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Eric Bana, il compare “TROPPA ROBBA”

29 Mar

Le Commari si sa non sono mai d’accordo, quindi se qualche volta succede che siamo d’accordo va celebrato. Uno come Eric Bana non mette d’accordo solo noi, ma metterebbe d’accordo anche tutte le fazioni della sinistra italiana, israeliani e palestinesi e chi ne ha più ne metta anche perché di fronte a TANTA ROBBA, come si fa a non perdere la testa. Eric Bana è talmente TROPPA ROBBA che secondo noi andrebbe santificato, sì santifica il compare anima mia

Eric Bana è talmente bono che dopo aver fatto ridere e commuovere la sua lontana Australia (prima era noto per i suoi stand-up, poi ha interpretato un serial killer) è diventato famoso anche da noi grazie alla sua interpretazione di Ettore. E se poco poco odiavamo dai tempi delle medie il pelide Achille e la sua ira, ecco che da quando abbiamo visto Troy siamo diventate tutte Andromaca. Dopo Troy, è giunto Munich in cui Eric dà il meglio di sé… come possiamo vedere qui sotto….

Senza parole, ma Eric Bana ci lascia sempre così… C’è tanta robba in quest’uomo da far sembrare anche sexy uno con la gotta, sì parliamo di Enrico VIII interpretato da lui ovviamente in modo… divino, tanto da far fare pace alla chiesa anglicana e quella cattolica, con un Tanta Robba così il Concilio di Trento ce lo sognavamo:

Eric diventa Henry VIII

Eric si presta anche ad altre grandi cose, tipo imitazioni di colleghi di set, come Orlando Bloom:

Ma quest’uomo, grazie al quale abbiamo capito anche le assurde regole del Texas Hold’em, ci regala ogni tipo di soddisfazione, e vorremmo incontrarlo all’altare come una Claire Abshire e dirgli sempre e solo di sì:

Eric all'altare

Ed ecco altre foto della troppezza di Bana:

Eric Troppa Roba Bana #1

Eric Troppissima Roba

E poi perché quest’uomo è uno tosto, come testimonia il trailer del suo prossimo film Hanna:

Se con tutto ciò non vi abbiamo convinto della vicinanza a Dio di Eric Bana, beh… cambiate religione voi e il vostro Pattinson del piffero!

Ci piace perché: Non è un Brad Pitt qualsiasi e poi perché nonostante ci sia così tanta robba in Bana non ci stancheremo mai di lui. Non ci resta che dire: SANTO SUBITO. È talmente Bana da far passare anche in secondo piano, il compare ante litteram Hugh Jackman.

Tautologicamente vostra,

Maria Erica

P.S. Se anche voi siete affette dall’australiana, leggete cosa fare in caso di emergenza

P.P.S. Prima di ricevere insulti di puristi della lingua italiana, sappiate che siamo già al corrente che roba si scrive con una sola b, ma per Bana si può anche distruggere la lingua italiana.

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Luca Pagano e Dario Minieri facce da poker? E dove sono finiti i belli e maledetti?!

25 Ago

Uno degli sport che sta riscontrando un sempre maggiore interesse da qualche annetto a questa parte è il poker, tanto che ormai se ne parla ovunque: nella Rete, sui giornali sportivi e molto anche in televisione. Premettiamo che per noi commari la collocazione delle partite di poker all’una di notte è perfetta, perché concilia il sonno. Sì, proprio così, il poker ci fa dormire, ci annoia mortalmente. Non ci giochiamo nemmeno a Natale perché per per noi l’unico azzardo è contrattare il prezzo delle rape con Tom Nook nel magico mondo di Animal Crossing, e purtroppo il poker proprio non riusciamo a seguirlo nemmeno in tv.
Che sia uno sport (sport?!) prevalentemente maschile è ovvio, visto che le donne sono mosche bianche, ma anche il calcio è soprattutto maschile, perché delle povere eredi di Carolina Morace si parla poco e niente, eppure noi femminucce lo seguiamo lo stesso perché, diciamocelo, i calciatori sono fighi, tamarri, ma fighi. Ci tengo a precisare che io sono una delle poche che il calcio lo guarda perché le piace la tattica (davvero!) molto più dei calciatori che sono invece troppo truzzi, e guarda moltissimi altri sport solo per il gusto della competizione tra gli atleti. Se devo fare un discorso di bellezza, però, ribadisco che il nuoto è chiaramente lo sport ‘ndo cojo cojo, ma dal poker mi aspettavo sinceramente di più!
Se a una ragazza dici “giocatore di poker”, vi assicuriamo che il pensiero va subito al bello e maledetto, come Eric Bana in Lucky you (bel film, rovinato nel doppiaggio italiano dal commento di Fabio Caressa), e comincia a sognare di essere la Drew Barrymore di turno che gli ruba il cuore e lo redime. Invece, se guardiamo i giocatori italiani (quei due che conosciamo…) ci ritroviamo questi tipi con la faccia da furetto (il furetto come animale è molto carino, ma, appunto, solo come animale…). Con tutto il rispetto per la loro indiscussa bravura di cui però non capiamo un’emerita ceppa (un punto a poker non è bello quanto un pallonetto, né quanto un salto con l’asta o un arrivo al traguardo prima degli altri), il nostro suggerimento è questo: cari tizi che avete deciso di portare il poker in tv, prima di tutto smettetela di ricorrere ai reduci dei reality perché togliete nobiltà a questo gioco, secondo, se volete più pubblico femminile, andate a scovare l’Eric Bana de noantri, magari in qualche casino online, che ne so, rendete obbligatoria la foto dei giocatori sui siti di poker o fate loro un provino. Insomma, trovate un bello e dannato senza occhiali da sole (perché gli occhiali da sole infighiscono chiunque, si sa) e noi promettiamo di smettere di considerare le voci di Giacomo Ciccio Valenti e Luca Pagano solo un noioso sottofondo per la nanna…

Cosa abbiamo:

Dario Minieri, ossia Corrado Guzzanti bambino, che peraltro vestito da ultrà e con quella catena al collo di "mazzarissimo" oro giallo ci piace ancora meno di quanto potrebbe

Luca Pagano, un simil-nerd non geek

Cosa vogliamo:

Uno come Eric Bana. E mica chiediamo troppo, no? Accontentateci!

Beccatevi pure il trailer del film che ci ha fatto capire anche il Texas Hold’em

Con la faccia da poker,
la vostra Maria Gaga.