Archive | giugno, 2014

Consigli per gli acquisti: The Big Leap, Lacoste

24 Giu
The Big Leap

The Big Leap

Care commari, con qualche anno di distanza torniamo a consigliarvi un acquisto. Per farvi ritrovare la stima persa in copywriter, account, art director dopo lo spot PittaRosso, ecco a voi una deliziosa pubblicità francese.

The Big Leap è semplice, eppure bellissima. Un ragazzo è da solo su un tetto di un palazzo, sembra cercare un po’ decisione. Un ragazzo è seduto a un tavolo di un bar sembra – anche lui – alla ricerca di decisione. Un briciolo di confidenza e il gioco è fatto. Uno spot splendido realizzato dalla BETC, agenzia francese e che è stato premiato dagli Oscar della pubblicità, i Cannes Lions con un leone d’argento.

Come se non bastasse, l’attore dello spot è il nuovo rubacuori del cinema d’Oltralpe, Paul Hamy.

Ecco lo spot:

L’attrice è l’altrettanto bella Anna Brewster, la musica è You & Me di Disclosure featuring Liza Dolittle.

Sinceramente vostra,

Maria Giovanna

Mondiali 2014, Social Top Ten: adios Spagna!

19 Giu

Social top-ten

Copiando spudoratamente il titolo da Gazebo, che è una delle mie trasmissioni preferite (per forza, è l’unica non sportiva che guardo…), faccio una lista dei dieci migliori post sui social network su un tema specifico di questi Mondiali, ossia l’eliminazione della Spagna. Di solito noi facciamo liste di 5 (perché ci ispiriamo ad Alta Fedeltà), ma stavolta raddoppiamo solo perché ci piace come suona “Social Top Ten”. Purtroppo non abbiamo Makkox per i disegnini, quindi metteremo un banalissimo elenco numerato.

Dalla 10 alla 1 ecco le migliori cose viste sui social network tra ieri sera e stamattina Continua a leggere

Mondiali 2014, MVP Zaccardo #3: la Spagna

19 Giu

Ciao Spagna

Consegniamo il terzo Most Valuable Pochezza/Pippa alla Spagna tutta. Nel giorno in cui re Juan Carlos effettivamente abdica, la Roja cede il trono dopo due deludentissime prestazioni contro l’Olanda e contro il Cile. Palle stregate che non vogliono entrare, Casillas che ci mette la proverbile iberica “pata”, tutto sembrava portare all’eliminazione spagnola, persino il logo del Mondiale brasilano riprodotto egregiamente – in quella che la sua migliore prova – da Casillas.

La migliore squadra spagnola di tutti i tempi chiude il suo ciclo migliore dopo otto anni, chissà quanti San Cuartos dovrà pregare ancora. Il tiki taka è sei metri sotto terra e dispiace moltissimo per i nostri amati Socceroos… la sfiga di questo girone di merda li ha condannati all’esplusione, siamo certe che altrove avrebbero fatto la loro porca figura. Meglio della Spagna. Un saluto all’illetterato tifoso brasiliano:

E al Cile spinto come non mai da questo spot:

Adesso vi lasciamo con un video su La Roja*, togliete il volume originale e in sottofondo mettete a palla Missing di Vangelis, così come vorrebbe la Gialappa’s:

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Adíos,

Maria Vicenta

* d’ora in poi l’unica Roja calcistica sarà la nazionale cilena.

Mondiali 2014, cinque motivi dietro l’esclusione di Fernando Llorente

18 Giu
Eppure il rosso gli stava bene!

Eppure il rosso gli stava bene!

Ce lo siamo chieste/i in tante/i perché Del Bosque ha lasciato fuori Fernando Llorente? Ce lo siamo chieste durante il pessimo esordio con l’Olanda, ce lo siamo chieste come si fa a lasciare un attaccante che è stato iper prolifico nel nostro campionato anche se con la maglia sbagliata? Ce lo siamo chieste ed ecco per tutte/i voi i cinque motivi dietro l’esclusione di Fernando Llorente al Mondiale 2014.

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Mondiali 2014, il secondo Gatão: Mats Hummels

17 Giu
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Mats soddisfatto di essere un gatão

Dopo la goleada Germania – Portogallo, bradipina ha ritrovato il suo cuore lì dove l’aveva lasciato nel 2006. La Germania resta per la bradi la nazione del cuore ed è lì che peschiamo il secondo gatão: Mats Hummels.

Mats ha 25 anni ed è un difensore e chi ci legge da anni sa che abbiamo una debolezza nei confronti della difesa teutonica. Mats vince il titolo di gatão anche se nel 2013 la sua fidanzata Cathy Fisher, nome da più bella della scuola, è stata eletta la più gnocca Wag di Germania. Un gif hummelsiano.

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Mats ha anche un fratello, Jonas, e a giudicare dalle foto può ambire al titolo di gatinho. Mats è figlio d’arte, il padre Hermann è un giocatore tedesco, ma a giudicare dalle foto il nostro Katze ha preso tutto dalla madre la giornalista (punta d’orgoglio) sportiva Ulla Holthoff e noi speriamo che questo sia un nome di finzione.

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Mats non è solo gatão, ama leggere e quando era giovine adorava le storie di Lucky Luke, per questo che vogliamo fargli incontrare Terence Hill indimenticabile protagonista di una trashissima serie TV dedicata al personaggio dei fumetti.

Perdoniamo Mats e il resto della nazionale di Angela Merkel per aver fatto incazzare una commare in questo spot TV tedesco, quanto a voi Commari, una vagonata di foto del gatão.

Mats in versione testimonial

Emotivamente vostre,
Maria Cristiana e Maria Ronalda

Mondiali 2014, il primo GATÃO: Yann Sommer

16 Giu
Yann Sommer

Yann Sommer, gatão svizzerão

Commari, è con grande orgoglio che celebriamo il primo GATÃO di questo mondiale brasiliano: non a caso dopo i compari di zia Winnie, i compari dei Mondiali del 2014 si chiamano Gato(s), la parola che i brasiliani usano per dire figo con tutti i derivati (gatão, bello da far schifo, gatinho, bello senza pretese). Il primo a vincere il titolo è lo svizzero (sì, Novi, scansati): Yann Sommer.

Yann Sommer, classe 1988, ha 25 anni e ha difeso come moderno Benjamin Price la porta del Basilea e del Bayer Möenghblach. Fin qui le informazioni calcistiche, Yann è stato eletto giocatore più gnocco di Svizzera. Non solo nella sonnecchiosa Svizzera riesce a diventare anche testimonial per la Nivea, nei video si diverte a sbattere in faccia a uomini di mezza età il suo viso rubato a Josh Hartnett.

Yann è svizzero ed è dunque una versione più sexy di Uber o Rezzonico, fate voi, l’accento come potete sentire è praticamente uguale.

Di Yann, amiamo anche la tecnica di distrazione durante i rigori:

ma basta parlare di calcio, ecco una vagonata di foto di Yann Sommer e capirete anche voi il suo potere GATÃO.

Emotivamente vostra,

Maria Yohanna

Mondiali 2014, l’eroe del giorno: Gary Lewin

15 Giu
Lewin

Gary Lewin, santo subito

Come cantava David Bowie (in quella che forse è la canzone più bella del globo): We can be heroes, just for one day. Gary Lewin l’ha preso in parola e ieri ha vinto il Most Valuable Player fuori dal campo. Esultando per il gol, il fisioterapista della nazionale inglese si è distorto una caviglia.

Gary esulta, salta e inciampa su una bottiglietta, risultato, la diretta mondiale viene interrotta per portare uno dello staff fuori dallo stadio in barella. Un momento di gioia trasformato in un momento di assoluta deficienza.

Come ha sottolineato anche il giornalista di Yahoo! Sports, i giocatori prima ridevano e poi sono diventati scuri in volto, Roy Hodgson l’ha salutato come si dice addio a un soldato che si è ferito sul campo:

È un momento molto doloroso, temo sia finita la sua Coppa del Mondo ed è un momento triste per lui e la squadra.

Gary Lewin tornerà in Inghilterra a diffondere il suo verbo, presto in Brasile arriverà il suo sostituto, ma il posto che Gary ha lasciato nei nostri cuori è incolmabile.

Gary, questa è tutta per te:

Eroicamente vostre,

Maria Cristiana e Maria Ronalda