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Ode all’ultimo dei romantici, Leonardo Nascimiento de Araújo

15 Mar

Non si parla di altro: la proposta di matrimonio di Leonardo ad Anna Billò riempie le pagine dei quotidiani online in tutte le sue sezioni, dalla cronaca rosa allo sport, passando per la TV. Il direttore sportivo del Paris Saint Germain si dimostra l’ultimo dei romantici e con tanta romanza (che manco il primo Steven Morrissey…) eccolo chiedere in diretta alla sua compagna, la giornalista Anna Billò, di sposarlo. Mentre le Commari di tutto il mondo si uniscono all’unisono in un AAAAAAWN da Guinness, lei lo allontana, fa la preziosa, se la tira… la giustifichiamo solo per l’imbarazzo. Ma quando scopriamo che ha già detto due volte di no a quel tronco di pino dall’animo gentile per noi passa dalla padella alla brace. Anna Billò dicci perché?????

Leonardo ciambelle e Anna Billo

Leonardo e la sua gelida Annina

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Michael Fassbender, il compare “Gesù Cristo”

5 Ott

Da settembre non si parla altro che di lui, quest’uomo sceso in terra come un Messia per salvare le donne dalla dannazione eterna. Parliamo di quel gran figo, di quella dimostrazione dell’esistenza che è Michael Fassbender. Già perché al pari di Eric Bana ci ha fatto come dire sbarellare, impazzire… perdere le staffe… e soprattutto riavvicinarci alla fede. Quello che sembrava impossibile per le due commari è successo, grazie a Michael abbiamo una nuova rinvigorita fede… Nel senso che per noi è Gesù Cristo, in una mitica trinità rivisitata che da domani Porcopolitan ci invidierà che vede Eric Bana vestire i panni di Dio (non sappiamo più come dirvelo, noi di australiana non ci siamo mai guarite), come moderna colomba volatile ecco lo Spirito “James” Franco e infine lui, l’uomo che siede alla destra di Eric Bana – e nella nostra religione politeista a volte può anche usurpargli il trono: Michael Fassbender. Visto che ancora non ve l’abbiamo mostrato, eccolo:

Michael avvolto in una paradisiaca nube

Nato a Heidelberg nel 1977, si trasferisce giovanissimo in Irlanda il paese di origine della madre e qui passa le sue serate come noi a guardare serie televisive americane, come dice lui stesso in un paio di interviste:

Nonostante abbia interpretato Magneto, crede di essere Superman e in qui canta la sigla di Super Ralph maxi-eroe


e addirittura condivide con una delle commari l’idea sulla confessione. Dai video ritorniamo ai cari vecchi file jpeg:

in bianco e nero

Bello anche se indossa capi Hogan

Qui inizia a recitare praticamente subito perché a suo dire non era bravo a nient’altro, chiaramente non gli crediamo…visto che in quanto santificato lui può tutto. In patria – chiaramente l’Irlanda lo si può vedere in un vecchio spot della Guinness – in cui mette in atto la sua divinità attraversando a nuoto l’Atlantico


Si fa conoscere al pubblico per aver interpretato le ultime settimane di vita di Bobby Sands in Hunger, diretto da Steve McQueen. Per questo film si è nutrito di sole sardine e badate che le odia. McQueen l’ha poi diretto in Shame film capolavoro in cui interpreta un erotomane (sì, un pipparolo all’ennesima potenza) uno dei personaggi più soli che il mondo abbia mai concepito. La commare l’ha visto e ha perso il conto dei nudi frontali del caro Fassbender. Non solo in A Dangerous Method interpreta Carl Gustav Jung e sculaccia come si deve Keira Knightley, e credeteci non invidiavamo così tanto la Knightley da quanto stava con Jamie Dornan! Eccovi il trailer:


Per capirci, ecco l’effetto che fa alle donne


e agli oggetti metallici

ha anche un effetto deleterio sui nazisti e sulle eroine dei libri dell’800:

Se non vi abbiamo convinto con tutto questo sappiate che sa anche ballare e cantare!

qui in compagnia con l’altro futuro compare James McAvoy

Se tutto questo non vi fosse bastato, sappiate che anche dannatamente bravo a recitare.

Perché è il compare Gesù Cristo: oltre alla sua presenza ossessivo compulsiva in tutti i media del mondo… Fassbender è anche un buontempone, è un gran bravo attore (lo so a vederlo così sembra essere quasi che si tratti di una falsità, invece no!). A vederlo meglio poi è talmente perfetto che l’unica espressione possibile è chiamarlo con il suo vero nome: (oh) Gesù!

Fassbenderiane anonime,

Sinceramente vostre

Maria Gesualda e Maria Michaela

La guerra dei compari: Matteo Bordone vs Ali Baddou

5 Apr

bordonevsbaddou
Le Commari non sono sempre d’accordo su chi eleggere compare. Spesso litigano per ore e alla fine non scrivono nulla. Questa volta, invece di picchiarsi virtualmente, tirarsi i capelli e sputarsi addosso reciprocamente, si son dette “patti chiari, amicizia lunga: a ognuna il suo compare e chi leggerà voterà.
Riassumendo: il compare della settimana per bradipina è Matteo Bordone, qui potete leggere perché e, se vi convince, votate per lui nel sondaggio qui sotto. la fille de poche ha scelto per l’ennesima volta un compare francese, Ali Baddou, qui vi spiega il motivo e se lo preferite votatelo.
La cosa più assurda è che abbiamo scoperto che i due non sono poi così lontani l’uno dall’altro: stessa età, stesso mestiere e non solo. Diciamo che Baddou è un  Bordone ripulito e Bordone è un Baddou meno bobo e più punkabbestia, uno esotico e l’altro nordico, ma entrambi colti e multimediali.
Che vinca il migliore… ma anche no!

Il compare bradipino: Matteo Bordone

5 Apr

matteobordoneSono mesi che bradipina non fa che elogiare Matteo Bordone e finalmente s’è decisa: lo comparizza. Lo può fare in virtù di un particolare accordo con la socia di vaccate che invece preferisce eleggere l’ennesimo compare fracese.
Ma veniamo al protagonista del nostro post, definito compare bradipino non perché sia lento in qualcosa, ma, lo avrete capito, perché scelto da bradipina e perché della commare ha gli stessi colori. Non so se lui viene preso in giro quanto me per il colorito molto, troppo chiaro, comunque gli sta divinamente (sicuramente meglio che a Rostagno, suo collega al Processo a X Factor).
Di motivi per amare Bordone ce ne sono a bizzeffe. Prima di tutto il suo blog, nel 90 per cento dei post semplicemente geniale. Poi perché è difficile trovare un altro che ci tenga così tanto alla lingua italiana da scrivere “‘stavolta” con l’apostrofo iniziale (perché giustamente è un’aferesi), azzeccare tutti gli accenti gravi e acuti, fare riflessioni sull’adeguatezza di un lemma piuttosto che di un altro in una frase e via dicendo.
Quest’omino è fico perché è multimediale (radio, tv, carta stampata, internet), ha la battuta sempre pronta, sembra un impiegato del catasto ma è esattamente l’opposto. Beh, lo ammetto, non so chi sia esattamente agli antipodi degli impiegati del catasto, è giusto per dire che non è il tipo che sta chiuso in ufficio a fare sempre le stesse cose…
Bradipina (perdonate se torno alla terza persona) lo adora nonostante il suo amore dichiarato per il porno, una vita forse non propriamente pudica (ma parlo per sentito dire, son commare… però sembra che passi con disinvoltura da un letto a un altro e sia feticista di non so cosa), nonostante non sia il ragazzo da presentare a mamma e papà (né credo che lui accetterebbe di farsi presentare ai genitori), nonostante possa sembrare un po’ scapestrato e inaffidabile.
La cosa che fa inflippare la commare pallida è il suo sembrare un po’ professorino, e da che mondo è mondo bradipina ama i professorini, tanto da aver avuto una sbandata addirittura per Capezzone (udite udite proprio insieme con la fille de poche, ma poi per fortuna siamo rinsavite).
Lo sappiamo che se Bordone passasse da questo blog ne resterebbe inorridito:  lui così intellettuale, così colto, non potrebbe sopportare tanto trash tutto insieme (forse), ma per fortuna le commari sono tali solo qui e nella vita fanno il suo stesso mestiere, anche se per adesso ancora Rolling Stone e Radio2 se le possono solo sognare.
Tuttavia, dietro quell’aria a volte anche un po’ snob, si nasconde un tipetto tutto pepe, basta ascoltarlo a Condorper scoprire anche il suo lato folle. Ed è poprio questo mix da “sono pazzo ma ho letto Proust, Nietzsche e un milione di altri autori” che lo rende irresistibile. Il suo essere stato un commesso da Blockbuster e un deejay, un opinionista radical chic e un pm al fianco di Selvaggia Lucarelli. Bordone è  il classico tipo che ti affascina perché sa tutto, conosce tutti, sa alternare linguaggio forbito e parolacce da blogger della peggior specie, riesce a parlare con la stessa enfasi degli AC/DC e del pensiero politico contemporaneo, dei manga e del cinema d’autore, di libri e di videogiochi.
Insomma, Bordone è il compare perfetto (almeno per chi è perennemente indecisa tra il bravo ragazzo e il bad boy), l’importante è che non scada mai nella saccenteria come molti professorini, che poi diventano pesanti.
Se siete d’accordo con me votatelo nella guerra dei compari, intanto godetevi questa interview.

P.S. Dimenticavo altri punti a suo favore: le t-shirt e le felpe, la passione per l’Estremo Oriente, i gatti.

Zarathustramente vostra,
Maria Bordeaux