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Trainspotting fa 20 anni, 5 (+2) motivi per ri-vederlo

23 Feb

Care commari, se leggete questo post e perché avete scelto la vita. Scherzi a parte, 20 anni Trainspotting usciva nei cinema del Regno Unito, e le vite dei 13enni di allora non saranno più le stesse. Colonna sonora pazzesca, uno dei rari casi in cui il libro e il film si equivalgono in termini di bellezza. Facciamo gli auguri al gruppo di amici più sgangherati del globo consegnandovi i 5 (+2) motivi per ri-vederlo.

Trainspotting

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Il brutto anatroccolo 2.0: la storia di Dev Patel

13 Mar

Premessa, una delle due commari voleva ergere il giovine attore inglese di origine indiana a compare ad honorem. Per chi non lo conosce Dev Patel è un diciottenne inglese, born and bred a Londra, che è noto (a molti) per aver prestato il suo volto sbarbatello ad Anwar, uno dei personaggi principali di quel capolavoro chiamato Skins, una serie televisiva inglese ambientata a Bristol e recitata da sbarbatelli tutti non ancora ventenni prelevati fra mille e mille sbarbatelli di sua Maestà. Anwar è un giovane indiano di religione musulmana con un unico obiettivo: perdere la sua verginità, per questo motivo durante le prime due stagioni è quasi sempre ignudo. A chi ha visto la serie Anwar sembrava bruttino, ma già dalla seconda puntata non potevi evitare di trovarlo carino. Fra i tanti fan di Skins nel paese della regina Elisabetta c’è anche la giovine figlia del mito assoluto Danny Boyle, che appena sente che il papi sta per girare un film indiano con un cast tutto indiano ispirato a un libro scritto da un indiano consiglia al papà di Trainspotting di scegliere Dev Patel come protagonista. Ed ecco che il diciottenne parte alla volta di Bombay e si cala nei panni di un comune cameriere di una delle città più popolose del pianeta, cancella il suo (irresistibile) accento british e si trasforma nell’eroe senza macchia Jamal Malik. Dev Patel è felice per aver recitato in un film diretto dal suo idolo Danny Boyle. In Slumdog Millionaire recita anche la splendida – non è un eufemismo – Freida Pinto, un’attrice indiana – anche lei come Patel alla sua prima prova in un film – con un passato di modella. Freida è bellissima,  è sublime, mentre Dev è dinoccolato, magro… sembra un grissino. Ma come sappiamo a ogni grissino è applicabile il teorema del Tonno Rio Mare e come faceva il grissino dello spot, anche Dev affonda nel tonno. Ed eccolo trasformarsi da brutto anatroccolo in cigno. Si rade i baffetti, crescono i suoi capelli e per contratto indossa la cravatta ed eccolo pronto a promuovere il film candidato a 10 statuette (di Oscar ne ha vinti 8). Solita trafila:  una sera da David Letterman, un’altra da Jimmy Kimmel, poi va a fare visita a Craig Ferguson e infine va da Jon Stewart.  Ma siccome Dev non balla da solo eccolo insieme a Freida Pinto al Today Show, a insegnare i passi a Tyra Banks o a portare scompiglio nello studio di Ellen. Tutto questo per promuovere il film direte voi… ebbene sì! Bene, finita la promozione Slumdog Millionaire sbanca ai Golden Globe e agli Oscar, ma non vogliamo parlarvi di questa vittoria… Eh eh, da brave commari siamo molto più interessate alla vita sentimentale del bel Dev ed eccolo che tomo tomo cacchio conquista il cuore della bella Freida, un po’ come se il bruttino del liceo portasse al ballo il capo delle cheerleader. Per questo amiamo Dev perché è come se io e la commare uscissimo da un ristorante mano nella mano con un compare. Dev ci è riuscito, è passato da essere uno sbarbatello che prende il metrò tutti i giorni a essere un – diciamolo – sex symbol. Il brutto anatroccolo si è trasformato in cigno e Freida questo lo sa.

Da brutto anatroccolo a cigno

Da brutto anatroccolo a cigno

Freida e Dev

Freida e Dev

Ed ecco il video di Jai Ho, condizione sine qua non per comprendere il perché i due attori perdono la loro dignità ballando una coreografia made in Bollywood in tutti i programmi dell’etere statunitense e con all’attivo numerose parodie e ahimé ha già un remake

Bollywoodianamente vostra,

Maria Latika

Il compare della settimana: Kevin McKidd aka Dr. Owen Hunt

9 Mar

Da un po’ le commari sono affette dalla sindrome di Pippi Calzelunghe, amano i capelli rossi e allo stesso tempo si professano amanti delle lentiggini. Così hanno scelto Malik Zidi e dopo un francese eccovi servite con un altro pel di carota, questa volta scozzese, già perché chi di Malpelo ferisce, di Malpelo perisce. Eccovi dunque Kevin McKidd. Direte e mo’ chi è questo? Chi ama Danny Boyle l’ha già visto quasi quindici anni fa nei panni di Tommy e chi di voi ha letto Trainspotting conosce la triste storia di Tommy e la sua caduta nel vortice della droga… Bene e poi? Non temete per rilanciare  la sua carriera il McKidd si barcamena nel mondo delle serie tv, interpretando prima un antico romano, poi un uomo venuto dal futuro e per non farsi mancare niente eccolo nei panni di un reduce dell’Iraq. McKidd, di cui ancora non ci è ancora chiaro il colore dei capelli, lo amiamo proprio per questo suo ultimo ruolo (anche se l’altra commare lo ama nel ruolo di uomo del futuro), un medico d’urgenza che appena tornato dal fronte per trovare un po’ di pace, si trasferisce nell’ospedale più ormonale della tv e dopo neanche una settimana, eccolo che vuole tornare nella terra che fu di Saddam. Un po’ tomo tomo cacchio fa innamorare di sé Cristina Yang. Premessa tutti i fan di Grey’s Anatomy sperano, da quando il bellissimo Isaiah Washington ha lasciato (giustamente) la serie, che la mitica Yang abbia un fidanzato con gli attributi… E con grande orgoglio e con il Mclinguaggio possiamo dire che McHunk (il Dr. Figo), ultimo dopo McDreamy (Stranamore) e McSteamy (Dr. Bollore), viene eletto McBest.
La cosa che amiamo di più del loro amore è che lo reputiamo vittoriano, vittoriano nel senso positivo del termine, un po’ nato in sordina, un po’ perché mette in primo piano i veri sentimenti e soprattutto li adoriamo perché la Yang non ci sfracella la devozione come fa 24 ore su 24 Meredith Grey.

McHunk

Kevin McKidd è Owen Hunt "McHunk"

Ed ecco il video incriminato:

Perché il compare della settimana? Avevamo già espresso il nostro apprezzamento per i dottori in quanto tale e la nostra rinnovata passione per i Malpelo ci fa amare Kevin McKidd e il Dr. Hunt con lo stesso trasporto. La storia d’amore con Cristina ha fatto il resto, lei moderna Elizabeth, lui Darcy in camice: tutto a ritmo di baci, ventole, pezzi di ghiaccio conficcati, maiali da squartare, mani che si sfiorano e nuche scoperte… Come direbbe Dean Martin… That’s amore, altro che McDreamy e Meredith Grey.

Chirurgicamente vostra,
Maria Shonda