Archivio | reality RSS feed for this section

La grandezza dell’Italia per i gieffini? La mafia e il pisello di Massimo… Quando la demenza non ha confini

11 Gen

Italiani, popolo di santi, di navigatori, di poeti e di… teste di cazzo!!! Sì perché alcuni nostri connazionali, soprattutto quando vanno all’estero, danno il peggio di sé, si abbassano ai livelli più infimi pur di confermare tutti i luoghi comuni, anche sbagliatissimi, sul conto degli abitanti del Belpaese. Ed ecco che ovviamente, i peggiori rappresentanti della specie, cioè gli inquilini della casa del Grande Fratello, non potevano sfruttare peggio l’occasione di trascorrere una settimana nella ridente Spagna. Per far capire agli iberici la grandezza e l’eccellenza dell’Italia di cosa si mettono a parlare, esaltandola, Carmela e Massimo? Della mafia!!! Dicendo che la mafia italiana è inserita in ogni dove e che quella russa o cinese in confronto non fanno paura nemmeno ai conigli.
Forse è bene precisare che non abbiamo visto e sentito direttamente queste parole, ci mancherebbe… non stiamo guardando il GF italiano quest’anno, figuriamoci se ci preoccupiamo anche del Gran Hermano. Però abbiamo letto queste informazioni su un blog che seguiamo spesso e che è molto affidabile. Nello stesso articolo, peraltro, si parla anche di una gara che Massimo ha fatto con gli spagnoli. Oggetto della gara: il loro pisello. Non s’è capito se per la lunghezza, la grossezza o qualcos’altro, ma stenderemmo volentieri un velo pietoso. Probabilmente ci penserà la Gialappa’s a far rivedere il pezzo incriminato, oppure potete vederlo nel blog a cui vi rimandiamo, avvisandovi che pensare che questo qui è andato in Spagna per parlare di queste cose vi farà davvero vergognare di appartenere alla sua stessa nazione. Anche se sempre meglio una discussione sui piselli che una piena esaltazione della mafia.
In fondo da menti brillanti come quelle di Massimo e Carmela che ci si può aspettare? Che decantino la Divina Commedia o la bellezza della Cappella Sistina? Questi individui non conoscono i veri capolavori italiani e finiscono per vantarsi della mafia e… di ‘sto cazzo!
Non meravigliatevi se noi spesso in questo blog finiamo per parlare della tv francese, almeno lì un Gf non ce l’hanno e ci sarà un motivo! Alla cultura ci tengono sicuramente più degli italiani, pur non avendo tutti i patrimoni Unesco che possiamo vantare noi. Non ce lo immaginiamo uno Yann Barthès alle prese con una velina nel suo programma e non ci stupiamo se ogni qualvolta si faccia riferimento al nostro Paese sullo schermo appaiono donne seminude in atteggiamenti provocanti, sinceramente siamo arcistufe di questo, non capiamo il perché negli altri Paesi esista una decenza che noi ci sogniamo, non capiamo come nei Paesi vicini esistono sì le cose trash, ma almeno si può sempre optare per la cultura…. Non capiamo davvero perché a noi in Italia è stata negata in partenza, forse alle menti dietro i programmi tv, ne conosciamo ahimé una che più che mente è una DEMENTE, ci vogliono così… Vogliono continuare a relegare la cultura o in tarda nottata, o a pagamento o ancora peggio il sabato mattina…Che qualcuno ci salvi… Giannino, pensaci tu!!!!

In Yann we trust

Michel Denisot, ti stimiamo

Yann e Michel Denisot, due prodotti francesi da esportare

Indignatamente vostre,
Maria Yanna e Maria Michèle

La coppia dell’estate: Dumb & Dumber = Fico e Ronaldo

19 Lug

Cristiano-Ronaldo-e-Raffaella-Fico
“Cosau stau fazendu cou Reau?” – “Ti estau penzandu” – “Melitau ha dettu que possiamu fare una cosau a treau”. Ecco gli sms segreti che Raffaella Fico e Cristiano Ronaldo si stanno scambiando in questa calda estate. Messaggi bollenti in una lingue sconosciuta. Sì perché la domanda è ovvia: due dementi di tal fatta che a mala pena conoscono la propria lingua madre come diavolo comunicano tra di loro?! Raffaella e Cristiano cosa cappero si diranno visto che si saranno visti sì e no un paio di volte?
Che la Fico sia una contraddizione vivente lo abbiamo già detto. Una che professa di tenere tanto alla sua verginità e poi tenta di venderla su e-bay per un milione di euro. Fa la difficile, ma sbatte le tette a destra e manca nei video semi-porno e saffici con l’altra suorina Melita Toniolo. Ora vorrebbe farsi una storia con un calciatore playboy che fino a una settimana prima di conoscerla flirtava con quella santerellina di Paris Hilton e la coglionava alle spalle facendo leggere i suoi messaggini agli amici. Certo che Cristiano co’ ‘sto cellulare ci sa proprio fare, chissà con il resto. Che poi, essendoci Kakà nello spogliatoio del Real con la sua integrità morale, nemmeno si potrà vantare più di tanto delle sue conquiste.
Ma noi conosciamo la verità. Nonostante i mille flirt il truzzo continua a pensare a quel troione della sua ex, tale Nereida Gallardo. Lui la cerca in tutte le donne e in effetti la Fico un po’ la ricorda, soprattutto per quell’aria da battona.
Ma il domandone dell’estate sarà: Raffaella a Cristiano gliel’ha già data? Magari quella sera in cui Elton John reggeva il moccolo (e nella foto “incriminata” lei poteva essere una passante qualunque)? O magari la giovane capellona campana continua a fare la verginella e pensa di portare all’altare il Pallone d’Oro in carica?
Il portoghese a chi gli chiede se è fidanzato con la Fico dice: “Non ho una storia con lei, ma ci sto lavorando”. Ora, qualcuno spieghi alla giovincella che “storia” per Cristiano significa “una botta e via”. Sembra che lei si stia già facendo molti film in testa.
Comunque, al di là di tutto, anche dei problemi di comunicazione che ci saranno sempre nonostante lei dica di aver cominciato a prendere lezioni di portoghese, i due potrebbero essere una bella coppia, Scemo e +Scema. L’unica cosa che ci dispiacerebbe sarebbe dover sentire che la Fico è una Wag (e già The Spoiler l’ha nominata Wag of the day, ma ne parla malissimo). A questo punto, se proprio Wag deve essere definita, avrebbe bisogno di un corso accelerato di Waggismo dalla regina Victoria (Beckham).
E dopo avervi stordito con tante kitscherie, vi lasciamo a una chiccheria, la bellissima Footballer’s Wife di Amy MacDonald, cantante che amiamo per due ragioni: 1) è pienotta, 2) è veramente brava.

But the footballer’s wife tells her troubles and strife
I just don’t care in the end
Who is she to pretend
That she’s one of them?
I don’t think so
And the girl from that show
Yes the one we all know
She thinks she’s some kinda star
Yes you know who you are
I don’t think so, I don’t think so

Come dire la MacDonald aveva previsto tutto….

Maria Nereida

Liberateci dalla dittatura dei bimbiminkia

11 Mag

fans_tokio_hotelLe Commari odiano profondamene i bimbiminkia, sono i loro acerrimi nemici, infatti spesso capitano in questo blog a ricoprirle di insulti perché le due donnine hanno osato parlare di qualcuno dei loro idoli senza osannarlo come se fosse Gesù Cristo.
Qualche fortunato forse non sa ancora chi sono i bimbiminkia, e in questo caso, come al solito, rimandiamo al sito number one, Nonciclopedia, per una definizione accurata e puntuale.
Le Commari vorrebbero ribellarsi, ma sanno che la loro è, purtroppo, una battaglia persa, perché i bimbiminkia sono in maggioranza e un migliaio di loro si è addirittura impossessato di un gruppo di Facebook creato da una delle due Commari in onore di un comico che prende in giro i bimbiminkia. Ma loro sono così stupidi da non aver capito che quella del comico in questione è una parodia e continuano imperterriti a usare un linguaggio improponibile fatto di parole inesistenti nel vocabolario della lingua italiana.
Ma in fondo i bimbiminkia hanno dichiarato guerra all’italiano da prima di nascere e ancora peggio del parlato è il loro scritto. Per non si sa quale motivo hanno bandito l’uso della “c” e ricorrono invece sempre alla “k“, centellinano l’utilizzo delle vocali e scrivono come se stessero componendo un sms.

Ma il problema grave, che qui vogliamo mettere in risalto, è che i bimbiminkia dettano legge su tutto, guidano il mercato e se una cosa piace a loro è destinata a diventare un tormentone (e pazienza se è una stronzata colossale). Sono i principali responsabili della degenerazione dell’industria dell’enterteinment.
È colpa dei bimbiminkia se dobbiamo sorbirci ancora Uomini e Donne e Amici, High School Musical e Camp Rock, ma soprattutto i film e i libri di Moccia, i diari dei Cesaroni e dei Liceali e tutte le orripilanti vaccate connesse.
Il brutto è che adesso non solo la tv risente della dittatura dei bimbiminkia, ma anche gli altri mezzi. Un esempio: poiché quest’anno Maria De Filippi si è degnata di invitare un rappresentante per stazione radiofonica alla finale di Amici facendo loro un cazziatone in diretta, dobbiamo sorbirci le canzoni di Marco Carta, la Amoroso e compagnia brutta in ogni dove. Anche radio importanti come 105, Rds, Rtl 102.5 ci propinano queste canzonette a ogni ora, a volte addirittura una dopo l’altra. Tanto la Maria è abbastanza potente da assoldare autori di tormentoni a go go e le case discografiche ormai pendono dalle sue labbra. Come si spiegano i cambiamenti degli ultimi anni? Perché Giulia Ottonello non ha avuto successo e Marco Carta sì? Non c’è una spiegazione logica, se non la sempre maggiore influenza dei bimbiminkia. E le classifiche dei dischi e dei singoli sono ormai inguardabili.
Questi ragazzi sono talmente stupidi da credere che il cantante dei Tokio Hotel possa essere etero, che le storie raccontate da Moccia (e i nomi idioti che sceglie per i protagonisti) siano originali e romantiche, ma soprattutto possibili, che in tv si possa imparare a fare tutto (cantare, ballare, recitare ecc) e che le mutande di Corona siano un capo che non può mancare nel cassetto della biancheria.
La pubblicità è ovviamente rivolta a loro, i testimonial vengono scelti in base alle loro preferenze, soprattutto per gli spot più martellanti, quelli delle offerte per la telefonia mobile. Il nuovo tormentone della Tim diretto da Muccino e con protagonisti tre dementi che vogliono far musica a chi altri può essere rivolto se non ai fan dei talent che leggono i libri di Zanforlin e Sfondrini dove c’è sempre qualche sogno di mezzo?
Non sappiamo nemmeno a chi rivolgere il nostro appello e la nostra preghiera… LIBERATECI DAI BIMBIMINKIA o presto saremo costretti a soccombere e a esprimerci anche noi con dei rebus (cn tnt bllxm emoticon…), a cantare La forza mia, a comprare le suonerie più idiote che si possano immaginare, a riempire il web di glitter con nick da mocciosi e a idolatrare chi è apparso in tv anche solo mezza volta e per sbaglio.
Lo sappiamo che i bimbiminkia ormai non sono solo i teenager (ce ne sono anche tra i ventenni) ma chi è ancora sano di mente, per favore si unisca al nostro appello, si ribelli alla dittatura dei bimbiminkia.

Aggressivamente vostre,

Maria Kekka e Maria Kiara

P.S.
Per fare un esempio di notizie che interessano ai bimbiminkia, guardate ‘sto sito: tutte insieme fanno veramente paura… ma almeno sono autoironici, o forse non hanno capito che “bimbominkia” è un’offesa!

High fidelity#1: Le risse che avremmo voluto vedere, ma anche no…

24 Mar

Cari amicici o nemicici (che mi sa che siete di più perché solitamente grazie a questo blog raccogliamo insulti di ogni tipo), ecco a voi la nuova rubrica delle Commari. Dopo un lungo travaglio dovuto all’insana pigrizia delle due blogger (perché se una è onesta e si chiama bradipina, anche la fille de poche non è da meno in quanto a “lo faccio dopo”, come dice un ormai celebre gruppo di facebook), ma anche e soprattutto alla  distanza che le separa… finalmente vi proponiamo la prima puntata di High Fidelity/Alta fedeltà. Ci pensiamo da mesi, ma non abbiamo mai avuto voglia di scriverla. Se ne poteva in effetti fare a meno? Mah, noi pensiamo di no. Grazie a questa rubrica ricordiamo un capolavoro della letteratura britannica contemporanea  (del mitico Nick Hornby), il libro dal quale prendiamo in prestito il nome e che è stato anche trasposto in un film con protagonista l’idolo delle Commari John Cusack (molto presto compare).
Ora vi chiederete perché abbiamo scelto questo nome. Ve lo spieghiamo subito. Se vi ricordate il libro/film (se non lo ricordate vergognatevi e andate a comprarlo subito!), il protagonista Rob Fleming (Rob Gordon nel film) e i suoi amici Dick e Barry erano soliti fare classifiche di cinque posti: le famose Top Five. Nella maggior parte dei casi l’argomento era la musica, ma non sempre.
Bene, da oggi in poi, quando ne avranno voglia, le Commari stileranno le loro Top5 sugli argomenti più disparati.
Per la prima “puntata” abbiamo preso spunto dalla cronaca, ecco quindi le risse cui avremmo voluto assistere, ma anche no, perché potrebbero essere state molto pericolose…

1) Rissa tra i rugbisti Sébastien Chabal (non a caso detto l’Orco e clone del musicista transalpino Sébastien Tellier) e Martín Leandro Castrogiovanni avvenuta domenica notte all’Art Cafè di Roma durante il “quarto tempo”. Motivo del contendere pare sia stata la ragazza di Castrogiovanni, la sciatrice Giulia Candiago, infastidita da Chabal. Bene, noi l’avremmo voluta vedere questa rissa ma immaginiamo la paura dei presenti davanti a questi due omaccioni ubriachi e incazzati. Una rissa del genere fa davvero paura, ma anche no, volete mettere tutto quel testosterone??? E poi mettiamoci nei panni della ringalluzzita Candiago che si vanta il giorno dopo mentre si fa un pedicure.

2) Rissa a Oz, la serie tv che ha cambiato la vita di  una delle due commari (la fille). Nel penitenziario più famoso della tv le risse erano all’ordine del giorno: italiani (siciliani) contro latinos, irlandesi contro musulmani, africani contro  cattolici, ariani contro tutti e anche i trans si difendevano egregiamente. Tra sangue, botte e insulti le risse certe volte erano da brividi, ma volete mettere essere l’ufficiale di polizia a sedare la lite fra  i due amanti Beecher e Keller? In questo video un bel montaggio del meglio della terza stagione.

3) Le risse tra Fabrizio Corona e i poliziotti/paparazzi/carabinieri/vigili/passanti/nine moric e qualsiasi altra cosa gli sia capitata davanti. Anche  alla Fattoria non è stato da meno ed ecco che in meno di una settimana in Brasile ha litigato anche con lo sterco del maiale (su una cosa siamo d’accordo Milo Coretti va ucciso a badilate). Quest’uomo più insopportabile della sabbia nelle mutande, ma altresì affascinante (solo per la fille, perché la bradi lo eliminerebbe dalla faccia della terra), ha litigato con chiunque e possiamo scommettere che continuerà a farlo. E poi è troppo rancoroso e bullo per non menargli nelle gengive (e chissà potremmo riportarlo alla ragione e così i suoi tatuaggi scompariranno e tornerà a essere un ragazzo bello e compito tipico della Milano da Bere anni ’80)

4) Rissa storica fra Christina Yang e Meredith Grey a Grey’s Anatomy: quella che in inglese viene definita catfight, un litigio fra donne fino all’ultima unghia rotta, anche se in questo caso no nail involved, si usano i guanti di lattice… La immaginiamo così: stufa, arcistufa delle solite panzanate di Meredith, Christina strozza  Meredithcon lo stetoscopio, con una mano la immobilizza e con l’altra le dà una dose di sedativo che potrebbe mettere k.o. un purosangue… Ed eccola dopo averla battuta, uscire trionfante fra gli abbracci e i baci di George, la Nazi, Chief, Sloan e anche Mc Dreamy, che FINALMENTE torna sul mercato. Forse delle 5 è l’unica lite  cui davvero vorremmo essere presenti.

5) Rimaniamo in tema telefilmico ed ecco che arriva il cattivo di Heroes, l’uomo che bradipina ama alla follia: Sylar. Già la tua vita è scombussolata e scopri di avere un potere fichissimo, tipo leggi nel pensiero, voli, le tue cellule sono iper cool, parli ruttando. Ma poi un uomo tomo tomo cacchio cacchio entra nella tua vita e in men che non si dica ti  apre il cervello e ti fotte il potere … Che dire, scappi chi può… anche se Bradi non è propriamente d’accordo.

La cat-fight fra le specializzande Meredith Grey e Christina Yang

La cat-fight fra le specializzande Meredith Grey e Christina Yang

Rissossamente vostre,

Maria Nickoletta e Maria Roberta

Un giorno di ordinaria follia: Paolo Mari

22 Feb

Come Michael Douglas – nella sua unica prova degna di nota – Paolo Mari è decisamente impazzito. Passo indietro, in un Grande Fratello sonnecchiante tenuto su solo da due zoccolette fuggite da un locale a luci rosse ecco che quei simpatici geniacci di Endemol mettono in casa due uomini: uno sembra una versione 2.0 del cumenda Trieste-style, l’altro sembra uscito da Cioè e Top Girl, lo guardi e pensi… ma quanto cacchio è figo questo! E dopo qualche giorno l’idraulico ex top-model – che si dice abbia perso il suo lavoro patinato un po’ per il suo brutto carattere, un po’ per l’elevato numero di negroni e di cocaina – dà di matto. Un po’ come teorizzava il mito Barney Stinson nel suo grafico cartesiano dedicato alle donne matte ecco che arriva Paolo Mari. Una sera parla di complotti e – a ragione – si incazza, ma la mattina dopo nella casa di Cinecittà, provincia delle Seychelles (ma alle 14 facevano gli stessi 10 gradi che facevano a San Giovanni???)  successe l’irreparabile ed ecco che l’ex sexy idraulico segue le gesta di William Forster e cade nel vortice della follia. Mentre quei buontemponi preparano una palla per giocare una partitella all’italico giuoco calcio e ci iniziano a giocare tralalllalla ecco che la palla colpisce il visino del bell’uomo… E da lì APRITI CIELO! Inizia a dire che non lo rispettano e aizzato a dovere dall’insopportabile ormeggiatore ecco che dice:

“Visto che qui fanno tutti il loro comodo, vi darebbe fastidio che io facessi la cacca in giardino?

Ed ecco che il buontempone di Alberto gli risponde:

Basta che la raccogli!“.

Ecco che l’ira di Paolo lo porta a pronunciare una frase magnificamente nonsense: Cago in giardino perché sono un pezzo di merda!“.
Se pensate che con questo scambio di battute al fumilcotone si concluda la faccenda vi sbagliate… Tornato nella casaaaa (ahimé non più di bignardiana memoria) si denuda! Sì si DENUDA! E se essere in pelotas di fronte a parte del benpensante belpaese non fosse già molto, eccolo che minaccia di defecare e pisciare allegramente nei letti dei suoi malcapitati coinquilini, in un atto che lo fa assomigliare al quel mostro di comicità di Ferdinando Caretta. Ma ecco una specie di teoria per spiegare la follia del SI Paolo Mari:

  1. Il Mari si aspettava un momento di celebrità come un Salvo o un Milo qualsiasi, invece, per colpa dell’unico neurone che naviga triste, solitario y final nel cervello della biondina svampita di Laura-Barbie, eccolo entrare dopo l’incrocio fra Medioman e il Cumenda, perdendo a causa dell’unico blackout della storia del Gf i suoi agognati quindici minuti di celebrità;
  1. Il Mari si fa notare subito per la sua presunta spigliatezza, ci prova con la suddetta Barbie, che non ha occhi che per quellolìdi Triestechelavalescarpeconlochampagne, un altro duro colpo per il Mari;
  2. Una sera in preda ai deliri di onnipotenza mentre Siria ammette alla biondina idiota che secondo lei il suo nome dovrebbe essere Giulia, il nome della figlia del Mari (I COMPLIMENTI DAVVERO! Ma una domanda anche la figlia caga allegramente in giardino????), l’uomo vittima di un orgoglio che manco in Sicilia esce fuori dalla stanzetta del campeggio per decerebrati ed eccolo inveire con chicchesia… sempre per colpa della biondina!
  3. Il Mari da sempre veniva deriso ai campetti di sabbia per la sua nota alta statura… Eccolo a 14 anni già misurare 190 cm e farsi apostrofare dagli stronzetti dell’oratoio come “piede di banana“, la partitella organizzata dagli amicicici della casa del GF ha riaperto in lui quella ferita.
  4. Il Mari si vede continuamente contrastare dall’urticante galletto Alberto e come si sa… due galli non possono stare nello stesso pollaio! Un altro duro colpo per il vanesio e narcisista Mari

Di fronte a cotanta follia e a un uomo nudo solo al comando non c’è altro da dire che Federica Rosatelli sta a Paolo Mari come Hello Kitty sta a Er Canaro! Una parola di sostegno alla povera piccola Alessia Marcuzzi, che dopo questa qui probabilmente smetterà di parlare di bifidus exsensis.
Ecco a voi ordinarie follie a confronto: Paolo Mari vs. William Forster, can you spot the difference?

Spaventosamente vostra,

Maria Erasma

Federica + Cristina = Laura Drzewicka

10 Feb

Prendete Federica Rosatelli (che finalmente ci siamo levati dalle balle), unitela a Cristina Del Basso e come un moderno Dr. Frankenstein, coaudiuvto ovviamente dall’ottimo Aigor, ecco a voi Laura Drzewicka, la nuova concorrente del Grande Fratello.
Sì perché guai ad avere un cervello e a saperlo usare, al Gf piacciono le donnette di plastica, che pensano solo a farsi guardare, si sentono fighe e si offendono se dici che hanno un po’ di cellulite o non guardi le (loro) tette mica se fai loro notare che sono delle dementi (cosa peraltro verissima).
La nuova entrata dice di amare le cose appariscenti, di sentirsi una Barbie e di preferire gli uomini più maturi perché fanno regali più costosi. Un misto di Federica e Cristina insomma, una di quelle ragazzette che tanto piacciono ai maschi allupati ma impotenti (tipo molti parlamentari che cenano a Via Veneto con le troiette di turno). Il Gf fa i casting per strada praticamente,  ma non prende le donnine nelle biblioteche perché leggere è peccato, prende solo quelle che ragionano da prostitute. Lo abbiamo detto, quest’anno l’unica che si salva è Claudia, tutte le altre sono delle troie mai viste. Annachiara è ossessivamente e dichiaratamente monotematica, non perde occasione per parlare dell’ormeggiatore. Vanessa va con chiunque, Siria gira con mutande striminzite.
Almeno per una cosa possiamo festeggiare: Federica è uscita. Sicuramente per un po’ continuerà a rompere in programmi tipo quelli della D’Urso e la Perego, che noi evitiamo come la peste… E comunque sul fatto che la sua storia con Nicola possa continuare anche fuori non ci scommetterei nemmeno un centesimo.
Una scena assurda è stata quella dell’incontro di Marco con la sua fidanzata, Lea. Lui è un autentico zerbino, lei è racchia e vecchia e non sapeva cosa voleva. Ma come, prima gli dici basta e poi appena ti si fionda addosso cedi?! Che schifo tutti e due e bellissima la battuta di Alfonso Signorini che ha detto: “Abbiamo capito che per essere uomini non basta avere gli attributi maschili”. E se lo dice lui…

Ecco il video di presentazione della nuova entrata. E speriamo che la smetta di paragonarsi a Barbie, anche se a noi ricorda più la versione 2.0 della bambola Mattel, le bambole tutte pompini e labbroni le Bratz

Sentitamente vostra,

Maria Remigia

Eliminiamo (fisicamente) Federica Rosatelli

5 Feb

Neanche erano passate 24 ore e ha detto froci facendo infuriare e non poco le comunità gay. Dopo qualche ora ha detto che lei gente come Ferdi o il sexy ormeggiatore non le frequenterebbe mai, perché se non guadagnano 2000 euri al mese lei neanche li guarda. Lei, poi, si è vantata di passare la sera con il tacco quindici e uno champagnino a via Veneto, giustamente etichettata come zoccola dalla Gialappa’s. L’unica cosa carina che ha detto? Che esistono agenzie che ti affittano i nani per andare in discoteca, ma anche no. Questa volta però ha proprio toccato il fondo… Dopo aver riso in faccia a Jerry, sì avete capito bene il ragazzo cieco, in casa si scatena un putiferio ed ecco che volano parole grosse e bicchieri di cristallo.  Ora la cosa fantastica è che dopo aver dato del deficiente a Gianluca, si è presa un fallita e per manifestare il suo disaccordo eccola scagliare un bicchiere in faccia al napoletano. Il napoletano a quel punto è giustamente impazzito e ha iniziato a urlare, tutti OVVIAMENTE sono dalla sua parte, eccetto Siria che non si capisce bene perché si continui a schierare dalla parte della folle e lo zerbino Nicola. Già l’architetto senza carattere che continua ad amare la romana come se nulla fosse… Ora, la situazione verrà risolta da chi di dovere, ma nel frattempo le commari vi propongono un paio di soluzioni alternative e una serie di regalini per la povera Federica e si fanno portatrici di una loro causa filantropica: Eliminiamo (fisicamente) Federica Rosatelli.

  1. Una boccetta di Cianuro, un veleno che non passa mai di moda, chiedete a Blondi
  2. Potremmo chiedere a Lucrezia Borgia se le presta un po’ di cantarella
  3. Un chilo di farina di semi di noce vomica da usare al posto del fard
  4. Una boccetta di acqua tofana
  5. Un fermacapelli intriso nel curaro
  6. Una capocchia di spillo imbevuta di tetradotossina o se preferite un pesce palla tagliato male
  7. Una piccola rana dorata addestrata da portare sempre con sé
  8. Un  mamba verde
  9. Una fornitura per un anno di Aspergillus
  10. Una piantina di cicuta di socratiana memoria
  11. Un risotto ai funghi a base di Amanite Phalloides
  12. Un bell’esemplare di ornitorinco maschio
  13. Un allevamento di vedove nere
  14. Una vasca da bagno piena di vespe di mare
  15. Una saporita insalata di polipo dagli occhi blu
  16. Una lucertola perlinata e un mostro di Gila
  17. Una bagnarola piena zeppa di Malo Kingi e di medusa Irukandji
  18. Un cobra sputatore
  19. Citando i Radiohead una bella stretta di mano di monossido di carbonio
  20. Un po’ di snorking nella formaldeide con la conseguenza della cecità

Nessuno osi dire che siamo state cattive… se abbiamo fatto 20 regalini a Federica suvvia! E poi adesso, invece di portarsi a spasso i nani potrà fare amicizia con le più variopinte specie animali e vegetali. Se poi vi siamo sembrate troppo cattive allora basta semplicemente farle pulire la peggiore toilet di Scozia (se preferite anche in VO).

fede_a1

L'ira funesta di Federica: non temete, un cocktail di barbiturici e alcool ci salverà

Velenosamente vostra,

Maria Lucrezia