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Pretty in Pink fa 30 anni, 5 motivi per ri-vedere Bella in Rosa

28 Feb

30 anni fa Pretty In Pink arrivava nelle sale: il film diretto da Howard Deutch e prodotto dal nostro amato John Hughes è un caposaldo della cinematografia commaresca. Per celebrare il film che ha fatto occupare per sempre nei nostri cuori un posto a Duckie, vi diamo 5 motivi per ri-vederlo.

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Ferris Bueller’s Day Off (Una pazza giornata di vacanza) compie 30 anni: 5 ragioni per ri-vederlo

6 Giu

Chiedeteci tutto, ma per noi Ferris Bueller’s Day Off non si può intitolare Una pazza giornata di vacanza, sì ok, Ferris ingegna la giornata della vita per saltarsi un compito in classe, evitare il confronto con i suoi genitori, e un’odiosa sorella. Ferris in realtà è il miglior filosofo dei nostri tempi, e il 5 giugno ha spento 30 candeline, ecco 5 ragioni per ri-vederlo.

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5 canzoni che Suor Cristina doveva cantare prima di Like A Virgin

23 Ott

Il popolo di Internèt è su tutte le furie o quasi: suor Cristina Scaccia, la vincitrice della seconda edizione di The Voice, dall’alto del suo talento ecclesiale ha regalato a Vevo, al Tubo e al mondo una cover di Like A Virgin di Madonna.

 

Ora, se avete visto Le Iene di Quentin Tarantino sapete benissimo che non è la canzone adatta da far cantare a una suora. E anche la signora Ciccone non l’ha presa benissimo, pubblicando il suo dissenso nel suo profilo Instagram.

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Ci sentiamo in dovere di consigliare alcuni titoli ai discografici e a sister Cristina, li trovate dopo il salto.

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Alta fedeltà: i cinque film natalizi più amati dalle Commari

24 Dic

È Natale anche nel cortiletto in cui le Commari vivono: anche se non è fatto di pan di zenzero, ma ha il retro gusto di petrali e di purcedduzzi. Per riprenderci dal troppo cibo la commare e io da sempre facciamo affidamento alla nostra BFF la Tivù. No, niente messa di Natale o concerto e simili… per noi solo roba di un certo livello. Ecco i nostri cinque film di Natale più amati. Buone feste dalle Commari!

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p.s. se sparlate vi arriva anche il regalo…

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Alta fedeltà: le cinque Serie TV più commaresche

13 Nov
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Lady Rose, Isobel e Lady Edith: tre Commari a Downton Abbey

Le Commari amano trastullarsi guardando la tivù, o meglio, guardano le seriacce su internèt. Chi per lavoro, chi per passione, guardare le serie TV è da sempre una delle nostre attività preferite. Da quando eravamo piccinine e sognavamo di essere salvate da Angus MacGyver mentre eravamo intente a smadonnare sulla tabellina del 7 (ok magari a otto anni non si smadonna, ma per cortesia la tabellina del 7 è da vietare dalla Convenzione dei diritti umani, tanto che lafilledepoche la usava per dimostrare al mondo di essere sobria) a oggi che sogniamo di essere salvate dal MacDreamy di turno. Ma quali sono le serie TV commaresche? Ecco a voi le cinque serie TV preferite dalle Marujas dei cinque continenti.

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5 cose che puoi fare nell’arco di tempo sprecato per scegliere il filtro di Instagram

22 Ott

Cose da fare invece di scegliere i filtri di Instagram

Anche se non siete maniaci di Instagram e lo usate magari solo una volta a settimana per pubblicare la foto del vostro gatto che fa un facepalm o di vostra nonna che usa l’iPad come vassoio per posarvi la dentiera, avrete notato che scegliere il filtro giusto è un vero rompicapo. Nel momento in cui ve li ritrovate tutti davanti entrate in confusione, andate proprio in crisi perché Amaro è caruccio, ma forse Mayfair è meglio. O magari Hudson fa più al caso vostro, per non parlare di Brannan. Oppure evviva il bianco e nero, ma con Inkwell o Willow?!?

Insomma, per scegliere il filtro giusto possono volerci anche ore, ore buttate perché in realtà, qualunque filtro usiate, alla fine la foto sarà sempre una figata, come se l’aveste scattata con la migliore delle reflex (sarà per questo che Instagram è il social degli hipster per eccellenza). E allora ecco che le Commari vi vengono incontro e vi suggeriscono cinque cose che potreste fare nell’arco di tempo che invece sprecate per scegliere il filtro di InstagramContinua a leggere

L’importante è esagerare, la nostra top 5 delle canzoni di Enzo Jannacci

30 Mar

Le Commari oggi sono un po’ più tristi: se ne è andato Enzo Jannacci, uno dei pochi grandi geni rimasti nel nostro fottuto e bistrattato Paese. Un cardiologo (mica l’ultimo dei fessi uno che ha collaborato con Barnard, il chirurgo che per primo eseguì un trapianto di cuore), un cabarettista, un attore, un cantautore, un tifoso milanista: cioè spiegateci come uno la mattina può operare e la sera cantare Vengo anch’io no tu no. L’unica ragione è essere geni, ma in questo caso, grazie a Dio, Enzo Jannacci era iper compreso. E mentre sogniamo che la “portiera si apra” ed Enzo nostro torni in mezzo a noi, vi proponiamo la top 5 delle nostre canzoni preferite di Enzo Jannacci.

Enzo Jannacci

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Something like that, i migliori 5 baci delle serie TV

31 Gen

Li attendi per mesi, se non per anni e quando arrivano… BOOM! Ti esplode il cuore!

Parliamo dei baci fra i personaggi delle serie TV, se anche voi avete gioito per almeno uno dei cinque baci che vi proponiamo in questa Top Five per la nostra rubrica Alta Fedeltà, vuol dire che, come noi, siete solite fare le shippers di alcune coppie e aspettate i momenti clou delle loro storie  mangiandovi le mani in un angolino della vostra cameretta, divano… o qualsiasi posto scegliate per vedere le serie TV.

Dopo aver visto la puntata di questa settimana di una delle nostre serie televisive preferite, non possiamo che proporvi questa classifica, ma prima vi facciamo vedere una foto che non c’entra una sega, ma NOI odiamo gli spoiler, dunque chi vuole ed è al passo con le serie tv può proseguire oltre il salto e leggere la VERA classifica, altrimenti si fermi qui. Diciamo che dal titolo del post si capisce tutto… se non lo capite, vuol dire che non avete ancora visto l’episodio che ci ha ispirato la classifica e quindi non vi conviene rovinarvi il momento con la nostra classifica.

Il Bacio di Doisneau

Il Bacio di Doisneau

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High Fidelity – Mondiali#2, le canzoni

13 Giu

Come ben sappiamo, le canzoni dei Mondiali sono da sempre simbolo di truzzaggine infinita, unica punta di non-truzzeria fu la mitica Notti Magiche, firmata da due simpatici mostri, Gianna Nannini ed Edoardo Bennato. Ma dal 1994 (anno di cui sinceramente nessuno ricorda l’inno) è stata una caduta senza fine iniziata da La Copa de la Vida e quel tuyyoaléalé de Il-Fu-Ricky-Martin, sì, insomma, prima che dicesse al mondo che è gay e ama Valerio Pino.
Ma eccoci qui a decantare le lodi delle cinque migliori canzoni di questo Mondiale in cui si affrontano: Francia, Germania, Spagna (ma anche no) e l’Inghilterra con il loro inno sfigato. E mentre scriviamo ci chiediamo perché l’Italia non ha il suo inno….

5.

Se avete acceso anche solo per sbaglio la tv negli ultimi due giorni l’avrete sicuramente sentita, perché è la musichetta della sigla della Fifa, è cantata da David Bisbal, partecipante alla prima edizione di Operazione Tronfio in Spagna, e dal rapper canadese, nato a Mogadiscio, K’naan… Come dire “Forza Canada e in bocca al lupo per questo Mondiale”, ma io dico CANTANTI SUDAFRICANI NON ESISTONO????

4.

Il Brasile (che ve lo diciamo a fa’) scende in campo con un samba. Sai che noia… premiamo la mancanza di inventiva mettendola al quarto posto.

3.

Al terzo posto una canzone del 1998, che poi è una canzone del 1996 rifatta per il Mondiale francese. A cantarla sono i Lightning Seed, un gruppo di Liverpool, e uno dei vari esponenti del britpop. L’abbiamo messa perché da quel dì – nel 1996 appunto – è diventata la canzone/inno dei simpatici e folcloristici tifosi inglesi, che non perdono occasione per cantare appena possono: “It’s coming home, it’s coming home… Football is coming home“. Ode alla tenacia e perché, sinceramente, dopo soli due giorni ne avevamo le palle piene della ciellina Waka Waka.

2.

Conosciamo Joachim Loew, il secondo ct della Germania perché NON potrà mai prendere il posto di Jürgen Enzo-Paolo (Turchi) Klinsmann, ma non sapevamo che gli equivalenti tedeschi dei Neri per Caso gli hanno dedicato una canzone, inserendo nel video vari protagonisti della Coppa del Mondo in versione Southpark… Bravi i crucchi per la creatività.

1.

Al primo posto, sbaragliano la concorrenza, i due comici francesi Omar e Fred, che (re)interpretano un classico di uno dei loro personaggi François le Français Bleu Blanc Rouge. Per chi non li conoscesse, i due comici formano il meraviglioso duo del SAV, una delle costole del nostro amato Grand Journal… Ode e gloria per aver messo nel video l’orco Chabal.

Sentitamente vostra,

scappo, inizia il derby delle ‘ndo cojo cojo (Germania-Australia)…. FORZA SOCCEROOS!!

Maria Sanura

High Fidelity – Mondiale #1: i migliori spot

11 Giu

Si sa i Mondiali sono una macchina per fare i soldi perciò cominciano a romperci i palloni con la pubblicità dei partner Fifa da mesi prima del fatidico calcio d’inizio. Noi abbiamo rispolverato la nostra classica rubrica di nickhornbyana memoria per presentarvi la nostra top five degli spot sui Mondiali 2010.

5) Partiamo dal numero 5, dove troviamo uno spot che a noi è sembrato un po’ razzista, ma forse solo perché siamo malpensanti: è quello di Adidas. Ricordiamo peraltro che Adidas è anche la colpevole di quell’aborto di pallone malefico con cui tutti i calciatori e soprattutto i portieri dovranno litigare. Piace solo a Kakà, ma indovinate qual è il suo sponsor?

4) Al numero 4 c’è invece uno spot che abbiamo visto già migliaia di volte, partito mesi e mesi fa, è quello di Visa con il grassone che comincia a correre e diventa magicamente magro in pochi secondi. E anche figo. Diciamo che è un po’ il sogno di tutti, soprattutto dei classici spettatori dei Mondiali da divano.

3) Saliamo sul podio dove al terzo gradino troviamo Pepsi, che si impone nella top five scalzando Coca Cola, che invece non ci è piaciuta. Spot carino, pieno di campioni e con la bella trovata del campo che si sposta e il mitico Leo Messi perso nella savana…

2) Medaglia d’argento, dopo vari accapigliamenti tra le commari, a un meraviglioso spot argentino che fa capire quanto è importante il calcio nel mondo. E ci siamo anche noi italiani.

1) Spot number one non poteva che essere quello della Nike, Write the Future, con tutti i campioni più attesi del Mondiale e un grande regista, ossia Alejandro González Iñárritu. Ma quello che noi amiamo di più di questo capolavoro sono due cose su tutte: Rooney barbuto e Bobby Solo che canta una canzone per il capitano Cannavaro. Godetevelo.

Commercialmente vostre,

Maria Dikeledi e Maria Lefu