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Gialappa’s perché ti sei venduta?!?

30 Gen

Le Commari sono cresciute a pane e Gialappa’s Band. Basta leggere un post qualsiasi per rendersene conto: dal linguaggio ai riferimenti a vari personaggi, dal modo di insultare fino alla tendenza a esaltare dei cretini. Tutto il nostro modo di pensare è permeato di spirito gialappiano. Da qualche anno, però, anche noi, fan da una vita, ci stiamo allontanando dai nostri maestri.
Nonostante la nostra naturale propensione ad amare il trash, non ce la facciamo più. La misura è colma e sebbene sappiamo che in molti campano grazie al coattume dei concorrenti del Grande Fratello, i Gialappi ci hanno immensamente deluso.
Va bene che a parlare tanto del GF sia il povero blogger che ottiene visite solo scrivendo sui reality, ma il trio di voci che sicuramente i soldini negli anni li ha guadagnati perché si deve ostinare a fare SOLO quello? Ebbene sì, finché facevano Mai dire GF e poi ci aggiugevano un programma su Italia1 “vecchio stile” cioè con i comici, le imitazioni e tutto il resto, poteva pure andarci bene. Ma ora si occupano solo di GF e, udite udite, da mercoledì anche di Amici.
L’esplosione del nostro sdegno deriva proprio da quest’ultima notizia bomba. I Gialappi che parlano di Amici e sono pure costretti a lavorare fianco a fianco con una raccomandata defilippiana, tale Diana Del Bufalo.
Cari Santin-Gherarducci-Taranto, noi vi abbiamo sempre seguito con attenzione e lo sappiamo bene cosa dicevate di Amici e della De Filippi durante le vostre trasmissioni radiofoniche. Lo sappiamo che pensate che la De Filippi e Costanzo siano stati (e lei lo è ancora) i veri padroni di Mediaset. Lo sappiamo che il signor Giorgio non riusciva nemmeno a capire il meccanismo di Amici (la stessa canzone cantata due volte da due concorrenti diversi). Ma che ci state a fare lì?!?!? Maddai, mica vi mancano i soldi, anche se avete una famiglia a testa da mantenere (forse Gherarducci ne ha due…). Se Mediaset non vi fa fare altro andatevene a Sky, a La7, fatevi una vostra web tv come la Ventura, siamo sicuri che i vecchi fan vi seguirebbero ovunque, come vi hanno seguito negli ultimi Mondiali tra Rtl e radio Deejay. Però basta con i GF e con gli Amici, tornate quelli di una volta, quelli che prendevano i migliori esordienti da Zelig e li valorizzavano, quelli che trovavano perle nelle tv straniere, quelli che lanciavano imitazioni geniali. Tornate a fare il vostro mestiere!
E poi, Mediaset cara, ma come fai trasmettere una schifezza come il Saturday Night Live (che non dovrebbe chiamarsi così perché non va in onda di sabato e, soprattutto, non ha nulla a che fare con il capolavoro americano) e a non trovare qualche soldino per produrre un nuovo Mai dire domenica (o lunedì o martedì o quello che diavolo volete)?

Le vostre indignate Maria Carla e Maria Giorgia

OPERAZIONE NOSTALGIA: ricordiamo un po’ i vecchi tempi

P.S.
RTI ha fatto ritirare da YouTube alcuni dei video più belli, come quelli in cui c’erano tutti insieme Crozza in versione Putignani, Littizetto/Bella del Paese, Dighero/Vecchina, De Luigi/Bastilani più Marcuzzi, Bisio e Dix. Se li vogliamo vedere dobbiamo comprare i dvd… Grazie tante.

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Boicottiamo il Festival di Sanremo 2011

27 Gen
Abbiamo incominciato a parlare male del Festival di Sanremo 2011 appena abbiamo saputo ufficialmente il nome dei conduttori. Ne abbiamo dette di tutti i colori, però… vogliamo proprio insistere! Ci stanno talmente sulle palle tutti e cinque che non riusciamo a fare a meno di pregare notte e giorno affinché il Festival di quest’anno sia un insuccesso clamoroso. Abbiamo anche fondato un gruppo su Facebook (iscrivetevi qui).
Direte: ma almeno guardatelo prima di criticarlo. Assolutamente no, un festival con ‘sta gente qui non si deve proprio guardare, lo si deve BOICOTTARE, affinché la Rai capisca che i soldi che in questi giorni ci sta elemosinando per il canone (comportandosi peggio dei poveracci che si piazzano fuori dai supermercati) deve spenderli meglio.
Nel pezzo a cui facevamo riferimento prima, pubblicato sullo Stivale Bucato, parlavamo di “trionfo della cultura”, intesa come “cul-tura”, come dire, una sorta di “culto del culo”, perché sinceramente Elisabetta Canalis e Belén Rodriguez cosa diavolo hanno oltre quello?
Ora direte: ah ma siete invidiose! Assolutamente no! Non ci piacciono perché, come abbiamo già detto, gli esseri come quelle fanno fare duemila passi indietro a tutte le conquiste delle paladine del femminismo. Notoriamente, non sanno fare nulla, anche se durante il Festival gli autori faranno di tutto per dimostrare che sanno ballare, cantare e presentare (ahahahahah) e non piacciono nemmeno tanto al pubblico, visto che molti loro programmi sono stati dei flop. Piacciono solo ai segaioli e su Belén ne abbiamo la prova, viste le centinaia di migliaia di appassionati di onanismo che hanno guardato il nostro video-burla di un po’ di tempo fa (e gli indicibili insulti che ci siamo prese a causa della loro frustrazione).
Continuare a propinare in tv donne come quelle è un’offesa a tutte le altre donne, quelle che si fanno il mazzo dalla mattina alla sera per stare dietro ai figli o fare gli esami all’università o trovare un posto di lavoro decente.
Questo, diciamo, è il motivo serio per cui odiamo questo festival, ma ora vi facciamo un elenco di altri motivi.
1 – Da quando ha sposestato la Gialappa’s Band la Rai merita tutto il male possibile. (I Gialappi commenteranno quest’anno su Rtl 102.5)
2 – Una tripletta degli Amici di Maria De Filippi (2009 Marco Carta, 2010 Valerio Scanu, quest’anno partecipa Emma Marrone con i Modà) sarebbe meno sopportabile della triplete dell’Inter.
3 – La Canalis fa venire l’ansia quando parla. Qualcuno ricorda il Festivalbar condotto da lei? O quella trasmissione sui cani? Le tremava la voce: è umano, ma non dovrebbe succedere a chi di mestiere vuol fare la presentatrice e prende tanti soldi per farlo…
4 – Grandi ospiti stranieri? La Lavigne per i bimbiminkia e i Take That con Robbie Williams che però si son già visti mesi fa a X Factor… Ma per piacere!!! E De Niro perché viene? Per pubblicizzare il nuovo Manuale d’amore? Allora non ci dite che lo state pagando pure, dovrebbe pagare lui! Ma soprattutto De Niro che fa Manuale d’Amore?!? Ma questo merita un altro post…
5 – Il Festival di Sanremo è morto quando Luigi Tenco si è suicidato… indi per noi aspettare i 90 anni di una farsa è una cosa senza senso
6 – Roberto Vecchioni che canta Chiamami ancora amore sembra tanto una risposta a Federico Moccia della terza età!!!
7 – Se Giacomo Celentano non ha vinto il premio della critica e gli Elii non hanno vinto il Festival (truccato) anni orsono, questa competizione non merita la nostra attenzione.
8 – I fiori sul palco fanno cagare, ma com’è… nessuno dei partecipanti è allergico alle graminacee??
9 – Al Bano doveva smettere di cantare quando si è separato da Romina, mentre Patty Pravo ormai è talmente stirata che non riesce ad articolare e dunque non azzecca una nota nemmeno per sbaglio
10 – Caro Morandi, se a te piace mangiare la merda (non lo diciamo noi eh), non è detto che al resto degli italiani piaccia guardarla.
Con spirito distruttivo,
le vostre Maria Fabia e Maria Luciana

Vogliamo Checco Zalone come giudice a X Factor

15 Ott

Checco Zalone giudice a X FactorSignore e signori diciamocelo: quest’anno i giudici di X Factor sono insopportabili quasi quanto i professori di Amici. E va bene, il programma defilippissimo non lo guardiamo più di cinque minuti, ma, a parte l’idiozia di far cantare o ballare per due tre volte la stessa cosa, il motivo per cui ce ne teniamo alla larga è proprio la lunghezza estrema delle liti. Lì se vuoi vedere qualcuno che canta (un paesano, come nel caso di bradipina) devi fare avanti e indietro col telecomando un milione di volte, finché non finiscono di litigare, e poi magari la canzone te la perdi perché dura un minutino… Bene, ditemi ora se anche a X Factor non sta succedendo la stessa cosa. CHE NOIA!!! Quante cacchio di volte dicono le stesse cose? Non se ne può più e tra l’altro ormai la trasmissione è Morganocentrica, c’è Morgan sempre e dovunque, anche i cantanti delle altre categorie hanno l’incubo di Morgan, si parla solo di lui, lui è X Factor, e considerato che ha il più bravo di tutti (Marco Mengoni) quasi di sicuro vincerà anche quest’anno. Quindi è come quando una squadra in campionato ha 20 punti di vantaggio già alla fine del girone d’andata: due palle!
E poi il Castoldi sta diventando insopportabile, troppo egocentrico. Lui dice che votano le ragazzine, perciò i Luana Biz non sono andati in ballottaggio prima della sesta puntata. Noi diciamo che sì, è vero che votano le ragazzine, ma votano per lui, per la sua squadra, perché Morgan alle ragazzine purtroppo piace e non si capisce come uno con la faccia da nano (con tutto rispetto) sia considerato bello. Potere della tv, quella tv che lui disprezza anche più della sua pallosissima collega Claudia Mori, che è più prugnosa di suo figlio… (e detto dalle commari la dice lunga).
E chi vuole farsi notare, tipo Carlo Pastore, che fa il pm al Processo a X Factor ed è sempre in studio anche il mercoledì sera al posto del nostro adorato Matteo Bordone, deve parlare di Morgan, delle sue scelte eccetera eccetera. Peraltro qualcuno dice che Pastore si voglia porre come l’Anti-Morgan, ma con quei suoi occhietti strizzati finisce sempre per leccargli il culo…
Comunque, in tutto questo ci dispiace soprattutto vedere la povera commare Mara Maionchi perdere pezzi di continuo. Dopo tre anni meriterebbe di vincerlo lei X Factor, o meglio, lo avrebbe dovuto vincere l’anno scorso con i Bastard sons of Dioniso che poracci sono arrivati secondi per 16 voti!
Alla noia di quest’anno però una soluzione potrebbe esserci e ve la proponiamo noi, come una delle nostre cause filantropiche: VOGLIAMO CHECCO ZALONE COME GIUDICE o al posto dell’inutile Mori o al posto dell’ormai insostenibile Morgan. Che poi, diciamocelo, Luca Medici, con il suo diploma al conservatorio, di musica ne capisce di sicuro e probabilmente ha venduto più dischi dei Bluvertigo. Pagheremmo per una lite tra lui e la Maionchi, quella sì che sarebbe da vedere. E non pensate che lo stiamo dicendo solo per scherzare, perché credete che Checco Zalone potrebbe essere semmai il giudice dei talenti incompresi. Siamo serissime! Lo vogliamo come giudice di una delle squadre vere o come super-giudice super partes. Vogliamo che vada lì a dare una svegliata a tutti, che assegni le canzoni, magari non semplici cover, ma alcune delle sue esilaranti parodie. Solo così X Factor può conquistare qualche punto in più di share, visto che gli spettatori latitano e ne hanno motivo, perché piuttosto che sopportarsi le lagne dei giudici, è meglio vedere le vaccate che gli autori di Chi ha incastrato Peter Pan fanno dire a quei bambini che, non ancora teen ager, sono già pronti a tutto per il successo.
Siamo pronte a lanciare una petizione, anzi, cercateci su facebook e aderite alla causa  CHECCO ZALONE COME GIUDICE A X FACTOR.

Gustatevi il suo ultimo capolavoro, La Canzone della D’Addario.

Maria Checca e Maria Teresa (in onore della commare Mannino).

Comma Tunes#4 – Elle panique

4 Ott

Le commari ogni tanto cicciano fuori canzoni che descrivono il loro mondo ed ecco che oggi vi propongono una canzone di Olivia Ruiz, cantante francese ma anche un po’ spagnola (il cognome è quello di suo nonna da ragazza) che ha cominciato a cantare in gruppi fin da quando aveva 15 anni ed è diventata famosa grazie a Star Academy, che come molti sanno è la trasmissione da cui Maria De Filippi ha “preso spunto” (o scopiazzato) per Amici.
Questa song si intitola Elle panique ed è vero che noi donnine ci impanichiamo per tutto! L’ha scritto con Mathias Malzieu e fa parte dell’album Miss Météores che è arrivato primo in classifica in Francia (anche tra i dischi più scaricati) e in Belgio.
Il video è bellissimo, surreale, a tratti folle e lei è proprio commaresca. Da notare il riferimento ad Alice nel paese delle meraviglie. Buona visione.

Ecco qui tutto il testo della canzone:

Elle panique
A l’idée d’en faire trop
De vieillir prématurément
Elle panique
A l’idée d’être de trop
Ou de s’ennuyer un instant

Elle a peur que tu t’en ailles
Peur de tes représailles
Elle a peur pour son p’tit frère
Elle a peur
Peur pour son derrière

Elle panique {x2}

Fous-moi la paix, ma sale caboche !
Tu ne me feras pas sombrer
Je t’aurai à grands coups de pioche
Si tu ne laisses pas tomber

Elle flippe qu’on ne l’aime plus
Elle balise de s’aimer un jour
Ça pressure, ça la tue
Ça lessive dans son tambour

Elle veut pas finir seule et moche
Elle veut qu’on s’inquiète pour elle
Elle veut pas voir de la bidoche
Ni se laisser des poils sous les aisselles

Elle panique

Fous-moi la paix, ma vieille caboche !
Je suis rincée
Tu ne me fous pas la pétoche
Et je ne veux plus t’écouter

Fous-moi la paix ou j’ te taloche
Je me sens toute démantelée
Sur moi, tes questions ricochent
Inutile de te fatiguer

Elle panique

Liberateci dalla dittatura dei bimbiminkia

11 Mag

fans_tokio_hotelLe Commari odiano profondamene i bimbiminkia, sono i loro acerrimi nemici, infatti spesso capitano in questo blog a ricoprirle di insulti perché le due donnine hanno osato parlare di qualcuno dei loro idoli senza osannarlo come se fosse Gesù Cristo.
Qualche fortunato forse non sa ancora chi sono i bimbiminkia, e in questo caso, come al solito, rimandiamo al sito number one, Nonciclopedia, per una definizione accurata e puntuale.
Le Commari vorrebbero ribellarsi, ma sanno che la loro è, purtroppo, una battaglia persa, perché i bimbiminkia sono in maggioranza e un migliaio di loro si è addirittura impossessato di un gruppo di Facebook creato da una delle due Commari in onore di un comico che prende in giro i bimbiminkia. Ma loro sono così stupidi da non aver capito che quella del comico in questione è una parodia e continuano imperterriti a usare un linguaggio improponibile fatto di parole inesistenti nel vocabolario della lingua italiana.
Ma in fondo i bimbiminkia hanno dichiarato guerra all’italiano da prima di nascere e ancora peggio del parlato è il loro scritto. Per non si sa quale motivo hanno bandito l’uso della “c” e ricorrono invece sempre alla “k“, centellinano l’utilizzo delle vocali e scrivono come se stessero componendo un sms.

Ma il problema grave, che qui vogliamo mettere in risalto, è che i bimbiminkia dettano legge su tutto, guidano il mercato e se una cosa piace a loro è destinata a diventare un tormentone (e pazienza se è una stronzata colossale). Sono i principali responsabili della degenerazione dell’industria dell’enterteinment.
È colpa dei bimbiminkia se dobbiamo sorbirci ancora Uomini e Donne e Amici, High School Musical e Camp Rock, ma soprattutto i film e i libri di Moccia, i diari dei Cesaroni e dei Liceali e tutte le orripilanti vaccate connesse.
Il brutto è che adesso non solo la tv risente della dittatura dei bimbiminkia, ma anche gli altri mezzi. Un esempio: poiché quest’anno Maria De Filippi si è degnata di invitare un rappresentante per stazione radiofonica alla finale di Amici facendo loro un cazziatone in diretta, dobbiamo sorbirci le canzoni di Marco Carta, la Amoroso e compagnia brutta in ogni dove. Anche radio importanti come 105, Rds, Rtl 102.5 ci propinano queste canzonette a ogni ora, a volte addirittura una dopo l’altra. Tanto la Maria è abbastanza potente da assoldare autori di tormentoni a go go e le case discografiche ormai pendono dalle sue labbra. Come si spiegano i cambiamenti degli ultimi anni? Perché Giulia Ottonello non ha avuto successo e Marco Carta sì? Non c’è una spiegazione logica, se non la sempre maggiore influenza dei bimbiminkia. E le classifiche dei dischi e dei singoli sono ormai inguardabili.
Questi ragazzi sono talmente stupidi da credere che il cantante dei Tokio Hotel possa essere etero, che le storie raccontate da Moccia (e i nomi idioti che sceglie per i protagonisti) siano originali e romantiche, ma soprattutto possibili, che in tv si possa imparare a fare tutto (cantare, ballare, recitare ecc) e che le mutande di Corona siano un capo che non può mancare nel cassetto della biancheria.
La pubblicità è ovviamente rivolta a loro, i testimonial vengono scelti in base alle loro preferenze, soprattutto per gli spot più martellanti, quelli delle offerte per la telefonia mobile. Il nuovo tormentone della Tim diretto da Muccino e con protagonisti tre dementi che vogliono far musica a chi altri può essere rivolto se non ai fan dei talent che leggono i libri di Zanforlin e Sfondrini dove c’è sempre qualche sogno di mezzo?
Non sappiamo nemmeno a chi rivolgere il nostro appello e la nostra preghiera… LIBERATECI DAI BIMBIMINKIA o presto saremo costretti a soccombere e a esprimerci anche noi con dei rebus (cn tnt bllxm emoticon…), a cantare La forza mia, a comprare le suonerie più idiote che si possano immaginare, a riempire il web di glitter con nick da mocciosi e a idolatrare chi è apparso in tv anche solo mezza volta e per sbaglio.
Lo sappiamo che i bimbiminkia ormai non sono solo i teenager (ce ne sono anche tra i ventenni) ma chi è ancora sano di mente, per favore si unisca al nostro appello, si ribelli alla dittatura dei bimbiminkia.

Aggressivamente vostre,

Maria Kekka e Maria Kiara

P.S.
Per fare un esempio di notizie che interessano ai bimbiminkia, guardate ‘sto sito: tutte insieme fanno veramente paura… ma almeno sono autoironici, o forse non hanno capito che “bimbominkia” è un’offesa!

Sanremo, trionfo di Carta e De Filippi: ma chi cazzo vota?

22 Feb

sanscemoPaolo Bonolis è stato osannato per tutta la settimana per lo spettacolo che ha offerto dal palco dell’Ariston e poi… il trionfo di Amici! Ha ragione la Gialappa’s, Maria De Filippi è andata solo per “raccogliere” visto che la sua presenza era inutile e anche abbastanza irritante perché ‘sta donna o fuma 20 pacchetti di sigarette al giorno o si fa una cura di testosterone: non si spiega quella voce!
Saranno solo coincidenze, però una riflessione è doverosa: Sanremo 2009 è stato vinto da Arisa (bravissima, lei sì che mi piace e sarà a X Factor lunedì) per la categoria Proposte e da Marco Carta per quella dei Big (mo’ per un disco questo è “big”). Qual è la loro casa discografica? La Warner… che guarda il caso produce anche la compilation del Festival. E nella compilation la canzone di Marco Carta è la prima… Ha ragione il povero Rudy Zerbi a dannarsi, visto che ancora non si è capito come sia stata eliminata Dolcenera (Sony). Alcuni ascoltatori hanno detto di aver composto il numero per votare Dolcenera e di aver sentito poi la vocina che li ringraziava per aver votato Albano!!! Saranno pure stati problemi tecnici, ma mi pare che ce ne siano stati un po’ troppi.
Altra cosa da capire: come cazzo ha fatto Sal Da Vinci, il ripescato, ad arrivare terzo? Tutti gli amici di Gigi D’Alessio si sono messi a votare l’ultima sera? La canzone è insopportabile.
Pure quella del vincitore Marco Carta sembra una di Ramazzotti venuta male. Il trionfo della banalità comunque, quando c’erano Alexia e Lavezzi, Tricarico, Afterhours e la stessa Dolcenera con cose molto più originali. Per questo la mia domanda è “Ma chi cazzo vota?”. Le solite ragazzine sceme seguaci di Amici? O i discografici stessi? Uno schifo comunque.
E poi, la cosa più esilarante, è stata la reazione dei tizi dell’ufficio stampa della Rai che hanno fatto un cazziatone agli Spostati (inviati dei gialappi) perché “hanno violato l’embargo” dicendo con molto anticipo i nomi dei tre finalisti e poi del vincitore. Una cosa che ormai a RaiDire Sanremo fanno da tantissimi anni!!! Ma per favore, che c’è il il segreto di Stato? Si sapeva da una settimana che vinceva ‘sto Carta, anche se io non ci volevo credere perché mi sembrava una cosa troppo sporca. Invece è così, un trionfo di defilippismo su Raiuno. Robe che solo in Italia possono succedere, un Paese in cui si va avanti a leccate di culo (come quelle che si scambiavano di continuo Bonolis e la Maria), un Paese non solo di merda come dice Masini o Reale come dicono gli Afterhours, io direi proprio un PAESE SURREALE!

P.S.
C’è puzza di bruciato anche nella competizione Sanremo59 nel web… quella roba lì smascherata da Striscia. La canzone di quella tizia, Ania, (che ha un produttore e ha fatto dei provini e ha provato a competere con le Proposte) faceva cagare…

Commare ad honorem: Giulia Ottonello

26 Gen

giulia-ottonelloOggi le commari sono sconvolte, davvero, davvero sconvolte… Abbiamo letto un’intervista fatta a Giulia Ottonello, pubblicata sul portale magazine libero e abbiamo un’ulteriore conferma che l’Italia è un Paese di dementi e Amici non serve a un cazzo.
Giulia ve la ricorderete sicuramente, è stata la più brava, la più completa, la migliore di tutte le edizioni del programma defilippiano. Ha vinto la seconda edizione, quando ancora la trasmissione aveva un senso e non era una inutile litigata continua. Dopo ha lavorato nei musical (quasi sempre con altri di Amici) e ora non ha contratti. Caterina Caselli, che le aveva fatto un contratto, l’ha scaricata perché è “troppo brava“. Solita scusa dei datori di lavoro italiani. La Caselli che ha prodotto i Gazosa e li ha fatti partecipare a Sanremo non è riuscita a far ammettere al Festival un talento puro come Giulia (che ha avuto due rifiuti).
Ci hanno colpito le sue parole: «Sono molto delusa, in Italia il talento è un optional conta quanto sei bella e quante tette hai da far vedere, il che vuol dire che per una persona come me è un vero disastro. Mi sono data un altro anno per riuscire a sfondare veramente, altrimenti andrò negli Stati Uniti o in Inghilterra». Il classico ragionamento dei giovani italiani che dopo anni di studio o con un talento innato se ne devono andare perché qui i bravi non vanno di moda, preferiscono le puttanelle, i tronisti, i dementi vari…

Il caso di Giulia è sicuramente quello che ci ha sconvolte di più, ma ci dispiace leggere sempre sul portale di libero, di Massimo Bulla che fa lo scaricatore a Malpensa (lo avevamo visto anche da Maurizio Costanzo, che stava lì a compatirlo…). Anche Dennis Fantina dopo la vittoria della prima edizione del programma della De Filippi, tre album e un reality Rai è tornato a lavorare presso la fabbrica di tappi di sughero in cui faceva l’operaio prima di partecipare a Saranno Famosi. Forse sarebbe meglio  titolare Amici Saranno disoccupati se non leccano a dovere il culo a Maria e Maurizio“…
Noi comunque speriamo che Giulia trovi la sua strada e la nominiamo Commare ad honorem. E che anche Massimo Bulla trovi la sua, magari che so io… un pm a R.I.S.??? Per Dennis Fantina il lavoro in fabbrica gli servirà come rehab, visto che era e resta il più montato della cricca della De Filippi.

Indignate e solidali Maria Giulietta e Maria Massima