Save Mischa Barton!

Qualcuno faccia qualcosa… vi prego prima che sia troppo tardi, prima che questa donnina ci diventi un’orrenda taglia 48! Qualcuno la fermi prima che addenti un’altra ciambella zozza o un altro cheeseburger, qualcuno salvi MARISSA ehm Misha Burton. Ormai da tempo l’ex icona di stile, l’ex attrice di O.C., l’ex attrice di The Beautiful Life, l’ex di quel tronco di pinès – prossimo compare patinato – Jamie Dornan, l’ex del cantante dei Kooks, l’ex testimonial di CK, di Neutrogena (ammesso e concesso che un brufolo abbia mai osato posarsi sulla pelle diafana della bella Mischa)… Lei, signore mie, va salvata. Lei che, per me e bradi, è l’unica donna che avrebbe potuto far diventare un autentico teddy boy quell’avanzo di galera di Ryan, lei che anche se così magra ci stava così simpatica. Lei che era si presentava a scuola con una borsa Chanel, il mercoledì, una Tod’s il giovedì e una Kelly tanto per gradire quando aveva gli esami di fine anno… Lei che si era fidanzato con un puzzone dal nome che evoca a la fille de poche un noto giocatore della sua Viola, lei che prima di conoscere i bassi fondi – pur sempre indossando la sua inseparabile borsa Bottega Veneta – aveva conosciuto l’ammore del surfista bambino Johnny (poi morto) e che prima si era lasciata andare a un bacio saffico corredato dalla colonna sonora più bella mai pensata per un telefilm negli ultimi sedici anni. Lei così hard to get, eppure così outgoing… Noi amavamo Marissa e come mezza rete abbiamo tentato di salvarla, ma non è servito a nulla è stata rimpiazzata dalla vocina annoying di Taylor, anche se ammettiamo che amavamo la coppia che lei formava con Ryan. Dopo aver tentato di salvare Marissa inutilmente, ci troviamo a tentare di salvare lei la vera Mischa, ingrassata è irriconoscibile, sembra ormai la copia fashionista di Reagan, la bimba dell’Esorcista, e sembrano passati anni luce da quando era un’icona di stile… Marissa, ti giuriamo questa volta… TI SALVEREMO!

Mischa, grassa in un modo assurdo

Mischa bella in un modo assurdo

E poi come dimenticare, il fatto di cronaca che ci ha reso orgogliose, il mugshot di Mischa:

Mischa, pericolosa in un modo assurdo

Adesso, bando alle ciaccie… è ora di salvarla!

Ecco Eve, the apple of my eye, best song ever placed in a tv series



La dimostrazione che Marissa si poteva salvare sulle note di Into Dust di Mazzy Star (ok è un pezzo della prima stagione, ma who cares)


Elegantemente e grassamente vostre,
Maria Marissa e Maria Mischa

La grandezza dell’Italia per i gieffini? La mafia e il pisello di Massimo… Quando la demenza non ha confini

Italiani, popolo di santi, di navigatori, di poeti e di… teste di cazzo!!! Sì perché alcuni nostri connazionali, soprattutto quando vanno all’estero, danno il peggio di sé, si abbassano ai livelli più infimi pur di confermare tutti i luoghi comuni, anche sbagliatissimi, sul conto degli abitanti del Belpaese. Ed ecco che ovviamente, i peggiori rappresentanti della specie, cioè gli inquilini della casa del Grande Fratello, non potevano sfruttare peggio l’occasione di trascorrere una settimana nella ridente Spagna. Per far capire agli iberici la grandezza e l’eccellenza dell’Italia di cosa si mettono a parlare, esaltandola, Carmela e Massimo? Della mafia!!! Dicendo che la mafia italiana è inserita in ogni dove e che quella russa o cinese in confronto non fanno paura nemmeno ai conigli.
Forse è bene precisare che non abbiamo visto e sentito direttamente queste parole, ci mancherebbe… non stiamo guardando il GF italiano quest’anno, figuriamoci se ci preoccupiamo anche del Gran Hermano. Però abbiamo letto queste informazioni su un blog che seguiamo spesso e che è molto affidabile. Nello stesso articolo, peraltro, si parla anche di una gara che Massimo ha fatto con gli spagnoli. Oggetto della gara: il loro pisello. Non s’è capito se per la lunghezza, la grossezza o qualcos’altro, ma stenderemmo volentieri un velo pietoso. Probabilmente ci penserà la Gialappa’s a far rivedere il pezzo incriminato, oppure potete vederlo nel blog a cui vi rimandiamo, avvisandovi che pensare che questo qui è andato in Spagna per parlare di queste cose vi farà davvero vergognare di appartenere alla sua stessa nazione. Anche se sempre meglio una discussione sui piselli che una piena esaltazione della mafia.
In fondo da menti brillanti come quelle di Massimo e Carmela che ci si può aspettare? Che decantino la Divina Commedia o la bellezza della Cappella Sistina? Questi individui non conoscono i veri capolavori italiani e finiscono per vantarsi della mafia e… di ’sto cazzo!
Non meravigliatevi se noi spesso in questo blog finiamo per parlare della tv francese, almeno lì un Gf non ce l’hanno e ci sarà un motivo! Alla cultura ci tengono sicuramente più degli italiani, pur non avendo tutti i patrimoni Unesco che possiamo vantare noi. Non ce lo immaginiamo uno Yann Barthès alle prese con una velina nel suo programma e non ci stupiamo se ogni qualvolta si faccia riferimento al nostro Paese sullo schermo appaiono donne seminude in atteggiamenti provocanti, sinceramente siamo arcistufe di questo, non capiamo il perché negli altri Paesi esista una decenza che noi ci sogniamo, non capiamo come nei Paesi vicini esistono sì le cose trash, ma almeno si può sempre optare per la cultura…. Non capiamo davvero perché a noi in Italia è stata negata in partenza, forse alle menti dietro i programmi tv, ne conosciamo ahimé una che più che mente è una DEMENTE, ci vogliono così… Vogliono continuare a relegare la cultura o in tarda nottata, o a pagamento o ancora peggio il sabato mattina…Che qualcuno ci salvi… Giannino, pensaci tu!!!!

In Yann we trust

Michel Denisot, ti stimiamo

Yann e Michel Denisot, due prodotti francesi da esportare

Indignatamente vostre,
Maria Yanna e Maria Michèle

Merry fucking Christmas

A Natale sono tutti più buoni tranne noi, che conserviamo il nostro spirito commaresco e riteniamo che l’unica cosa positiva delle riunioni familiari nel periodo di feste siano i pettegolezzi… la cugina che si sposa, le cognate che si ingrassano, le zie che invecchiano, gli zii che diventano pelati, i nonni con la dentiera e le nonne con le loro perle di saggezza.
Che Natale non sia più come una volta è un’ovvietà, allora per favore qualcuno faccia capire ai nostri amici e parenti che dei dolci non ce ne frega una mazza, che tanto se vogliamo li possiamo mangiare tutto l’anno, non come ai tempi di guerra! Anzi, sarebbe meglio evitarli completamente perché non vorremmo ingrassare proprio in vista dei saldi di gennaio! Il nostro pensiero già corre lì a quando magari potremo finalmente comprare ciò che abbiamo provato, adocchiato, fotografato mentalmente nella speranza di ritrovarlo quando partiranno gli sconti.
E poi, è possibile che con tutti i film che girano in un anno, a Natale ci fanno vedere sempre gli stessi?! Una poltrona per due e Miracolo sulla 33a sono tasse da pagare?!
Per non parlare dell’insopportabile pubblicità, soprattutto quella delle compagnie telefoniche: in cinque minuti di pausa tra il primo e il secondo tempo ti devi sorbire un paio di volte la Incontrada col Nababbo Natale (battuta riciclata dall’anno scorso), la Gerini visibilmente inquartata, Belen e De Sica che vorremmo seppellire nella neve, ibernarli e non scongelarli mai più, Totti e sua moglie che vogliono fare a tutti i loro auguri sgrammaticati e speriamo che risparmino almeno noi dal supplizio!
Ultima cosa insopportabile del Natale, ma non meno importante: il cinepanettone! Basta il trailer per farci orripilare. Sapere che incassa milioni di euro in un week end non ci fa cambiare idea,  è solo un motivo in più per vergognarci dei nostri connazionali, quegli stessi che si sorbiscono con gioia quel ciarpame defilippiano tipo Uomini e donne, vanno a fare i provini per il Grande Fratello sparando vaccate come “tallone da killer” e raccolgono le mutande di Corona da sotto il balcone di casa sua…

Con spirito befanesco

Maria Natalia e Maria Stella.

CommaTunes#5 – Speciale CUGGINO: Cousins/Mio Cuggino

Diciamolo… i cugini sono stretti parenti delle Commari, si sa fra parentele strette o no… Cugini e Commari possono anche essere usati come sinonimi. Da qui nasce un meraviglioso post, un doppio CommaTune versione cugino. La prima canzone è  fichissimissima, così come il video ed è della band più cool del 2009 e anche del 2010. È Cousins dei Vampire Weekend diciamo che la prima canzone è dedicata a un tipo di relazione fra cugini, facciamo un esempio tipo il cugino di decimo grado o giù di lì di cui ci siamo innamorate in tenerissima età o almeno questo si intuisce dal testo. Se lasciamo, invece, la parola al gruppo praticamente la considerano la loro Imagine. Comunque la canzone è iper catchy, il video è geniale e siccome non guasta il batterista è anche gnocco, ecco a voi il primo video-cugino:

Se non si fosse notato, questo video è diretto da una coppia di geni

Visto che di geni si parla, ecco il secondo CommaTune Cugino. Da tempo le Commari stimano e amano gli Elii, non solo li stimano, ma vorrebbero essere le groupie degli
Elii, canticchiare del vitello, del ragazzo con il borsello, della terra dei cachi, di supergiovane, dei servi della gleba e il loro unico vero inno è e resterà sempre Cara Ti Amo. Fra le loro canzoni preferite spicca un classico del gruppo milanese: Mio Cuggino. Siccome anche noi abbiamo avuto un cuggino che ha visto un cane che era un topo e un altro cuggino-benvenutodell’Aids e un altro che è rispettato, un altro che ci protegge… Insomma tutti hanno un Cuggino, vi lasciamo alla poesia degli Elii:

… Mi ha detto mio cuggino che una volta da bambino è morto….

Sentitamente vostra,
Maria Cuggina

Commare ad honorem Liz Lemon

Tina Fey è ormai diventata idolo assoluto e incontrastato della commare bradipina, che sta trascinando anche la fille de poche nell’esilarante mondo delle sit-com americane. Non che la fille non le guardasse prima, ma tende a preferire il drama (ed è uno dei motivi di lunghi litigi… diciamo che siamo complementari va…). Per ora l’ha convinta a scaricarsi The Big Bang Theory, ma, tempo permettendo, provvederà a dare un’occhiata anche a 30 Rock e bradipina già sa che, come tutte le donne con spirito commaresco, anche la fille rimarrà colpita, anzi tramortita dal personaggio di Liz Lemon, interpretato ovviamente dalla già citata supermitica e megafantastica Tina.
Liz Lemon è commare fino al midollo, è la bradi e la fille e tutte le altre commari del mondo messe insieme. Peraltro anche lei è una geek, imbranata, che si lascia scappare perfino Don Draper… Beh, ovviamente non proprio Don Draper, ma per noi John Hamm è sempre e solo Don Draper, anche se in 30 Rock, per qualche puntata, interpreta un dottore fichissimo che in realtà non sa fare nulla perché ottiene tutto grazie alla sua incredibile bellezza.
Ma torniamo a Liz, alla straordinaria immagine di lei che mangia schifezze mentre cammina su un tapis roulant a bassissima velocità, ai suoi primi bizzarri appuntamenti in cui succede di tutto: dallo squaraus improvviso alla porta del bagno che si apre mentre lei è sulla tazza, dalla scoperta che l’anima gemella è suo cugino alle uscite con un nano che aveva scambiato per un bambino a causa del suo desiderio di maternità.
Questa donna è adorabile, questa donna è NOI! Creativa, spiritosa per mestiere, comica nella vita di tutti i giorni, si mette in ridicolo senza problemi e tiene a bada una squadra di folli, mantenendo con il suo capo Jack Donaghy un rapporto da compagni di merende.
E poi vestita da principessa Leila per evitare di fare la giurata o in versione Muppet nel mondo dello stagista Kenneth Parcell, quando balla in modo imbarazzante o va in giro piena di briciole, quando piange dalla bocca (a causa di un’operazione sbagliata del dr. Spaceman) o pretende di essere altruista e democratica ma viene puntualmente insultata per essere razzista e cinica, quando viene picchiata dalla Rossellini o ruba bambini per sbaglio, quando è protagonista dello spot di una chat erotica o ricorre a mezzucci per ottenere ciò che vuole  ci fa sempre scompisciare per le risate!
Da Liz a Tina il passo è brevissimo, perché Tina ha creato questo personaggio, spesso scrive i copioni di 30 Rock e tantissime volte ha inserito nella sceneggiatura situazioni in cui si è davvero trovata nella sua vita reale. Più commare di lei forse solo Nora Walker o meglio, diciamo che sono due versioni diverse della commare perfetta. Il miglior complimento che potremmo farle? Probabilmente dirle che lei è per noi ciò che Ophra è per lei…
Vi lasciamo a due video: uno con alcune delle sue gag per chi capisce bene l’americano, l’altro con un sottofondo musicale moooolto commaresco (Walk like an Egyptian) . Blurg!

Con profonda commaresca ammirazione,

Maria Elizabeth Stamatina

Il compare peacekeeper: Pio Marmaï

Commari di tutto il mondo unitevi a noi e al nostro amore per quest’uomo di infinita beltà. Da tempo non eleggevamo un compare che ci mettesse così platealmente d’accordo e che ci mettesse – vuoi anche per quel suo nome che profuma di rosa – in pace con noi stesse. Già perché anche se non sembra dietro ogni elezione di ogni compare sono volati insulti, beghe da condominio fino a oggi, quando io e la bradipina senza battere ciglio abbiamo deciso di eleggere a compare l’attore francese Pio Marmaï. Nato a Strasburgo il 13 luglio del 1984, per diventare attore ha seguito vari corsi anche in Italia (anzi utente della rete, tu che forse hai mangiato una piadina con il nostro Pio, sappi che questo post è anche per te)  e il conservatorio di Créteil e poi ha concluso il tutto alla Scuola d’arte drammatica di Saint-Étienne, come dire in Francia non è così semplice diventare attore come nel nostro paesello… Del genere se un Luca Argentero qualunque solo con una presenza nella casa del Grande Fratello diventa attore, in Francia la situazione è ben diversa. Ma torniamo al nostro Pio, fra un film e l’altro ha anche il tempo di fondare con un gruppo di amici una compagnia teatrale dal nome altisonante Quincaillerie Moderne, come a dire soprammobile moderno… una sorta di gattino giapponese che abbassa la mano. Nel sito potete anche trovare l’email del bell’uomo, ma vi lasciamo fare le Miriam Tomponzi di turno. Recita in qualche pièce teatrale e poi al cinema in Didine fino a quando non entra a far parte del cast di uno dei maggiori film della scorsa stagione cinematografica francese: Le premier jour du reste de ta vie, dove il nostro Pio convola a nozze con immancabile vestito bianco kitsch, film che gli è valso anche la nomination a miglior attore rivelazione al César, il premio gli è l’ha soffiato il “fratello” Raph. Dopo questo film se è possibile si fa amare ancora di più e sposa la legge che amiamo di più. E per farsi amare ancora di più recita in una serie dedicata agli anni ‘80! Il popolo di faccialibro ha già la risposta ai nostri patemi: il mitico gruppo “Pio Marmaï, will you marry me?”. Fra gli iscritti manco a dirlo c’è proprio lui! Ecco a voi qualche foto e qualche video di Pio:

Pio vérsion blanche et noir

Pio perplesso

Pio in camicia di flanella

Il trailer di Le premier jour du reste de ta vie

Una scena dal film

E un’intervista per il lancio di La loi de Murphy

Perché è il compare peacekeeping? Perché con la sua beltà mette d’accordo tutte e poi scusate, ma vi chiedete anche il perché???

Sentitamente vostra,

Maria Pia

Vogliamo Checco Zalone come giudice a X Factor

Checco Zalone giudice a X FactorSignore e signori diciamocelo: quest’anno i giudici di X Factor sono insopportabili quasi quanto i professori di Amici. E va bene, il programma defilippissimo non lo guardiamo più di cinque minuti, ma, a parte l’idiozia di far cantare o ballare per due tre volte la stessa cosa, il motivo per cui ce ne teniamo alla larga è proprio la lunghezza estrema delle liti. Lì se vuoi vedere qualcuno che canta (un paesano, come nel caso di bradipina) devi fare avanti e indietro col telecomando un milione di volte, finché non finiscono di litigare, e poi magari la canzone te la perdi perché dura un minutino… Bene, ditemi ora se anche a X Factor non sta succedendo la stessa cosa. CHE NOIA!!! Quante cacchio di volte dicono le stesse cose? Non se ne può più e tra l’altro ormai la trasmissione è Morganocentrica, c’è Morgan sempre e dovunque, anche i cantanti delle altre categorie hanno l’incubo di Morgan, si parla solo di lui, lui è X Factor, e considerato che ha il più bravo di tutti (Marco Mengoni) quasi di sicuro vincerà anche quest’anno. Quindi è come quando una squadra in campionato ha 20 punti di vantaggio già alla fine del girone d’andata: due palle!
E poi il Castoldi sta diventando insopportabile, troppo egocentrico. Lui dice che votano le ragazzine, perciò i Luana Biz non sono andati in ballottaggio prima della sesta puntata. Noi diciamo che sì, è vero che votano le ragazzine, ma votano per lui, per la sua squadra, perché Morgan alle ragazzine purtroppo piace e non si capisce come uno con la faccia da nano (con tutto rispetto) sia considerato bello. Potere della tv, quella tv che lui disprezza anche più della sua pallosissima collega Claudia Mori, che è più prugnosa di suo figlio… (e detto dalle commari la dice lunga).
E chi vuole farsi notare, tipo Carlo Pastore, che fa il pm al Processo a X Factor ed è sempre in studio anche il mercoledì sera al posto del nostro adorato Matteo Bordone, deve parlare di Morgan, delle sue scelte eccetera eccetera. Peraltro qualcuno dice che Pastore si voglia porre come l’Anti-Morgan, ma con quei suoi occhietti strizzati finisce sempre per leccargli il culo…
Comunque, in tutto questo ci dispiace soprattutto vedere la povera commare Mara Maionchi perdere pezzi di continuo. Dopo tre anni meriterebbe di vincerlo lei X Factor, o meglio, lo avrebbe dovuto vincere l’anno scorso con i Bastard sons of Dioniso che poracci sono arrivati secondi per 16 voti!
Alla noia di quest’anno però una soluzione potrebbe esserci e ve la proponiamo noi, come una delle nostre cause filantropiche: VOGLIAMO CHECCO ZALONE COME GIUDICE o al posto dell’inutile Mori o al posto dell’ormai insostenibile Morgan. Che poi, diciamocelo, Luca Medici, con il suo diploma al conservatorio, di musica ne capisce di sicuro e probabilmente ha venduto più dischi dei Bluvertigo. Pagheremmo per una lite tra lui e la Maionchi, quella sì che sarebbe da vedere. E non pensate che lo stiamo dicendo solo per scherzare, perché credete che Checco Zalone potrebbe essere semmai il giudice dei talenti incompresi. Siamo serissime! Lo vogliamo come giudice di una delle squadre vere o come super-giudice super partes. Vogliamo che vada lì a dare una svegliata a tutti, che assegni le canzoni, magari non semplici cover, ma alcune delle sue esilaranti parodie. Solo così X Factor può conquistare qualche punto in più di share, visto che gli spettatori latitano e ne hanno motivo, perché piuttosto che sopportarsi le lagne dei giudici, è meglio vedere le vaccate che gli autori di Chi ha incastrato Peter Pan fanno dire a quei bambini che, non ancora teen ager, sono già pronti a tutto per il successo.
Siamo pronte a lanciare una petizione, anzi, cercateci su facebook e aderite alla causa  CHECCO ZALONE COME GIUDICE A X FACTOR.

Gustatevi il suo ultimo capolavoro, La Canzone della D’Addario.

Maria Checca e Maria Teresa (in onore della commare Mannino).

Comma Tunes#4 – Elle panique

Le commari ogni tanto cicciano fuori canzoni che descrivono il loro mondo ed ecco che oggi vi propongono una canzone di Olivia Ruiz, cantante francese ma anche un po’ spagnola (il cognome è quello di suo nonna da ragazza) che ha cominciato a cantare in gruppi fin da quando aveva 15 anni ed è diventata famosa grazie a Star Academy, che come molti sanno è la trasmissione da cui Maria De Filippi ha “preso spunto” (o scopiazzato) per Amici.
Questa song si intitola Elle panique ed è vero che noi donnine ci impanichiamo per tutto! L’ha scritto con Mathias Malzieu e fa parte dell’album Miss Météores che è arrivato primo in classifica in Francia (anche tra i dischi più scaricati) e in Belgio.
Il video è bellissimo, surreale, a tratti folle e lei è proprio commaresca. Da notare il riferimento ad Alice nel paese delle meraviglie. Buona visione.

Ecco qui tutto il testo della canzone:

Elle panique
A l’idée d’en faire trop
De vieillir prématurément
Elle panique
A l’idée d’être de trop
Ou de s’ennuyer un instant

Elle a peur que tu t’en ailles
Peur de tes représailles
Elle a peur pour son p’tit frère
Elle a peur
Peur pour son derrière

Elle panique {x2}

Fous-moi la paix, ma sale caboche !
Tu ne me feras pas sombrer
Je t’aurai à grands coups de pioche
Si tu ne laisses pas tomber

Elle flippe qu’on ne l’aime plus
Elle balise de s’aimer un jour
Ça pressure, ça la tue
Ça lessive dans son tambour

Elle veut pas finir seule et moche
Elle veut qu’on s’inquiète pour elle
Elle veut pas voir de la bidoche
Ni se laisser des poils sous les aisselles

Elle panique

Fous-moi la paix, ma vieille caboche !
Je suis rincée
Tu ne me fous pas la pétoche
Et je ne veux plus t’écouter

Fous-moi la paix ou j’ te taloche
Je me sens toute démantelée
Sur moi, tes questions ricochent
Inutile de te fatiguer

Elle panique

Consigli per gli acquisti: Orange – Internet

Io e la commare siamo convinte che tutto in francese suoni meglio… Prendete una parola semplice e di uso comune come per esempio spazzatura ora per i transalpini questa parola che la Carla Bruni in versione Fiorello definirebbe come VOLGARE in Francia suona dolce e poetico come poubelle. Se questa legge si applica per una parola come spazzatura, sedetevi e pensate un attimo a tutto ciò che in Francia fanno forse non meglio di noi, ma sicuramente con più classe e charme… Tempo fa guardando online, la nostra droga Le Petit Journal mi sono accorta di questo splendido e semplicissimo spot dell’Orange, gruppo leader delle telecomunicazioni attivo in Inghilterra, Francia e Spagna.Diretto da Philippe André per la Publicis Conseil accompagnato dalle note di Divenire di Ludovico Einaudi – come dire l’Italia ci ha messo il suo zampino – ecco una pubblicità idiota, ma allo stesso tempo stupenda. Due scene che contrastano, stessa parola, ma significati diversi. Un’onda e la ola (une vague), un incontro (un rencontre), una voglia (une envie), un colpo di testa (un coup de tête), una lotta (un combat), un grido (un crie), uno schiaffo e una figata (une claque) e la frase di chiusura: un même mot peut recouvrir plusiers de réalités. Semplice come bere di un bicchiere d’acqua, ma incisivo come un pugno nello stomaco.

Il claque cette pub!

Sentitamente vostra,
Marie Marianne

Ode e lode ai Muse: a “Quelli che…” si burlano della Ventura

E brava la Ventura, che se l’è fatta fare sotto il naso dai Muse. Ma come, li aveva già ospitati e non si è accorta di nulla? Non sa chi è il cantante dei Muse!!! Roba da pazzi, eppure è successo su Raidue durante Quelli che il calcio e…
Quei geniacci dei Muse non volevano cantare in playback, ma sono stati costretti, probabilmente perché lo studio non è attrezzato per la musica dal vivo. Allora, per ribellarsi, ecco che stravolgono la formazione. Matt Bellamy va alla batteria e si diverte come un matto, Dominic Howard fa finta di cantare con la voce di Bellamy.
Appena la Ventura comincia a intervistare il “cantante”, già si vedono dietro Bellamy e Wolstenhome piegati in due dal ridere, poi a un certo punto spariscono proprio, lasciano lo studio e nelle inquadrature successive non ci sono, mentre Howard continua a coglionare la Ventura ripetendo più volte “the drummer, Matt”. Forse si aspettava che almeno ripetendo il nome l’ignara conduttrice facesse 2+2  e si ricordasse che è il cantante dei Muse che si chiama Matt. Ma a lei interessava sapere solo se quello dei tre  che è fidanzato con un’italiana e vive sul lago di Como (sempre “the drummer Matt”) ha la casa più bella di George Clooney. Insomma, un bel casino. Ma in fondo la Venturona, con quella sua insipienza musicale, un po’ ci manca a X Factor… Sempre meglio di noia-nonna-Mori! (E chissà se anche lei li conosce i Muse visto che ama proporre canzoni decrepite).
Gustatevi il video con le facce di quei mattacchioni dei Muse