Tag Archives: Federico Moccia

Sanremo mio malgrado….

16 Feb

Boicottiamo il Festival, ma fino a un certo punto. Una di noi due commari (chi vi scrive, sigh) è costretta a seguire ogni singola sfaccettatura della festa della musica  nella città dei fiori… suo malgrado. Già, perché, da commare, penso che il festival sia morto da un pezzo (nel 1957 quando Tenco si suicidò perché la sua splendida Ciao, amore ciao arrivò ultima) e per anni l’ho guardato solo perché c’erano gli ospiti stranieri.
La legge del contrappasso, però, si è abbattuta imperterrita su di me e ora mi vedo costretta per lavoro a seguire questa palla di programma, in cui si ascolta un tipo di musica che a me, abituata ai Ramones e ai Franz Ferdinand, mai e poi mai potrà piacere.
I primi dati d’ascolto sono stati ottimi, questo conferma l’idiozia degli italiani, li stessi che ci costringono a sorbirci un’edizione interminabile del Grande Fratello, il cinepanettone ogni anno e i programmi idioti di Maria De Filippi.
Per quanto riguarda la prima serata, ho visto che molti hanno accolto con entusiamo la canzoncina di Luca e Paolo: bel segnale, però vadano a ripetizione da Elio per capire come si fa satira…
Gianni Morandi a tratti mi faceva un po’ pena, si emozionava per nulla e Belén e la Canalis che cercavano di fargli forza sembravano proprio le sue badanti.
Per il resto, la Oxa probabilmente l’hanno eliminata per la pettinatura, lo stesso dicasi per la Tatangelo, che non doveva assolutamente mettere in mostra quelle orecchie. Se il meccanismo è quello dell’anno scorso, però, è probabilme che ce le ritroviamo tra i tre finalisti!
Max Pezzali è invecchiato vistosamente e questa è la nota più triste, visto che gli 883 sono uno dei primi gruppi di cui abbiamo comprato le audiocassette (rigorosamente contraffatte) quando andavamo alle medie, intonando durante le gite scolastiche i vari Hanno ucciso l’uomo ragno e Come mai.
Il fatto che Al Bano sia andato avanti conferma l’anzianità del pubblico sanremese, mentre Patty Pravo, come dice il signor Giorgio della Gialappa’s, è una che vive serenamente la propria vecchiaia… La sua faccia non ha più sembianze umane!
Non ho capito se ci sono stati ospiti ieri sera, se sì, non me ne sono proprio accorta.
Belli i vestiti delle vallette, ma malissimo sia loro due sia il conduttore: mettono veramente l’ansia e sono totalmente inadeguati al ruolo.
Abbiamo saputo che tra gli autori c’è anche Federico Moccia e questo si aggiunge alla nostra lista come 11° motivo per cui bisognerebbe boicottare questo Festival, anche se probabilmente combattiamo contro i mulini a vento.
Il mio ultimo commento è sull’odiosa trovata della Clerici: ora che ha finito di sfruttare i figli canterini degli altri sfrutta la sua pargola?!?
Alla fine Sanremo è sempre la solita solfa, almeno Pippo Baudo si inventava le incursioni di qualche folle ogni tanto. Invece siamo costretti a vedere i soliti tuxedo, i soliti abitoni firmati, mai nessuna valletta vestita magari da stracciona e senza trucco, mai nessun cantante che impazzisce e si getta sul pubblico appisolato dell’Ariston, mai nulla di nuovo insomma.
Le canzoni, non essendo per nulla il mio genere, nemmeno mi azzardo a giudicarle. Una cosa è certa: non comprerò nessun disco di questi qua…

Un vecchio scapigliato e le sue badanti di lusso

La vostra annoiata Maria Dantessa

Annunci

Clizia, ma lo hai sposato Simon Le Bon?!

21 Mag
Clizia appena sveglia... l'ha truccata la fatina del sonno?!

Clizia appena sveglia... l'ha truccata la fatina del sonno?!

Mentre i francesi avevano Sophie Marceau e Il tempo delle mele, gli americani si sollazzavano con Molly Ringwald e tutta l’allegra brigata del brat pack, noi avevamo Clizia Gurrado e Sposerò Simon Le Bon.
Anche se le commari in quegli anni erano ancora in fasce, si sono poi sorbite i film adolescenziali degli anni ’80 negli afosi e inutili pomeriggi estivi dell’ultimo decennio del ‘900, quelli in cui non sapevi che fare e allora “Ma sì, vediamo che c’è su Italia1”. Se ti andava male beccavi qualche film di Jerry Calà, se eri fortunata sognavi con Molly e i suoi amici, oppure, almeno una volta sarà capitato a tutti, ti fermavi a guardare questa pellicola italiana dell’86, criticata da molti ma divenuta ormai un cult per chi è stato adolescente negli anni ’80-’90.
Parliamo appunto di Sposerò Simon Le Bon, un film che offre molti spunti. Il senso principale del racconto era: “Quanto sono belle le mie Timberland!” Sì, proprio così, perché ogni paninaro che si rispetti (ecco l’altro tema-chiave) portava quelle scarpe lì, con il Moncler e la t-shirt Naj Oleari. I paninari non sono assolutamente da sottovalutare, altrimenti i Pet Shop Boys non avrebbero dedicato loro una canzone. Un movimento che ha reso famosi (?!) i ragazzi milanesi nel mondo!!! Il film è tratto da un libro di un’adolescente, tale Clizia Gurrado, che dà il nome alla protagonista interpretata da Barbara Blanc ed è esilarante la scena del risveglio di lei, che sogna il suo idolo sull’altare  (senza mai riuscire a sposarlo)  e quando suona la sveglia è già truccata come se stesse per andare a fare un servizio fotografico, con tanto di lucidalabbra, ombretto, rimmel e tutti i crismi. Una recitazione da dilettante, come il resto del cast, costituito in buona parte da figli di papà: Luca Lionello (figlio di Oreste), Gianmarco Tognazzi (figlio di Ugo), e poi lei, l’amata/odiata Giuppy Izzo che ancora si faceva chiamare Federica (ma come si passa da Federica a Giuppy? Qualcuno ce lo spieghi, noi pensavamo si chiamasse Giuseppa). Una commare suggerisce che sarebbe stato meglio se la carriera di Giuppy fosse finita lì (ok le piaceva quando doppiava Gilmore Girls,  ma le ha rovinato Grey’s Anatomy) l’altra, sebbene si sforzi di sopportarla quando doppia Meredith o la pubblicità della Tim, un po’ le è affezionata in quanto voce di Bridget Jones. La convinzione delle commari è che in questo film ci sia in nuce il “moccismo”… Sì perché Federico Moccia in quegli anni era poco più che ventenne e cominciava a pensare a Tre metri sopra il cielo, e poi, da dove altro può aver preso i ridicoli nomi per i suoi personaggi? Infatti Lionello si chiamava Alex come Raoul Bova in Scusa ecc ecc, il nome del personaggio di Tognazzi invece era Cody (Cody?!?!?!?), che comunque fa cagare meno di Step (Step?!?!?!?!?!?!?!). A un Moccia o ancora peggio a una Melissa P noi continuiamo a preferire la cara Clizia, che non si sa bene cosa faccia oggi, qualcuno dice che scrive ricette per gatti (e questo fa di lei il nostro idolo…). A questo punto lanceremmo anche un appello: se qualcuno sa cosa fa la signora Gurrado, ce lo dica, siamo curiose, vogliamo almeno sapere, alla fine, chi diavolo ha sposato!!!

Per i nostalgici, qualche scena del film

Fanaticamente vostre,
Maria Clizia e Maria Giuppy

Liberateci dalla dittatura dei bimbiminkia

11 Mag

fans_tokio_hotelLe Commari odiano profondamene i bimbiminkia, sono i loro acerrimi nemici, infatti spesso capitano in questo blog a ricoprirle di insulti perché le due donnine hanno osato parlare di qualcuno dei loro idoli senza osannarlo come se fosse Gesù Cristo.
Qualche fortunato forse non sa ancora chi sono i bimbiminkia, e in questo caso, come al solito, rimandiamo al sito number one, Nonciclopedia, per una definizione accurata e puntuale.
Le Commari vorrebbero ribellarsi, ma sanno che la loro è, purtroppo, una battaglia persa, perché i bimbiminkia sono in maggioranza e un migliaio di loro si è addirittura impossessato di un gruppo di Facebook creato da una delle due Commari in onore di un comico che prende in giro i bimbiminkia. Ma loro sono così stupidi da non aver capito che quella del comico in questione è una parodia e continuano imperterriti a usare un linguaggio improponibile fatto di parole inesistenti nel vocabolario della lingua italiana.
Ma in fondo i bimbiminkia hanno dichiarato guerra all’italiano da prima di nascere e ancora peggio del parlato è il loro scritto. Per non si sa quale motivo hanno bandito l’uso della “c” e ricorrono invece sempre alla “k“, centellinano l’utilizzo delle vocali e scrivono come se stessero componendo un sms.

Ma il problema grave, che qui vogliamo mettere in risalto, è che i bimbiminkia dettano legge su tutto, guidano il mercato e se una cosa piace a loro è destinata a diventare un tormentone (e pazienza se è una stronzata colossale). Sono i principali responsabili della degenerazione dell’industria dell’enterteinment.
È colpa dei bimbiminkia se dobbiamo sorbirci ancora Uomini e Donne e Amici, High School Musical e Camp Rock, ma soprattutto i film e i libri di Moccia, i diari dei Cesaroni e dei Liceali e tutte le orripilanti vaccate connesse.
Il brutto è che adesso non solo la tv risente della dittatura dei bimbiminkia, ma anche gli altri mezzi. Un esempio: poiché quest’anno Maria De Filippi si è degnata di invitare un rappresentante per stazione radiofonica alla finale di Amici facendo loro un cazziatone in diretta, dobbiamo sorbirci le canzoni di Marco Carta, la Amoroso e compagnia brutta in ogni dove. Anche radio importanti come 105, Rds, Rtl 102.5 ci propinano queste canzonette a ogni ora, a volte addirittura una dopo l’altra. Tanto la Maria è abbastanza potente da assoldare autori di tormentoni a go go e le case discografiche ormai pendono dalle sue labbra. Come si spiegano i cambiamenti degli ultimi anni? Perché Giulia Ottonello non ha avuto successo e Marco Carta sì? Non c’è una spiegazione logica, se non la sempre maggiore influenza dei bimbiminkia. E le classifiche dei dischi e dei singoli sono ormai inguardabili.
Questi ragazzi sono talmente stupidi da credere che il cantante dei Tokio Hotel possa essere etero, che le storie raccontate da Moccia (e i nomi idioti che sceglie per i protagonisti) siano originali e romantiche, ma soprattutto possibili, che in tv si possa imparare a fare tutto (cantare, ballare, recitare ecc) e che le mutande di Corona siano un capo che non può mancare nel cassetto della biancheria.
La pubblicità è ovviamente rivolta a loro, i testimonial vengono scelti in base alle loro preferenze, soprattutto per gli spot più martellanti, quelli delle offerte per la telefonia mobile. Il nuovo tormentone della Tim diretto da Muccino e con protagonisti tre dementi che vogliono far musica a chi altri può essere rivolto se non ai fan dei talent che leggono i libri di Zanforlin e Sfondrini dove c’è sempre qualche sogno di mezzo?
Non sappiamo nemmeno a chi rivolgere il nostro appello e la nostra preghiera… LIBERATECI DAI BIMBIMINKIA o presto saremo costretti a soccombere e a esprimerci anche noi con dei rebus (cn tnt bllxm emoticon…), a cantare La forza mia, a comprare le suonerie più idiote che si possano immaginare, a riempire il web di glitter con nick da mocciosi e a idolatrare chi è apparso in tv anche solo mezza volta e per sbaglio.
Lo sappiamo che i bimbiminkia ormai non sono solo i teenager (ce ne sono anche tra i ventenni) ma chi è ancora sano di mente, per favore si unisca al nostro appello, si ribelli alla dittatura dei bimbiminkia.

Aggressivamente vostre,

Maria Kekka e Maria Kiara

P.S.
Per fare un esempio di notizie che interessano ai bimbiminkia, guardate ‘sto sito: tutte insieme fanno veramente paura… ma almeno sono autoironici, o forse non hanno capito che “bimbominkia” è un’offesa!