insomma, che c’è da vedere? Che cos’è che fa tanto scalpore? Dove sta l’offesa. Anche lei, la cara Duchessa, che in Inghilterra è abituata a essere seguita dai paparazzi giorno e notte, anche quando va a buttare la spazzatura o a far pisciare Lupo (il suo cocker spaniel), lo poteva immaginare che qualche fotografo intorno alla villa ci sarebbe stato e che aspettava proprio quello: che il reggiseno fosse gettato via.

Saranno pure illegali, saranno pure immorali, ma gli inglesi devono capire che quando ci sono in ballo un paio di tette noi italiani (e a quanto pare anche i nostri cuginetti francesi) non ci fermiamo davanti a nulla: le dobbiamo vedere, ne dobbiamo parlare, se potessimo le vorremmo toccare, ma nel caso di Kate non ne varrebbe davvero la pena.

Anzi, lanciamo una causa filantropica: regaliamo a Kate una fornitura decennale di push-up, se no questa finché non resta incinta è il ritratto della fame!

E comunque noi commari, più che dal topless di Kate, siamo preoccupate dalla lavata di culo che le fa William

P.S.
Più puritano degli inglesi e del correttore del Mac c’è solo Google, che sicuramente ci bannerà dopo aver ripetuto per tante volte la parola “tette”.

Classificare gli uomini in base alla loro console

14 Set

Carissime commari, ogni uomo che si rispetti ha almeno una console e se non ce l’ha sicuramente la desidera (e quindi gliela dovete regalare voi). Oppure, se non la vuole, probabilmente è un musicista che passa ore a fare pratica con il suo strumento. Però i musicisti sono solo per poche fortunate, quindi diciamo che la maggior parte delle ragazze si ritroverà sicuramente ad avere a che fare con un maschio e con la sua console.

È bene premettere che la commare bradipina, nerd fino al midollo, se ne intende certamente più di console che di uomini, però vale la pena leggere il suo criterio di classificazione. Continua a leggere

Zooey Deschanel e Joseph Gordon-Levitt, sposatevi!!!

31 Dic

Le Commari tornano a lanciare una causa filantropica, un appello che dovrebbe essere condiviso dall’intera umanità per il suo stesso bene. Da un paio di giorni non si parla d’altro (cioè forse sì, ma tutto il resto fa schifo e noi vogliamo solo cose belle) che del video di Zooey Deschanel e Joseph Gordon-Levitt che cantano What Are You Doing New Years Eve? di Nancy Wilson (eccolo qui sotto).

Il video è stato lanciato dalla stessa Zooey nel sito hellogiggles.com che ha fondato con le sue amiche Sophia Rossi e Molly Mcaleer, ha subito ricevuto milioni di visite e di commenti e l’Huffington Post lo ha definito “the cutest thing ever” sulla sua pagina Facebook. Tutti i fan di Zooey vogliono una sola cosa: che lei si fidanzi con Joseph Gordon-Levitt, suo amico da 12 anni e con il quale è stata protagonista di una delle commedie sentimentali più belle degli ultimi tempi, 500 Days of Summer (di cui le Commari hanno già parlato con entusiasmo).

Già da quando è uscito il film pensavamo che questi due avrebbero dovuto fare coppia fissa anche nella vita, solo che c’era un piccolo problemino: lei era sposata con un musicista per niente alla sua altezza, Ben Gibbard. Ebbene, da qualche mese è arrivata la lieta notizia: Zooey si è separata da Ben e ora è sola soletta.
Solitamente le Commari dovrebbero, per predisposizione genetica, essere invidiose delle belle ragazze, ma con Zooey (come con Alexis Bledel) è praticamente impossibile, perché è adorabile quanto un gattino, perciò non si può far altro che sperare che si metta con uno altrettanto adorabile e faccia un sacco di figli per allietare anche le generazioni future con il frutto del miscuglio dei loro geni.

Jess e Nick in New Girl nell'ascensore

Tra l’altro, essendo ormai delle fan scatenate della sit-com New Girl di cui la Deschanel è protagonista, siamo anche diventate shippers della coppia Jess-Nick (interpretati da Zooey e Jake M. Johnson), relazione che, causa matrimonio di lui, non può riproporsi anche nella vita reale, ma non fa niente, perché nella realtà c’è un solo uomo per Zooey e si chiama Joseph Gordon-Levitt.

Forza ragazzi, sposatevi e fate tanti pargoletti belli e simpatici come voi, tutte le comari del mondo ne sarebbero felici!

Tanti auguri,
le vostre Maria Jess e Maria Summer

Tom Hansen e Summer Finn nella mitica scena dell'ascensore canticchiando There Is A Light That Never Goes Out degli Smiths

La battaglia delle tettone

7 Mag

Prima i reggiseni li bruciavano, adesso no perché costano troppo.
In Inghilterra (anche se sarebbe giusto dire su Facebook) è nato un gruppo per proteggere una specie in via d’estinzione: le donne che non hanno una coppa B o una coppa C. Busts 4 Justice, questo il titolo del gruppo,  che suona un po’ come “petti per la giustizia”, o, se preferite, “le giustiziere delle maggiorate”, capeggiate da Beckie Williams e Becky Mont. Numerose maggiorate inglesi si sono schierate contro il colosso dei supermercati Marks & Spencer, reo di far pagare due sterline in più (circa 2,25 euri) sui reggiseni di taglia superiore alla DD, ossia tutte le donne che hanno più di una quarta devono pagare di più per comprare i reggipetti. Ora, la cosa ha dell’assurdo, ma soprattutto è geniale la difesa del colosso dei supermercati (nato nel 1884 quando ancora in Italia si mungevano le vacche con più di 840 filiali in tutto il mondo, mica la Coop), che si nasconde dietro un ditale e dice:  “Offriamo la collezione per le taglie grandi più completa e competitiva del mercato con reggiseni che vanno dalle 8 sterline e altri in seta da solo 14 sterline”. Ma giustamente la nostra paladina, novella Emmeline Pankhurst in reggiseno taglia 30G, si appella e dice: “Non devi pagare di più per una maglia XXL, perché noi dovremmo farlo?”. E di nuovo M&S dice che per i reggiseni coppe grandi “c’è molto più lavoro e molta più stoffa”, come dire: “Sei tettona? Ucciditi o chiedici scusa se per colpa tua dobbiamo usare 7 bimbi pakistani in più”. Ma il nostro idolo non ci sta e, dopo aver creato un gruppo (con l’altra paladina Becky), che a oggi conta più di 10mila iscritte, ha comprato un pacchetto di azioni del supermercato e ha detto: “Non mi sentono come cliente, forse lo faranno se sono un’azionista“.  Beckie dice che Marks è l’unico supermercato ad applicare la tassa-tetta e che negli altri negozi non succede la stessa cosa. D’altronde cosa ci si poteva aspettare da un supermercato che nella sua web spiega come indossare un reggiseno del genere? Grazie, come se non lo sapessi fare da quando avevo 11 anni! Grazie di vero cuore, Mr. Marks & Spencer. Ma Beckie non ci sta e confessa: “Per anni ho indossato la taglia sbagliata grazie a Marks & Spencer. Farci pagare di più per non avere neanche la giusta taglia è terribile”.  Le fa eco una donna che di tette grandi e cadenti se ne intende: “La gente ci scherza su, ma i reggiseni sono un argomento delicato per le donne e uno che sta bene può aumentare l’autostima”, ha affermato June Kenton, la donna che fa i reggiseni per nientepocodimeno che la Regina Elisabetta, “Cambia la vita di una donna indossare il giusto reggiseno. L’8% delle donne ne indossa uno di una taglia sbagliata. Molte indossano reggiseni con le coppe troppo piccole e il giro troppo largo”.  Una volta Kate Winslet ha affermato che il suo seno è frutto di un reggiseno fantastico, sicuramente non è Marks & Spencer. Mentre la battaglia fa ancora notizia in  Inghilterra, nessuno o quasi ne ha parlato in Italia anche perché sentire Cristina Dal Basso parlare della sua stessa difficoltà avrebbe fatto venire il voltastomaco a ogni donna, con questo non vogliamo distruggere la varesotta o la varestetta, anzi alla fine ci sta anche simpatica (Sìììììììììì Noooouuuuuuu), ma capite in Inghilterra hanno Beckie, noi abbiamo lei e una decerebrata 18enne partenopea. Come commari ovviamente appoggiamo – un po’ come si faceva con le tette sul banco – la causa di Busts 4 Justice, perché noi patteggiavamo per quel mito di Wonder Woman (e sogniamo di avere quel vestitino), perché noi sappiamo che cosa significa essere costrette in un reggiseno Playtex per anni (peraltro è inutile dire che gli splendidi prodotti per le taglie DD di M&S ci somigliano di brutto) sappiamo che cosa significa essere prese per il culo o semplicemente non in considerazione per i nostri seni… Noi siamo le combattenti che vestiamo in guêpière, siamo SailorBoobs, ma anche no… Aspettiamo con ansia la riunione degli azionisti di Marks il 2 luglio a cui il mito Beckie parteciperà, e saremo tutte lì sotto la sede di M&S con un reggiseno in mano… perché tutto il mondo deve sapere che anche le tettone nel loro piccolo (o nel loro grosso…) si incazzano.  GO BECKIE, GO! FIGHT FOR US!

Beckie e la sua arma

Beckie e la sua arma

Collericamente vostre,

Maria Beckie e Maria Becky

Riscopriamo Gianni Togni

1 Mag
Forse non abbiamo scelto la foto migliore... qui sembra un disadattato che è uscito d un casale in cui si compiono omicidi seriali... Gianni perdonaci, ma vogliamo ricordarti così, giovane capellone

Forse non abbiamo scelto la foto migliore... qui sembra un disadattato che è uscito da un casale in cui si compiono omicidi seriali... Gianni perdonaci, ma vogliamo ricordarti così, giovane capellone

Perché non ci vengano a dire che noi commari siamo superficiali e parliamo solo di compari… Oggi abbiamo deciso di dedicare il nostro tempo a un uomo che potrebbe essere nostro padre, figo non lo è mai stato, ma ha scritto canzoni entrate nella storia della musica italiana, anche se è snobbato dai musicisti intellettualoidi, che pensano che se una canzone è orecchiabile fa cagare.
Viva invece l’orecchiabilità e viva Gianni Togni. Ve lo ricordate? Non ha niente a che fare con il circo, ma per farvelo tornare in mente basta dire: “E guardo il mondo da un oblò…“. Bene, adesso sapete tutti a chi ci riferiamo.
Da dove ci è venuto di lanciare la causa filantropica Riscopriamo Gianni Togni? Dal fatto che una delle commari, facendo parecchia strada in macchina, è costretta a cambiare spesso stazione radiofonica, e quando 105 o 102.5 non si sentono più ascolta quello che capita. Per due volte in pochi giorni ha beccato in radio locali una canzone bellissima e, beata ignoranza, non sapeva di chi fosse. Si tratta di Giulia ed è proprio di Gianni Togni. Pur sembrando scritta da un donatore di organi le è sembrata subito carina, le Vibrazioni gli fanno un baffo… Lì per lì sembrava una canzone un po’ trash, sicuramente anni ’80 (e qui ci ha preso…), non riconosceva il cantante. Quando quella canzone spaccava la commare non aveva nemmeno due anni, quindi diciamo che è giustificata in qualche modo, ma adesso che grazie a internet ha capito di chi è, ritiene che Gianni Togni vada riscoperto, non si deve abbandonare un uomo di cotanto coraggio. Siamo sicure che la sua cerchia di fan ce l’ha ancora, ma non lo vediamo in giro da un botto. Eppure qualche anno fa ha vinto un premio per la colonna sonora del film che porta come titolo il verso più famoso di Luna e Maurizio Costanzo gli ha dedicato una puntata intera di una sua trasmissione. Ecco, forse è proprio questo che ci fa preoccupare, perché Costanzo in genere cerca casi umani…
Gianni, torna tra noi, fatti vedere, cantaci qualcosa! Tanto il panorama musicale italiano di oggi peggio di così non può fare, con Marco Carta e Amici vari che conquistano le classifica dall’alto (o dal basso?) di non si sa che cosa… Gianni, pensaci tu a risollevarci, torna, Gianni, nostro caro, salvaci tu, non ci credi, senti la nostra voce, è con questa che ti supplichiamo, non lasciarci in mano agli avvoltoi…

Con profonda e sincera nostalgia,
Maria Giulia e Maria Luna (travestite da Pierrot)

Eliminiamo (fisicamente) Federica Rosatelli

5 Feb

Neanche erano passate 24 ore e ha detto froci facendo infuriare e non poco le comunità gay. Dopo qualche ora ha detto che lei gente come Ferdi o il sexy ormeggiatore non le frequenterebbe mai, perché se non guadagnano 2000 euri al mese lei neanche li guarda. Lei, poi, si è vantata di passare la sera con il tacco quindici e uno champagnino a via Veneto, giustamente etichettata come zoccola dalla Gialappa’s. L’unica cosa carina che ha detto? Che esistono agenzie che ti affittano i nani per andare in discoteca, ma anche no. Questa volta però ha proprio toccato il fondo… Dopo aver riso in faccia a Jerry, sì avete capito bene il ragazzo cieco, in casa si scatena un putiferio ed ecco che volano parole grosse e bicchieri di cristallo.  Ora la cosa fantastica è che dopo aver dato del deficiente a Gianluca, si è presa un fallita e per manifestare il suo disaccordo eccola scagliare un bicchiere in faccia al napoletano. Il napoletano a quel punto è giustamente impazzito e ha iniziato a urlare, tutti OVVIAMENTE sono dalla sua parte, eccetto Siria che non si capisce bene perché si continui a schierare dalla parte della folle e lo zerbino Nicola. Già l’architetto senza carattere che continua ad amare la romana come se nulla fosse… Ora, la situazione verrà risolta da chi di dovere, ma nel frattempo le commari vi propongono un paio di soluzioni alternative e una serie di regalini per la povera Federica e si fanno portatrici di una loro causa filantropica: Eliminiamo (fisicamente) Federica Rosatelli.

  1. Una boccetta di Cianuro, un veleno che non passa mai di moda, chiedete a Blondi
  2. Potremmo chiedere a Lucrezia Borgia se le presta un po’ di cantarella
  3. Un chilo di farina di semi di noce vomica da usare al posto del fard
  4. Una boccetta di acqua tofana
  5. Un fermacapelli intriso nel curaro
  6. Una capocchia di spillo imbevuta di tetradotossina o se preferite un pesce palla tagliato male
  7. Una piccola rana dorata addestrata da portare sempre con sé
  8. Un  mamba verde
  9. Una fornitura per un anno di Aspergillus
  10. Una piantina di cicuta di socratiana memoria
  11. Un risotto ai funghi a base di Amanite Phalloides
  12. Un bell’esemplare di ornitorinco maschio
  13. Un allevamento di vedove nere
  14. Una vasca da bagno piena di vespe di mare
  15. Una saporita insalata di polipo dagli occhi blu
  16. Una lucertola perlinata e un mostro di Gila
  17. Una bagnarola piena zeppa di Malo Kingi e di medusa Irukandji
  18. Un cobra sputatore
  19. Citando i Radiohead una bella stretta di mano di monossido di carbonio
  20. Un po’ di snorking nella formaldeide con la conseguenza della cecità

Nessuno osi dire che siamo state cattive… se abbiamo fatto 20 regalini a Federica suvvia! E poi adesso, invece di portarsi a spasso i nani potrà fare amicizia con le più variopinte specie animali e vegetali. Se poi vi siamo sembrate troppo cattive allora basta semplicemente farle pulire la peggiore toilet di Scozia (se preferite anche in VO).

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L'ira funesta di Federica: non temete, un cocktail di barbiturici e alcool ci salverà

Velenosamente vostra,

Maria Lucrezia

Amici, ecco la commissione alternativa…

21 Gen

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Quest’anno le commari non si sono filate per niente Amici. Il fatto è che questo programma è diventato, già da qualche anno, una lite continua. Litigano tutti: gli alunni perché spronati a farlo dagli rvm (ormai odiamo questa parola) che vengono fatti vedere loro apposta per aizzarli l’uno contro l’altro seminando zizzania; i professori perché… perché… non lo abbiamo capito perché! Dovrebbero essere adulti e non fare gli invidiosi, invece sono peggiori degli allievi.
Per questo le commari propongono ai produttori e agli autori di Amici di licenziare in tronco tutta la commissione. Ecco i sostituti che proponiamo per una commissione alternativa:

Danza jazz (al posto di Steve La Chance): Jessy Malò, il tarantolato ballerino di Sicilia 5 e Tele D portato alla ribalta dalla Gialappa’s Band in Mai dire tv e il cui moonwalking è degno di Michael Jackson (guardate il video sotto).

Danza classica (al posto di Alessandra “collodelpiede” Celentano): Miss Piggy, la maialina più irriverente del mondo che vale mille, che dico miliardi di celentane. Infatti, se la nipote del più noto molleggiato deve accontentarsi di aver ballato in qualche oscuro teatro durante il regime di Ceausescu, la Piggy ha ballato con nientepopodimenoche Rudolf Nureyev… come dire… mica pizza e fichi… (vedi video sotto).

Danza moderna (Garrison Rochelle): noi amiamo Garrison, quello che vogliamo è solo che la coppia simbolo dei ’90’s, un po’ come i capelli lunghi di Federica Panicucci e gli Oasis, si ricomponga, indi aridatece Brian e Garrison;

Danza hip-hop (Maura Paparo): vorremmo che Maura fosse affiancata dall’indimenticabile Stefano Bindinelli, perché un culo come il suo è sprecato ad aprire porte a via Condotti;

Recitazione (al posto di Patrick Rossi Gastaldi): Jack McFarland, l’amico-attore di Will & Grace non può assolutamente mancare! Sia che si tratti di musical sia che si tratti di monologhi è il numero uno della recitazione mondiale (ma anche no…);

Dizione (Fioretta Mari): neanche Chicco Sfondrini ha resistito così tanto e noi non siamo nessuno di fronte all’attaccamento di questa donna al suo posto di lavoro;

Musica (Grazia di Michele, Gabriella Scalise, Luca Jurman, Fabrizio Palma, Beppe Vessicchio): prima di tutto, aridatece Pitteri. Vessicchio deve rimanere – sennò i Gialappi a San Remo non possono coglionarlo -, ma magari potrebbe essere coaudiuvato dal mito Pregadio che tanto adesso è disoccupato. Poi vogliamo Ciuchino con il suo assistente, il Gatto con gli stivali per portare un po’ di allegria nella sala di canto. Infine, sempre tra gli insegnanti di musica, bisogna trovare un posto a Bruno Cuomo, il vincitore della prima (e unica) edizione di Operazione Trionfo.

Direzione: via la De Filippi e fate largo all’unica vera regina della tivvù italiana… LORELLA CUCCARINI.
Infine, alla conduzione del serale, proponiamo di sostituire la stessa Buldozzer Maria De Filippi con Kermit la rana dei Muppet.

Tutto il groove di Jessy

Tutta la grazia di Miss Piggy

Con affetto smisurato,
Maria Filippa e Maria Maria