Tag Archives: Regina Elisabetta

Beth Ditto nuda su Max alla faccia di Victoria Beckham

2 Mag

Non vogliamo fare pubblicità a Max, ma abbiamo avuto una soffiata e non possiamo non parlarne. Il numero che esce domani è abbastanza sconvolgente, come potete vedere dalla copertina: finalmente non la solita bonazza sexy, ma una cicciona, nello specifico Beth Ditto, leader dei Gossip, che nominiamo ufficialmente commare ad honorem non tanto per il coraggio dimostrato facendosi vedere così, nuda e cruda, quanto per la lingua biforcuta che ha esibito durante l’intervista.
Beth, che da piccola era chiamata Miss Piggy (uno dei nostri idoli!), ha definito Victoria Beckham un “asfittico manico di scopa“. Ora, noi la nostra Victoria la amiamo soprattutto durante le grandi manifestazioni calcistiche in quanto WAG per eccellenza, però sul fatto che sia eccessivamente magra non c’è da discutere e ha ragione Beth. Come abbiamo visto durante il matrimonio di William e Kate, la Posh Spice riesce a sembrare anoressica anche quando è incinta! Peraltro, come molti suggeriscono, svampita com’è forse non si era nemmeno accorta che era un matrimonio e credeva di essere stata invitata a un funerale (e qui il Re Filippo e la Regina Elisabetta facciano tutti gli scongiuri possibili…).

A Beth, invece, dobbiamo rimproverare una cosa: dire che le piace vivere a Portland perché lì non si suda e questo per lei è importante perché non si depila e non usa il deodorante, anche se come dichiarazione è molto punk, può rivelarsi una disgrazia per la sua vita sociale!

Victoria incinta, molto più magra della Ditto. Glielo avrà detto lei a David di mettere la medaglia di ufficiale dell'Impero Britannico sul rever sbagliato?!?

Con spirito gossipparo,

le vostre Mary Victoria e Mary Beth

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Altro che William e Kate, è Harry il Re d’Inghilterra!!!

29 Apr

L’evento più commaresco dell’anno ha avuto luogo, il Principe William ha sposato la sua Kate Middleton, ma gli occhi delle Commari erano tutte per il testimone!
Il Principe Harry è stato il vero protagonista del matrimonio reale, lui che ha cominciato a ridacchiare da ancora prima di arrivare, lui con la sua uniforme tutta piena di lacci, probabilmente messi apposta a mo’ di camicia di forza.
Il nostro idolo stava per far scoppiare a ridere il fratello appena la sposa è arrivata all’altare e quanto avremmo voluto un suo provvidenziale intervento nel momento in cui William ha avuto qualche intoppo nell’infilare l’anello a Kate… magari Harry come Ivano di Viaggi di nozze avrebbe potuto leccare l’ossuto dito della cognata!

E come si divertiva sulla carrozza al seguito degli sposi insieme ai paggetti? Forse anche a pranzo lo hanno messo al tavolo dei bambini, anche per cercare di farlo restare sobrio il più a lungo possibile.

Harry trattiene a stento le risate

Il web è pazzo di Harry, sono tantissimi i gruppi di Facebook a lui dedicati (e le commari si sono iscritte a tutti…): c’è chi scommetteva che si dimenticasse le fedi (che poi era un solo anello per Kate), chi pensava che avrebbe organizzato l’addio al celibato di William ad Arcore, chi lo voleva ubriaco e pronto a rovinare le nozze, chi era sicuro che si sarebbe scopato Kate o sua sorella Pippa, chi era certo che avrebbe mandato tutto a puttane con il suo discorso. Tra tutti quelli che fanno riferimento all’ubriachezza di Harry, il più bello è il gruppo che pensa che il principino possa scambiare sua nonna, la Regina Elisabetta di giallo vestita, per una bottiglia enorme di Limoncello. Ma soprattutto, c’è chi lo vuole Re d’Inghilterra (e noi condividiamo pienamente). Perché diciamolo, il mansueto William non sa né di carne né di pesce, mentre Harry è pieno di sorprese, un mezzo hooligan che ama la birra e i locali zozzi, un roscio con le lentiggini che gira spesso mezzo nudo o con uno spinello in bocca. Spettinato, irrequieto, pestifero, incapace di trattenere le risate (solo bradipina sa far di peggio), semplicemente geniale! God save Harry!

Elisabetta, Carlo, William: A B D I C A T E! Vogliamo il nostro compare ad honorem Harry su quel trono!

Come si dice in Salento, Harry "a stozze" (= ubriaco fradicio)

Ve lo abbiamo detto che è un hooligan...

Harry in una delle sue attività quotidiane

Con regale affetto,

le vostre Mary Sarah e Mary Harriette

What the fuck these Germans!

27 Giu

Sono sincera: in realtà volevo titolare “Minchia ‘sti crucchi!”, ma il linguaggio poteva sembrare un po’ scurrile… Ecco che ho optato per un titolo in inglese, perché probabilmente è proprio questo che hanno pensato i sudditi della Regina Elisabetta dopo le quattro pappine sonanti che si sono beccati.
Per quanto possiamo essere dispiaciute per la dipartita dei mariti delle Wags da una parte, e nonostante l’odio per i tifosi crucchi che ci prendono in giro in tutti i modi (ma in certi casi hanno pure ragione), dall’altra parte siamo un po’ contente perché almeno una delle squadre ‘ndo cojo cojo è rimasta in gioco ed è una delle poche, visto che abbiamo dovuto salutare l’Australia, la Nuova Zelanda e gli Stati Uniti. Vi faremo anche una panoramica di tutti i tristi addii ai belli del Mondiale in un prossimo post.

La battaglia delle tettone

7 Mag

Prima i reggiseni li bruciavano, adesso no perché costano troppo.
In Inghilterra (anche se sarebbe giusto dire su Facebook) è nato un gruppo per proteggere una specie in via d’estinzione: le donne che non hanno una coppa B o una coppa C. Busts 4 Justice, questo il titolo del gruppo,  che suona un po’ come “petti per la giustizia”, o, se preferite, “le giustiziere delle maggiorate”, capeggiate da Beckie Williams e Becky Mont. Numerose maggiorate inglesi si sono schierate contro il colosso dei supermercati Marks & Spencer, reo di far pagare due sterline in più (circa 2,25 euri) sui reggiseni di taglia superiore alla DD, ossia tutte le donne che hanno più di una quarta devono pagare di più per comprare i reggipetti. Ora, la cosa ha dell’assurdo, ma soprattutto è geniale la difesa del colosso dei supermercati (nato nel 1884 quando ancora in Italia si mungevano le vacche con più di 840 filiali in tutto il mondo, mica la Coop), che si nasconde dietro un ditale e dice:  “Offriamo la collezione per le taglie grandi più completa e competitiva del mercato con reggiseni che vanno dalle 8 sterline e altri in seta da solo 14 sterline”. Ma giustamente la nostra paladina, novella Emmeline Pankhurst in reggiseno taglia 30G, si appella e dice: “Non devi pagare di più per una maglia XXL, perché noi dovremmo farlo?”. E di nuovo M&S dice che per i reggiseni coppe grandi “c’è molto più lavoro e molta più stoffa”, come dire: “Sei tettona? Ucciditi o chiedici scusa se per colpa tua dobbiamo usare 7 bimbi pakistani in più”. Ma il nostro idolo non ci sta e, dopo aver creato un gruppo (con l’altra paladina Becky), che a oggi conta più di 10mila iscritte, ha comprato un pacchetto di azioni del supermercato e ha detto: “Non mi sentono come cliente, forse lo faranno se sono un’azionista“.  Beckie dice che Marks è l’unico supermercato ad applicare la tassa-tetta e che negli altri negozi non succede la stessa cosa. D’altronde cosa ci si poteva aspettare da un supermercato che nella sua web spiega come indossare un reggiseno del genere? Grazie, come se non lo sapessi fare da quando avevo 11 anni! Grazie di vero cuore, Mr. Marks & Spencer. Ma Beckie non ci sta e confessa: “Per anni ho indossato la taglia sbagliata grazie a Marks & Spencer. Farci pagare di più per non avere neanche la giusta taglia è terribile”.  Le fa eco una donna che di tette grandi e cadenti se ne intende: “La gente ci scherza su, ma i reggiseni sono un argomento delicato per le donne e uno che sta bene può aumentare l’autostima”, ha affermato June Kenton, la donna che fa i reggiseni per nientepocodimeno che la Regina Elisabetta, “Cambia la vita di una donna indossare il giusto reggiseno. L’8% delle donne ne indossa uno di una taglia sbagliata. Molte indossano reggiseni con le coppe troppo piccole e il giro troppo largo”.  Una volta Kate Winslet ha affermato che il suo seno è frutto di un reggiseno fantastico, sicuramente non è Marks & Spencer. Mentre la battaglia fa ancora notizia in  Inghilterra, nessuno o quasi ne ha parlato in Italia anche perché sentire Cristina Dal Basso parlare della sua stessa difficoltà avrebbe fatto venire il voltastomaco a ogni donna, con questo non vogliamo distruggere la varesotta o la varestetta, anzi alla fine ci sta anche simpatica (Sìììììììììì Noooouuuuuuu), ma capite in Inghilterra hanno Beckie, noi abbiamo lei e una decerebrata 18enne partenopea. Come commari ovviamente appoggiamo – un po’ come si faceva con le tette sul banco – la causa di Busts 4 Justice, perché noi patteggiavamo per quel mito di Wonder Woman (e sogniamo di avere quel vestitino), perché noi sappiamo che cosa significa essere costrette in un reggiseno Playtex per anni (peraltro è inutile dire che gli splendidi prodotti per le taglie DD di M&S ci somigliano di brutto) sappiamo che cosa significa essere prese per il culo o semplicemente non in considerazione per i nostri seni… Noi siamo le combattenti che vestiamo in guêpière, siamo SailorBoobs, ma anche no… Aspettiamo con ansia la riunione degli azionisti di Marks il 2 luglio a cui il mito Beckie parteciperà, e saremo tutte lì sotto la sede di M&S con un reggiseno in mano… perché tutto il mondo deve sapere che anche le tettone nel loro piccolo (o nel loro grosso…) si incazzano.  GO BECKIE, GO! FIGHT FOR US!

Beckie e la sua arma

Beckie e la sua arma

Collericamente vostre,

Maria Beckie e Maria Becky