Archivio | luglio, 2012

Mecarozzi chi? Aridatece Sandro Fioravanti!

30 Lug

Sandro Fioravanti con Alessia Filippi e il fido Luca Sacchi

È vero che bisogna fare spazio ai giovani, scoprire nuovi talenti e bla bla bla, ma in queste Olimpiadi le Commari sono tristi e abbandonate perché sentono la mancanza della loro voce preferita, quella di Sandro Fioravanti.

Il Luca Ward dei commentatori sportivi dal 2009 ha abbandonato il microfono della telecronaca in diretta per dedicarsi ad altro e fare carriera come la si fa in Rai: quando diventi bravo ti nascondono (tipo Paola Arcaro) e ti relegano da qualche parte, in un posto di comando magari (Fioravanti è vice-direttore di Raisport ora), ma perdi tutti i tuoi fan…

Eppure noi siamo convinte che a 50 anni Sandro Fioravanti conservi ancora intatto il suo fascino, soprattutto il sex appeal della sua voce.

Sandrino avrebbe fatto notare con dovizia di particolari che c’è del marcio nella prestazione assurda della cinesina Ye Shiwen nei 400 misti. Anche perché lui ricorda benissimo Roma ’94, chi l’ha sostituito quell’anno stava facendo la maturità.

Il povero Tommaso Mecarozzi, nuova voce Rai del nuoto, risulta alquanto insignificante, tanto che io e la mia commare, mentre parlavamo della nostra sofferenza per la mancanza di Fioravanti lo abbiamo chiamato Micarozzi-Macarozzi-Mecarozzi nel giro di 15 secondi… E pensare che lui si crede figo, guardatelo qui (be’ in effetti un po’ lo è, se non fosse per la sigaretta)

Però una cosa è certa: con Fioravanti o Mecarozzi il nuoto è meglio seguirlo con la Rai. Sky ha Caressa!

Con nostalgia,
le vostre Maria Sandrina e Maria Tommasina

La foto del giorno: Rosalba Forciniti celebra il suo bronzo

29 Lug

Rosalba festeggia così il suo bronzo

Rosalba Forciniti festeggia così il suo bronzo nel judo nella categoria 52 chilogrammi. La 26enne cosentina – la sua regione d’origine ci rende ancora più orgogliose di lei, visto che un 50% delle Commari è calabrese – ha esibito questa scritta sulla maglietta: “Good Girls Go To Heaven, Bad Girls Go To London”. E noi, intanto, ci consumiamo le mani applaudendola per la quinta medaglia!

Complimenti!

Olimpiadi Londra 2012: la nazionale di nuoto Usa canta in un video

28 Lug

Ma che simpatici questi americani. La nazionale di nuoto Usa, sicura di portare a casa una valanga di medaglie, si è divertita a realizzare un video diretta da Kathleen Hersei. Sulle note di Call Me Maybe di Carly Rae Jepsen, i nuotatori e, soprattutto, le nuotatrici statunitensi si sono divertiti a cantare in playback (perché la voce è quella della cantante originale) e a mettere in scena delle specie di coreografie (bella soprattutto quella sull’aereo), durante tutto il percorso che li ha portati dagli Usa a Londra. Continua a leggere

Cerimonia d’apertura delle Olimpiadi: vi raccontiamo quella di Voghera 2020

28 Lug

Ieri sera, nel corso della Cerimonia d’Apertura dei Giochi Olimpici di Londra 2012, su Twitter in molti pensavano a come sarebbe stata se le Olimpiadi fossero state ospitate da noi italiani che abbiamo Baglioni e Ramazzotti al posto dei Queen e degli U2.
Allora noi Commari, preoccupate dal fatto che, molto probabilmente, nonostante l’erba cattiva non muoia mai, non vivremo abbastanza a lungo per poter vedere un’Olimpiade italiana, abbiamo immaginato come sarebbe un’ipotetica Cerimonia di Apertura (molto kitsch) dei Giochi se questi venissero ospitati dall’Italia già nel 2020 e abbiamo anche pensato a quale potrebbe essere la città scelta per ospitarli.

Ecco il nostro sogno. Continua a leggere

Olimpiadi: le migliori cinque notizie su Londra 2012

27 Lug

Inspiegabile entusiasmo di fronte alle mascotte più brutte della storia dei Giochi

Romans, courtyards and Olympians! Le Commari, preferendo William Shakepeare ai Teletubbies, si proclamano Olimpiche. Citando una delle opere più allegre del Bardo, diventiamo per due settimane Le allegre Commari di Londra. Come vi abbiamo già raccontato Pechino, vi parleremo anche di Londra a modo nostro. Manca poco alla cerimonia d’apertura e siamo in trepida attesa per scoprire quando si addormenterà la Regina o il nostro Giorgio Napolitano? Queste e altre domande ci assillano, ma intanto eccovi la nostra top 5 delle migliori notizie scritte o prodotte su Londra 2012.

5) La coppia australiana che non può dividere il talamo olimpico

Gli australiani Lauryn Ogilvie e Russell Mark non le mandano certo a dire. Se la sono presa con il Cio perché devono dormire in letti separati: loro, che sono sposati, NON possono condividere lo stesso talamo olimpico. Cosa che ha fatto incazzare (e non poco) il tiratore (non scelto) Mark è che parecchie coppie gay, invece, dividono il letto nel villaggio olimpico. Chiaramente in Australia, il sesso lo fanno, non come i colleghi inglesi. Chi vi scrive ama l’Australia, ma veramente Mark ha mancato un bersaglio al suo skeet, o se preferite ha pisciato fuori dal vasino.

Dopo averlo visto in foto, sappiamo perché Russell voleva stare vicino alla sua sposa…

4) Il giornalista si allena: Sean McGregory del Time prova gli sport olimpici

Sean McGregory testa gli allenamenti degli olimpionici statunitensi, eccolo alla prova con le sincronette. Certo che quella che parla sembra più che altro una panettiera, ma ammettiamo chee di McGregory il fascino lo subiamo eccome…

 

3) L’opinione della stampa estera, raccolta dal Guardian

Il Guardian ha raccolto il peggio degli articoli scritti dalla stampa estera: c’è chi si preoccupa per la Tbc (minchia Dickens è nato 200 anni fa, non due anni fa, Russi, datevi una regolata, su!), della pioggia (gli australiani, come se a Melbourne NON piovesse), della pulizia delle toilet (gli indiani), dei bordelli (mamma li turchi). Ma i migliori siamo noi… gli italiani – nella fattispecie Emanuela Audisio – che parlano dei letti, e dopo aver visto quella foto, bradipina sta per togliere la coperta di Garfield.

Il sindaco di Londra prova i letti

 

2) Le migliori e le peggiori uniformi che gli atleti NON  indosseranno ai Giochi

Il tema che più amiamo viene trattato di nuovo dal Time: la rivista pubblica la classifica dei meglio e dei peggio vestiti ai Giochi. Il nostro premio lo vince la Giamaica, con una gamma di colori da far impallidire Sandy. Stilosi gli italiani e i francesi, sembrano usciti, invece, da Brideshead i nazionali americani e l’espressione di Ryan Lochte dice tutto.

Ryan Lochte stiloso, ma che per caso entra nel cast di Gossip Girl?

 

1) Il drinking game della cerimonia d’apertura

Pur non sapendo di chi sia la paternità di quest’opera d’arte, GQ lo linka come se fosse suo, ma, a dire il vero, gira già da qualche giorno sui social network. Il drinking game della cerimonia d’apertura è al primo posto fra le notizie che amiamo di più su Londra 2012. Anche perché siamo certe che riusciremo a bere quasi nel 60% dei casi.

Il drinking game della cerimonia d’apertura, provatelo a casa….

Cheers,

Olimpicamente vostre,

Marie Pierrette e Maria Olimpia

Beppe Grillo, la zitella Rosy Bindi e il pisello di Ferrara

16 Lug

La polemica del giorno ci sembra una di quelle polemiche accese tanto perché a luglio i giornalisti non hanno niente di meglio da fare.

Beppe Grillo ha pronunciato delle parole che alcuni hanno definito addirittura “scandalose” e altri hanno pargonato a quelle che era solito dire Berlusconi a proposito del presidente del Pd Rosy Bindi. E Giuliano Ferrara, sì, proprio lui, il ciccione che ha difeso il Berlusca a spada tratta per anni, ha definito tali parole “da puttaniere”.

E che cosa avrà detto Grillo di così terribile e scandaloso?

Riportiamo fedelmente:

“All’assemblea del pdmenoelle, il partito che vorrebbe governare l’Italia (non ridete per favore), si è discusso principalmente di un fatto che dovrebbe essere scontato, pacifico: le nozze gay e i diritti delle coppie omosessuali. Io sono favorevole al matrimonio tra persone dello stesso sesso, ognuno deve poter amare chi crede e vivere la propria vita con lui o con lei tutelato dalla legge. La Bindi, che problemi di convivenza con il vero amore non ne ha probabilmente mai avuti, ha negato persino la presentazione di un documento sull’unione civile tra gay. Vade retro Satana. Niente sesso, siamo pidimenoellini. La Binetti sotto il palco gridava ‘Devianza, devianza!’, mentre indossava un cilicio osè sulla coscia e si flagellava con un frustino di corda”.

Premessa: Grillo non mi sta simpatico, quindi non parlo per partito preso (e non potrei mai farlo perché, per fortuna, non ho più alcun partito).

Ma, da commare zitella, mi chiedo: che cos’hanno di scandaloso queste parole? Al di là del fatto che c’è un bel “probabilmente” a smorzare il tono della frase, se una donna è sola e non è vedova, non è forse vero che non convive con il suo vero amore?

E in tutto questo uno che ancora una volta ha perso una buona occasione per stare zitto è Giuliano Ferrara, che ha detto

“La dichiarazione da puttaniere su Rosi Bindi dimostra che Grillo ha un pisello piccolissimo”.

Ma davvero? Ma che uscita è? Che cosa c’entra? E soprattutto, il vero puttaniere della politica italiana è un altro, lo conosciamo tutti, alla Bindi gliene diceva di peggiori e soprattutto ci sono centinaia di intercettazioni che dimostrano che viscido è stato.

L’unico che è da elogiare in questa vicenda è l’utente di Twitter, un certo Giorgio, che a Ferrara ha risposto “Almeno lui sotto la pancia riesce a vederselo”. Genio.

Su tutte le altre reazioni politiche non ci pronunciamo perché non ce ne frega una beata mazza.
Anzi, noi siamo convinte di una verità alternativa. Grillo sta corteggiando segretamente la Bindi. Tanti amori cominciano così, con qualche presa in giro, qualche arrabbiatura, ma prima o poi sboccerà la passione e noi saremo lì a festeggiare un amore a cinque stelle (come il film con Jennifer Lopez, a che cosa stavate pensando?!?)

P.S. Per essere serie, la Bindi in realtà invidia i gay, perché loro si divertono un sacco. Noi pensiamo che chi vuole fare l’enorme cretinata di sposarsi, sia libero di farlo con chiunque, dello stesso sesso, di sesso diverso, vie di mezzo come trans ed ermafroditi, resta il fatto che siamo tutti uguali.

P.P.S. Ma davvero il problema principale per l’Italia adesso sarebbero i matrimoni tra persone dello stesso sesso? E soprattutto è qualcosa su cui discutere tanto? Ci vogliono cinque minuti: concedeteli e poi pensate a come uscire dalla merda in cui siamo! Quante storie…

Particella di Dio e Comic Sans: ovvio, è il font dei nerd!

4 Lug

In tanti si sono stupiti perché uno degli annunci più importanti della storia della Fisica è stato dato con delle slide scritte in Comic Sans, il font più odiato al mondo, tanto che nemmeno il suo creatore Vincent Connare lo può più sopportare.

Ebbene, visto che ho già fatto outing sulla mia vita passata da secchiona, vi confesso che io non mi sono stupita affatto di questa scelta di coloro che hanno preparato le slide per presentare al mondo della Fisica il bosone di Higgs.

Il Comic Sans è il font dei nerd e chi è stato un vero nerd lo sa benissimo, perché lo ha usato anche per scrivere i post-it da appiccicare sul frigo.
Io ho scritto sempre e solo in Comic Sans per tutto il liceo, inclusa la tesina finale. Mi veniva naturale amare quel font così infantile, per niente elegante, da clown. Da quando in qua i nerd hanno gusto? Mi pare dunque ovvia la scelta, non meravigliatevi e soprattutto non indignatevi.

Io poi ho abbandonato matematica e fisica, anche se le amavo, e con loro anche il Comic Sans. Adesso sono piuttosto fedele ad Arial e a Helvetica se scrivo documenti da leggere sullo schermo, al Times New Roman se voglio le grazie, al massimo uso il Georgia o il Garamond quando sono un po’ più sbarazzina (lafilledepoche, invece, ama solo il Futura ed è tutta colpa di Wes Anderson).
Mi sono salvata, ma non potete pretendere lo stesso da quei poveracci rinchiusi lì al CERN da anni a scrivere la storia dell’umanità.

Se non avete mai recitato il teorema di Lagrange al posto dell’Ave Maria prima di addormentarvi, se non avete mai dato buca ai vostri amici per studiare quella funzione lì che proprio non vi convinceva, se non avete mai chiamato Isaac un vostro gatto, lasciate perdere, non potrete capire la grandezza del Comic Sans.

Integralmente vostra,
Maria Secchia