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Vogliamo Miguel Bosé a Star Academy (aka Operazione Tronfio 2.0)

30 Set

I talent e dei reality sono i programmi acchiappa-commari per eccellenza, perciò non potevamo di certo perderci il debutto di Star Academy su Raidue. Lo hanno definito il “papà di tutti i talent” per giocare un po’ sul fatto che il conduttore Francesco Facchinetti è diventato papà, ma in effetti è vero, perché è il format più copiato della Terra: Operazione Trionfo, Amici, X Factor e compagnia nascono tutti da lì, solo che noi in Italia ci siamo prima sorbiti gli altri e poi è arrivato Star Academy.

Proprio per la somiglianza con Operazione Trionfo (ribattezzata Operazione Tronfio…) ci è venuta subito la nostalgia di Miguel Bosé che condusse l’unica, per niente trionfale, edizione di quel programma su Italia1 un be po’ di anni fa. La conduzione di Miguel è stata resa immortale dall’imitazione di Fabio De Luigi e adesso pagheremmo per averlo al posto dell’insignificante Facchinetti, uno che se non avesse leccato il culo alla Ventura col cavolo che avrebbe fatto ‘sto mestiere!

Della prima puntata, però, ci sono un po’ di cose da salvare. Prima di tutto le due commari in giuria: Ornella Vanoni svampita ma geniale e Lorella Cuccarini un po’ cattivella (ma noi la vogliamo ancora più cattiva perché lei non è mica Gianni Morandi!) sono gli idoli delle commari.

Il più stonato della serata è stato Biagio Antonacci, veramente inascoltabile nella versione di Amore caro, amore bello, chissà il povero Bruno Lauzi quante volte si è rigirato nella tomba.

Marco Mengoni ha fatto sfigurare quasi tutti i concorrenti, nonostante i fuseaux… Però, al povero Re Matto dateje da magnà (è sempre più magro).

Per quanto riguarda i concorrenti, a bradi piace la conterranea Julia, anche se quando ha cantato con la 18enne Martina sembrava un blasfemo tentativo di resuscitare Amy Winehouse. Abbiamo individuato anche una simil-Arisa (Irene, quella presa attraverso il sito della Rai), “quello che se la crede” (Mario Amato, napoletano con lo stesso nome di battesimo del vincitore di Operazione Trionfo), due che dovevano stare su Canale 5 a Io Canto o dalla Clerici, ma comunque i minorenni non ci dovrebbero stare a prescindere in tv, anche perché sembrano solo degli esaltati bimbiminkia.

Magico il momento Revival anni ’90 con Max Pezzali: le sue canzoni le conoscono tutti a memoria, anche quelli che non hanno comprato i cd, oggi chi ce l’ha più questa capacità?

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Amici, ecco la commissione alternativa…

21 Gen

commissione

Quest’anno le commari non si sono filate per niente Amici. Il fatto è che questo programma è diventato, già da qualche anno, una lite continua. Litigano tutti: gli alunni perché spronati a farlo dagli rvm (ormai odiamo questa parola) che vengono fatti vedere loro apposta per aizzarli l’uno contro l’altro seminando zizzania; i professori perché… perché… non lo abbiamo capito perché! Dovrebbero essere adulti e non fare gli invidiosi, invece sono peggiori degli allievi.
Per questo le commari propongono ai produttori e agli autori di Amici di licenziare in tronco tutta la commissione. Ecco i sostituti che proponiamo per una commissione alternativa:

Danza jazz (al posto di Steve La Chance): Jessy Malò, il tarantolato ballerino di Sicilia 5 e Tele D portato alla ribalta dalla Gialappa’s Band in Mai dire tv e il cui moonwalking è degno di Michael Jackson (guardate il video sotto).

Danza classica (al posto di Alessandra “collodelpiede” Celentano): Miss Piggy, la maialina più irriverente del mondo che vale mille, che dico miliardi di celentane. Infatti, se la nipote del più noto molleggiato deve accontentarsi di aver ballato in qualche oscuro teatro durante il regime di Ceausescu, la Piggy ha ballato con nientepopodimenoche Rudolf Nureyev… come dire… mica pizza e fichi… (vedi video sotto).

Danza moderna (Garrison Rochelle): noi amiamo Garrison, quello che vogliamo è solo che la coppia simbolo dei ’90’s, un po’ come i capelli lunghi di Federica Panicucci e gli Oasis, si ricomponga, indi aridatece Brian e Garrison;

Danza hip-hop (Maura Paparo): vorremmo che Maura fosse affiancata dall’indimenticabile Stefano Bindinelli, perché un culo come il suo è sprecato ad aprire porte a via Condotti;

Recitazione (al posto di Patrick Rossi Gastaldi): Jack McFarland, l’amico-attore di Will & Grace non può assolutamente mancare! Sia che si tratti di musical sia che si tratti di monologhi è il numero uno della recitazione mondiale (ma anche no…);

Dizione (Fioretta Mari): neanche Chicco Sfondrini ha resistito così tanto e noi non siamo nessuno di fronte all’attaccamento di questa donna al suo posto di lavoro;

Musica (Grazia di Michele, Gabriella Scalise, Luca Jurman, Fabrizio Palma, Beppe Vessicchio): prima di tutto, aridatece Pitteri. Vessicchio deve rimanere – sennò i Gialappi a San Remo non possono coglionarlo -, ma magari potrebbe essere coaudiuvato dal mito Pregadio che tanto adesso è disoccupato. Poi vogliamo Ciuchino con il suo assistente, il Gatto con gli stivali per portare un po’ di allegria nella sala di canto. Infine, sempre tra gli insegnanti di musica, bisogna trovare un posto a Bruno Cuomo, il vincitore della prima (e unica) edizione di Operazione Trionfo.

Direzione: via la De Filippi e fate largo all’unica vera regina della tivvù italiana… LORELLA CUCCARINI.
Infine, alla conduzione del serale, proponiamo di sostituire la stessa Buldozzer Maria De Filippi con Kermit la rana dei Muppet.

Tutto il groove di Jessy

Tutta la grazia di Miss Piggy

Con affetto smisurato,
Maria Filippa e Maria Maria